Nerdream Gaming Awards – I migliori e i peggiori videogiochi del 2021

I migliori e i peggiori videogiochi del 2021

Appassionati del mondo videoludico, ci siamo: è giunto QUEL momento dell’anno, quegli ultimi giorni in cui guardiamo indietro ai 12 mesi appena trascorsi, con l’intento di farci un’idea su cosa, quanto e come abbiamo giocato. Noi di Nerdream non potevamo certo esimerci da un’analisi di questo tipo e visto che i recapponi ci piacciono tanto (ma proprio tanto), eccoci qui pronti a proporvi i nostri migliori e peggiori giochi dell’anno appena trascorso.

Lo speciale dedicato ai prodotti videoludici del 2021 è stato concepito per proporvi due scelte per ogni redattore che ha partecipato al progetto, una indicativa del gioco migliore dell’anno e una che si concentra sul decretare la produzione più deludente. Inutile dire che ciascuno di noi si è profuso in parere totalmente soggettivi e che, ovviamente, alcuni di voi potrebbero non essere d’accordo con le scelte effettuate: ecco perché vi invitiamo fin da subito a dirci la vostra opinione e a non lapidare chiunque di noi abbia inserito, nella categoria “peggiori”, uno dei vostri giochi preferiti. Diamo il via alle danze!

Il miglior gioco dell’anno secondo Valerio – Age of Empires IV di Relic Entertainment

Per me che sono uno del consiglio degli anziani saggi del sito non poteva esserci scelta differente… The king is back, long live the king! Il gioco di Relic Entertainment e World’s Edge, edito da Xbox Game Studios e giunto gratuitamente per tutti i possessori di Xbox Game Pass PC ed Ultimate. Non è sicuramente un gioco rivoluzionario, ma d’altronde qualcuno dovrebbe spiegarmi perché rivoluzionare un impianto di gioco che ha fatto la storia degli RTS per generazioni e generazioni. Ed allora ben venga la scelta di non trasformare alcun aspetto dei vecchi capitoli e di migliorare il migliorabile, dal punto di vista tecnico, con una grafica riveduta e corretta che scandisce bene il numero degli anni passati dal precedente capitolo. Dal punto di vista del gioco, con quattro campagne che rimangono totalmente impresse nel cuore del videogiocatore ed un sistema online ben strutturato e modernizzato.

Insomma il gioco è ben realizzato, rispettoso del suo stesso blasone, bilanciato benissimo per ogni palato e per ogni grado di abilità, pronto a ricevere nuovi aggiornamenti che aggiungeranno ulteriore longevità anche alle campagne offline e, chicca delle chicche, pieno zeppo di veri e propri documentari, di taglio cinematografico, ben realizzati ed appaganti per gli amanti della storia e degli RTS in generale.

Siete davvero sicuri di volere altro dalla vita?

Il peggior gioco dell’anno secondo Valerio – eFootball 2022 di Konami

Da oramai numerose ere videoludiche Konami ed Electronic Arts si sono battute in scontri all’ultimo sangue con i loro due brand per vincere la palma di miglior simulazione calcistica dell’anno. Da un lato la saga di FIFA e dall’altro la saga di PES hanno dato luogo a lotte intestine tra videogiocatori che le lotte tra Guelfi e Ghibellini del basso Medioevo italiano a confronto sono nulla!

In alcuni anni PES ha vinto a mani basse, in altri FIFA ha conquistato lo scettro, ma mai come l’anno scorso PES aveva forse dato quel quid in più che era riuscito a fargli risalire la china e a piazzarlo nuovamente d’avanti alla concorrenza (che ha comunque vinto la palma di titolo più venduto e giocato grazie all’immortale impianto di FUT). A questo punto era lecito aspettarsi un ulteriore salto di qualità, un passo ulteriore verso la gloria per riuscire a trovare un sistema analogo a FUT e provare a vincere l’ennesimo duello… e invece no! Addio PES, benvenuto eFootball, una rivoluzione copernicana: free-to-play, multipiatta, crossplay intergalattico, nuovo motore grafico di gioco! Le premesse erano le migliori, il risultato è stato un autogol degno di Bruce Harper!

eFootball, nonostante i rinvii, le patch, le contro patch e le super patch, resta un papocchio sotto ogni punto di vista; dalla grafica di gioco a quella dei menu, passando per la giocabilità. Cara Konami, tornassi indietro lo rifaresti?

Il miglior gioco dell’anno secondo Lara – It Takes Two di Hazelight Studios

It Takes Two è stata un’esperienza indimenticabile, il gioco dell’anno in assoluto: l’ho giocato interamente con il mio carissimo amico e ci siamo divertiti così tanto da ridere dall’inizio alla fine! Nel gioco, abbiamo vestito i panni di due genitori, May e Cody, una coppia in crisi che viene magicamente trasformata in bambole dopo aver dato alla figlia la notizia del loro divorzio. La ragione dietro la loro trasformazione è l’eccentrico Dr. Hakim, un baffuto e antropomorfo libro di relazioni di auto-aiuto che ha ideato un piano che farà riconciliare la coppia attraverso il potere della cooperazione.

Durante l’avventura inaspettata in cui si ritrovano a dover collaborare per  tornare alle loro vite di sempre, il gioco esplora le dinamiche di questa coppia con ironia e tantissima varietà di prove da superare, tra mini giochi puzzle e tante altro.  Hazelight Studios ha azzeccato la formula giusta per amalgamare in maniera magistrale un argomento di attualità dei giorni nostri come la crisi di coppia, mescolandolo a meraviglia con un mondo curato nei minimi particolari dove la collaborazione avvicina, diverte e non annoia mai!

Il peggior gioco dell’anno secondo Lara – Outriders di People Can Fly

Non ho una bella opinione di Outriders e, mi dispiace, ma di questo titolo devo sottolineare quanto People Can Fly abbia chiaramente tratto molto dal suo lavoro passato sulla serie Gears of War e da altri giochi già esistenti, come Destiny per esempio. Diciamo, quindi, che Outriders una sua identità non ce l’ha, ma risulta essere solo un mix di cose già viste.

La storia di base non è male: siamo infatti su Enoch, un pianeta che doveva essere un nuovo mondo idilliaco da colonizzare per il resto dell’umanità e che si rivela, invece, un inferno devastato dalla guerra, in cui le ultime vestigia della razza umana si stanno letteralmente facendo a pezzi. La miseria e il tormento della situazione sono esacerbati dagli Alterati, che hanno acquisito poteri divini.

Ma al di là della storia che può o meno catturare l’attenzione ed essere protagonista (dipende dai vostri standard), che altro c’è? E’ un titolo innovativo? Secondo me no e sinceramente non c’era bisogno di Outriders nel panorama videoludico di oggi. Troppo cattiva? Naaaa, è solo il mio personale punto di vista dopo averlo giocato!

Il miglior gioco dell’anno secondo Andrea – Halo Infinite di 343 Industries

Halo, per me, è un pezzo di vita. Letteralmente. Ricordo ancora i tempi in cui, con gli amici, passavamo i pomeriggi interi su Halo 2. Uscivamo da scuola, pranzo veloce, si infilava quella enorme XBOX Classic dentro lo zaino assieme a quattro controller e ci si vedeva a casa di uno di loro, generalmente quello con la casa più grande. Arrivò poi la XBOX 360 e con lei, Halo 3, grazie al quale passammo interi weekend a giocare, con conseguente bocciatura a scuola! Anche con i capitoli successivi fu una cosa simile, ma la comitiva cominciò a disgregarsi piano piano. Il multiplayer di Halo 4 mi piacque, ma non abbastanza come il terzo, quello del 5 lo abbandonai dopo neanche un mese. Non mi ispirò per niente. Lo ammetto, avevo paura di questo Halo Infinite, ma mi son dovuto ricredere: quando lo annunciarono “a sorpresa” mi sentii pervaso da una sensazione che non provavo da quattordici anni, da Halo 3.

Halo Infinite ha quel multiplayer che cercavo da anni: semplice, con tutte (o quasi) le modalità che resero famoso il terzo capitolo; è un gioco lontano dall’essere perfetto, ha molti problemi e deve ancora essere affinato, ma per me è il titolo migliore già solo perché mi ha riportato indietro nel tempo, solo perché mi ha fatto riprovare delle emozioni che in tutti questi anni nessun gioco è stato in grado di farmi provare. Niente, per me, è come Halo.

Il peggior gioco dell’anno secondo Andrea – Grand Theft Auto The Trilogy di Rockstar Games

A fine 2021 siamo abituati a vedere remastered di qualsiasi cosa, ma il problema non è nella quantità, ma nella qualità. GTA The Trilogy è un titolo che molti nostalgici come me hanno aspettato a lungo, ma il cui effetto nostalgia si spegne all’istante quando si avvia il gioco.
GTA The Trilogy è il titolo peggiore mai lanciato da Rockstar. Capolavori del calibro di Bully, GTA San Andreas, GTA IV ed anche il V (che ha visto così tanti porting che potranno giocarlo anche i figli dei nostri figli sulle loro console nuove fiammanti) sono un qualcosa di pazzesco. Ora siamo di fronte ad un flop astronomico, un disastro tecnico per dirla senza mezzi termini. Il rifacimento grafico non è un granché, a volte son risultate migliori le texture dei titoli originali piuttosto che quelli della versione rimasterizzata. L’ottimizzazione non c’è per niente stata, restituendo dei titoli pesanti e pieni di freeze veramente noiosi da gestire, anche con dei computer performanti; infine il gameplay. Va bene l’effetto nostalgia, va bene mantenere il tutto il più pulito e fedele possibile, ma per favore aggiornate il gameplay! Non è possibile avere un sistema di shooting così macchinoso da far gridare chiunque dopo neanche cinque minuti; così come non è possibile vedere l’intelligenza artificiale avere evidenti problemi in più di un’occasione.
Infine vorrei parlare della censura. Va bene rendere il videogioco più adatto ad un pubblico moderno, ma ci sono cose che non andrebbero toccate …. come il famoso caso di Phill Cassidy.

GTA The Trilogy è, per me, il titolo peggiore di questo 2021… e forse non solo per me.

Un approfondimento sulle scelte di Andrea è disponibile a QUESTO LINK!

Il miglior gioco dell’anno secondo Len – Little Nightmares II di Tarsier Studios

Little Nightmares 2, piccola perla degli sviluppatori Tarsier Studios, pubblicato da Bandai Namco Entertainment e uscito l’11 Febbraio 2021, si accaparra la prima posizione nella mia personale classifica semplicemente perché ha TUTTO.

È un platform survival horror, con rompicapi, azione, avventura e una storia che ha sì un background chiaro che tutti possono seguire, e a cui dare un senso, ma sotto alla punta c’è tutto il resto dell’iceberg da interpretare e quando c’è quella possibilità per me l’opera di intrattenimento ha già in parte vinto.

La soddisfazione nel superare certe situazioni è immensa, così come quella di padroneggiare tutti i comandi, perché ce ne sono tanti e sono tutti indispensabili; saper calcolare il momento esatto, la rapidità, la prontezza di riflessi, la precisione sono solo alcune delle capacità che il gioco richiede.

Little Nightmares 2 è un mix di divertimento, soddisfazione, paura e totale empatia con la storia che stiamo vivendo.

Il peggior gioco dell’anno secondo Len – Twelve Minutes di Luís António

Preferisco parlare bene delle cose che amo, che parlar male di quelle che non amo, però ho un titolo che perde nella gara con tutti gli altri giochi del 2021. Twelve Minutes, di Luís António, pubblicato da Annapurna Interactive e uscito il 19 Agosto 2021 per me è il peggior gioco dell’anno, perché non ha soddisfatto quelli che sono i miei gusti personali.

La mia immersione nella vita e nelle vicissitudini di questi pochi personaggi è stata un susseguirsi di sbadigli e mai un solo, singolo, WOW. Non sto parlando solo della trama, il problema sta proprio nel contorno, in questi personaggi di cui non ho sentito la presenza, che non mi hanno emozionata neanche per un attimo.

Il gioco è legnoso, non fluido, per ovvie ragioni ripetitivo; per nulla intuitivo in alcuni punti e in altri talmente intuitivo da risultare ridicolo. Neanche un film realizzato così mi sarebbe piaciuto e considerando che per ottenere questo racconto devi fare e rifare azioni, riascoltare dialoghi e perderci su più tempo di quello che si utilizzerebbe per guardare un film, direi che Twelve Minutes è per me il gioco meno riuscito dell’anno.

Un approfondimento sulle scelte di Len vi aspetta a QUESTO LINK!

Il miglior gioco dell’anno secondo Valentina – Jurassic World Evolution 2 di Frontier Developments

I gestionali non rientrano esattamente tra quei generi inflazionati che gran parte dei videogiocatori attende con ansia durante l’anno; io stessa mi sono difficilmente approcciata a produzioni simili, divisa tra la paura di annoiarmi dopo poche ore e buttare via le cifre investite e tra quella di vedermi inglobata dentro un gioco fin troppo complesso per la mia estesa (ma comunque finita) pazienza.

Ecco, Jurassic World Evolution 2 ha abbattuto ogni paura possibile ed è riuscito a stregarmi fin dal primissimo tutorial: la produzione di Frontier Developments riesce ad evolvere quanto già visto nel primo capitolo, introducendo meccaniche più profonde e complesse, senza tuttavia diventare criptico o eccessivamente macchinoso. La componente gestionale dedicata alle strutture presenti nel parco è stata migliorata e resa più intuitiva e ho fortemente apprezzato anche alcune novità strettamente collegate all’allevamento dei dinosauri, come l’introduzione delle voliere, delle lagune e della possibilità di incubare più uova contemporaneamente (evitandoci mille viaggi avanti ed indietro dalle incubatrici per formare un branco!).

Essere l’unico gioco gestionale “jurassico” in circolazione è impegnativo, ma ancora una volta Jurassic World Evolution regge il peso delle aspettative e diventa un’ossessione per tutti gli appassionati del famoso brand!

Il peggior gioco dell’anno secondo Valentina – Backbone di EggNut

Il panorama indie sa regalare esperienza particolari, a volte molto più coraggiose e interessanti dei “grossi prodotti” pubblicizzati sulle scatole delle console: negli ultimi anni ho imparato a gettarmi sulle produzioni indipendenti con molta più fiducia che in passato e, lo ammetto, non sempre questa fiducia viene ricambiata.

Purtroppo è questo il caso di Backbone, avventura investigativa dallo stile noir e dai personaggi peculiari, rappresentati come animali antropomorfi. Sarà stata l’atmosfera “violetta” della produzione o la presenza di un procione-detective come protagonista, ma la mia attenzione è stata catturata fin da subito e dopo pochi minuti ero già incantata dall’insieme messo su da EggNut. Peccato soltanto che le premesse iniziali vadano rapidamente a perdersi, sia per quanto riguarda la trama, ad un certo punto un po’ “troppo fantascientifica” per i miei gusti personali, sia per ciò che concerne il gameplay, lentamente scomparso per lasciare posto ad una narrazione a senso unico dove persino le risposte ai dialoghi sanno di “finto”.

Più che un brutto gioco, Backbone è per me una delusione, una produzione che avrebbe potuto affermarsi come “perla” e che ha deciso di perdersi proprio sul più bello. Un vero peccato.

Questi sono i giochi scelti dalla nostra redazione come titoli Top e Flop dell’anno appena trascorso: ci auguriamo che l’elenco sia stato di vostro gradimento e vi ricordiamo che ogni scelta è puramente soggettiva e riconducibile ai gusti e, ovviamente, ai titoli giocati durante l’anno da ciascuno di noi.

Attendiamo le vostre impressioni e i vostri migliori e peggiori del 2021!

Valentina Malara
Amante di videogiochi e libri fin dalla nascita, ha poi sviluppato una grande passione per tutto ciò che è nerd. Originaria della terra del bergamotto e del piccante, vanta radici nordiche niente male e ha una passione irrefrenabile per il mondo animale. Logorroica e amante delle discussioni costruttive, datele un argomento di conversazione a vostro rischio e pericolo!
Valerio Vega
Valerio "Raziel" Vega: Napoletano a Roma, Tecnico Ortopedico di giorno, Retrogamer compulsivo di notte. Creatore del progetto Nerdream, amante del cinema, delle serieTV, dei fumetti e di tutto ciò che è fottutissimamente NERD, sogna una vecchiaia con una dentiera solida ed il pad di un NES tra le mani. Il suo motto è “Ama il prossimo tuo come hai amato il tuo Commodore64”
Alessia Lara Padawan
Alessia Lara Padawan – Romana, youtuber, nerd fino al midollo, adora film, serieTV, cartoni animati ed è malata da anni di una grave forma di dipendenza dai videogames. Il suo motto è: “Se credi anche lontanamente che ne valga la pena… allora GIOCALO!”
Len Irusu
Scrivere rappresenta tutto ciò che sono, il resto è aria. Conviviamo in tanti nella mia testa e stiamo tutti una favola. Amo ciò che si lascia interpretare: non ho bisogno di sapere tutto, ditemi qualcosa, il resto me lo invento io. Libri, film, serie tv, videogiochi, manga, comics, anime, cartoni, musica... da tutto ciò che è intrattenimento posso imparare tanto e posso soprattutto trarre ispirazione, quindi ringrazio che esista. Ciò non significa che io non possa criticare anche ciò che amo, lo amo ugualmente senza per quello esserne accecata. It's fine to be weird. Live free or die. Canzoni della mia vita: The Riddle (Five for Fighting), Una Chiave (Caparezza), Dream (Priscilla Ahn). Film della mia vita: Donnie Darko, Predestination, Big Fish, The Shape of Water, Men & Chicken... Non esistono sessi, non esiste una sola forma d'amore, non è tutto bianco, non deve sempre vincere la maggioranza se la maggioranza è ferma nel Medioevo.
Andrea Panicali
Proveniente dalle onde marittime di Roma, o meglio Ostia, è un grande appassionato di videogiochi, serie tv, film e libri thriller. Cresciuto a suon di pizza, pasta e videogiochi, si è guadagnato il rispetto tra i più famelici mangiatori d'Italia.