A study in Minions and Minionese – Despicable Me 2 – Parte 4

Dov’eravamo rimasti la settimana scorsa con Despicable Me 2, i nostri Minions e l’analisi del Minionese?


Ah, sì, veniamo al motivo per cui i Minions in Despicable Me 2 vengono rapiti in così grandi quantità. Scopriremo che c’è di mezzo anche Nefario stesso, infame anche se poi si pentirà, ma in aggiunta ho pensato che la motivazione per cui sono stati scelti loro sia da ricercare nella discreta fama che Gru ha conseguito recentemente. Insomma ha rubato la Luna e fatto fesso Vector, Gru non è l’ultimo degli stronzi, è un cattivo di tutto rispetto e gli altri cattivi avranno cominciato a pensare alle motivazioni dietro ai suoi successi.

I Minions, suoi aiutanti, anche se sempre ben nascosti, saranno spuntati fuori nei discorsi, ad un certo punto, anche come leggende metropolitane. Solo che Gru è l’unico che possa accettare i Minions così come sono, gli altri cattivi di certo non amerebbero essere circondati da buffi omini gialli che parlano una lingua strana e sono adorabili pasticcioni, da qui l’esigenza di iniettare loro il PX-41 e trasformarli in psicopatici criminali divora tutto allo scopo di avere un’orda di aiutanti pronti alla distruzione.

Così ecco i rapimenti a gruppi ed essendoci dietro Nefario sono anche di facile attuazione perché lui conosce i loro punti deboli e sa che se non li metti ad adoperarsi per qualche piano o missione segreta, di base, sono dei fancazzisti. Quindi quale modo migliore per tenerli buoni dopo il rapimento se non metterli tutti insieme su una spiaggia tropicale a prendere il sole svaccati, a divertirsi nell’acqua e sorseggiare cocktail analcolici?

Infatti li troviamo tutti in questo paradiso tropicale più preoccupati di fare castelli di sabbia che di chiedersi il motivo per cui siano finiti lì. Anche lì pare che il gruppo abbia trovato il modo di perpetrare l’usanza di travestirsi per calarsi nei vari personaggi e il più bello è il Minion dietro al bancone del bar vestito come Isaac di Love Boat. A casa Gru cade la connessione wifi per qualche secondo e finalmente questo permette a Gru di accorgersi che alcuni Minions mancano all’appello. Infatti viene chiamato a gran voce Kevin, per i problemi alla rete, ma Kevin non salta fuori. Allora Gru chiede a Lance dove sia Kevin e Lance risponde con un pernacchino la cui traduzione è, presumibilmente, “Che diavolo vuoi che ne sappia io?”

Il tutto però viene liquidato con un semplice problema di troppi giorni di vacanza assegnati ad ognuno. In tutto il trambusto Gru trova il tempo di innamorarsi di Lucy, ma la felicità dura poco perché viene tolto loro il lavoro di sorveglianza al Centro Commerciale in cui pochi progressi sono stati fatti (in realtà Gru ha risolto il caso all’istante ma nessuno gli crede, che l’avranno assunto a fare?) e Lucy deve partire per l’Australia. Dopo una giornata trascorsa nella totale disperazione Gru decide di prendere in mano la situazione e chiamarla per chiederle un appuntamento. Prima urge un po’ di pratica, però, che ovviamente consiste nel far finta che uno dei Minions (travestito da Lucy, beh, che lo preciso a fare?) riceva la telefonata in questione.

Ad un primo tentativo di Gru fatto di balbettii e mezze parole il Minion declina l’invito con un sincero: “NO.” Gru decide di passare alla chiamata vera e l’idea che il Minion si sia travestito solo per questi due minuti di prova mi fa scompisciare dal ridere. Sul telefono di Gru leggiamo i tasti della chiamate rapide: DAVE, STUART (in giallo, logico) e poi MOM in rosso. Qui mi soffermo giusto il tempo di un’altra risata al pensiero che Gru telefoni ai Minions; vorrei sentire una conversazione.

 

Purtroppo alla fine la paura prende il sopravvento e Gru reagisce tirando fuori un lanciafiamme e dando fuoco al telefono, facendo cagare sotto il Minion-Lucy lì davanti a lui.
Se notate, la reazione di Gru al momento di panico è molto simile a quella dei Minions. Questo a conferma che imparano l’uno dagli altri e viceversa. In questo caso, visto che questo tipo di reazioni i Minions le hanno dalla notte dei tempi, credo che Gru abbia preso da loro. Scatta l’allarme antincendio e i Minions addetti alla sicurezza irrompono non sfondando la porta, che è tanto più logico, ma creandosi un varco nel muro con un’ascia urlando: “AIUTO!”

Due passano per il muro, il terzo apre la porta e con un megafono canticchia: “BI DO BI DO BI DO” adornato di sirene lampeggianti in testa. Così impersonano un pompiere con l’ascia, uno con la pompa dell’acqua e il camioncino che fa sempre comodo. Il Minion-Lucy conosce i suoi polli e si nasconde dietro alla cuccia del cane, ma ormai i tre sono allo sbaraglio e non c’è modo di evitare che il guaio si trasformi in qualcosa di irreparabile.

 

 

Il Minion con l’ascia parte stile BattleBot e devasta tutto menando colpi a destra e a manca, poi apre un varco nel muro che dà sulla parete esterna e vola di sotto. Il Minion con la pompa inonda la stanza, poi la potenza dell’acqua lo fa volare per aria. Al camioncino non rimane che continuare la nenia: “BI DO BI DO BI DO” finché Gru non gli strappa il megafono di mano e il Minion-Lucy, per punirlo, non gli apre contro l’estintore. Nel frattempo Kevin, nel paradiso tropicale e ancora vestito da golfista, però con addosso anche un reggiseno fatto di gusci di cocco, viene trascinato in una stanza dove trova anche Tom, il Minion vestito da cameriera.

“BELLO!” si salutano felici e, siccome sono entrambi muniti di banana, “KAMPAI!” brindano alzando la banana e continuano a mangiare sereni pur essendo legati a forza a delle sedie. Un Minion non si scompone neanche sotto tortura, questo poi lo vedremo nel film a loro dedicato. Ben presto si avvicina a loro un braccio robotico che inietta il siero in Tom e questo si trasforma subito in un Minion viola, che non parla più nessuna lingua, fa solo versi e si ciba di qualunque cosa. Kevin se la ride per la trasformazione dell’amico, ma poi tocca anche a lui e ride meno.

Per farla breve il cattivo al quale Gru fa la posta fin dall’inizio del film si rivela la scelta giusta, tale El Macho, creduto morto, in realtà tornato col solo scopo di rapire i Minions, farli diventare creature crudeli e invincibili col siero e poi convincere Gru ad allearsi con lui e conquistare il mondo. Per conseguire ciò ha assunto lui Nefario. Viene data a Gru una dimostrazione della nuova potenza dei Minions ed è bello che lui riconosca Kevin anche trasformato. Ovviamente lui non è contento delle novità e dell’uso che viene fatto dei suoi Minions, ma il piano di El Macho non fa una piega, in effetti con tutti i Minions che ha già rapito potrebbe anche conquistare la terra da solo.

Cosa che Gru non gli permetterà di fare, manco a specificarlo. I Minions devono ritornare a casa sani e salvi. Gru si defila e gli viene sguinzagliato dietro Kevin per riacchiapparlo.
Arrivato a casa però riceve un messaggio da Nefario che lo informa che Lucy è stata rapita da El Macho. Se già non bastava quello che El Macho aveva combinato coi Minions, il fatto che abbia rapito Lucy fa partire Gru alla riscossa con i soliti due aiutanti fidati. Poverino, è decisamente in minoranza rispetto all’esercito di Minions cattivi che ha El Macho.


Kevin intanto arriva a casa, dopo lungo peregrinare. Mi piace il fatto che sia stato mandato a riprendere Gru, ma che ci abbia messo una giornata per trovare casa e che quando arriva non trovi chi sta cercando, ma le bambine che giocano tranquille. Kevin entra in casa, è senza controllo, le bambine si difendono sul momento poi scappano in laboratorio. Anche Kevin riesce a irrompere e qui il dottor Nefario fa la sua comparsa iniettando in lui l’antidoto che lo ritrasforma.

Quindi c’è un antidoto, meno male che il dottore vuole troppo bene ai Minions per ridurli in quello stato. Kevin si riprende con un: “UH LA LA!” E poi: “EH? PI LA TOS?” poi tre compagni gli saltano addosso e lo abbracciano felici che sia tornato. Ora il piano è raggiungere Gru da El Macho con abbastanza antidoto per tutti i Minions ai quali è stato iniettato il PX-41. L’antidoto verrà versato nella gelatina disgustosa preparata in quantità industriale (giustamente, in quantità industriale prima di assaggiarla, mica da saperlo prima che fa schifo) finalmente utile a qualcosa.

Alla prossima settimana col gran finale, ragazzi!

Len Irusu
Scrivere rappresenta tutto ciò che sono, il resto è aria. Conviviamo in tanti nella mia testa e stiamo tutti una favola. Amo ciò che si lascia interpretare: non ho bisogno di sapere tutto, ditemi qualcosa, il resto me lo invento io. Libri, film, serie tv, videogiochi, manga, comics, anime, cartoni, musica... da tutto ciò che è intrattenimento posso imparare tanto e posso soprattutto trarre ispirazione, quindi ringrazio che esista. Ciò non significa che io non possa criticare anche ciò che amo, lo amo ugualmente senza per quello esserne accecata. It's fine to be weird. Live free or die. Canzoni della mia vita: The Riddle (Five for Fighting), Una Chiave (Caparezza), Dream (Priscilla Ahn). Film della mia vita: Donnie Darko, Predestination, Big Fish, The Shape of Water, Men & Chicken... Non esistono sessi, non esiste una sola forma d'amore, non è tutto bianco, non deve sempre vincere la maggioranza se la maggioranza è ferma nel Medioevo.