QuesTavern Febol: una nota dolente! – Recensione Librogame – Infinity Mundi

QuesTavern Febol: una nota dolente! – Recensione

Dopo aver recensito il primo capitolo della saga creata dal nostro redattore Roberto Bucciarelli, siamo pronti a parlarvi del secondo capitolo di QuesTavern, ovvero Febol: una nota dolente!, edito anche questa volta dal mitico team di Infinity Mundi!

Questa volta non copierò nello stile il mio collega/redattore Roberto Bucciarelli mentre sono qui a parlarvi del suo librogame! Niente meme bizzarri e divertenti, ammetto che contro di lui è una partita persa ed allora meglio lasciare a lui questo simpatico modus operandi…

Pensavate di cavarvela vero? Beh ammetto che proprio non riesco a parlare di lui o di cose fatte da lui in maniera differente, e poi mi piace pensare di rendere questo spazio del sito dedicato ai gamebook accogliente e sempre con un suo stile di base.

Orbene, siamo di fronte al secondo capitolo della sua saga di GameBook, edito nuovamente da Infinity Mundi, nel suo formato già elogiato di pratica app mobile da utilizzare in ogni momento utile della giornata, illustrato nuovamente (e divinamente) da Alessandro Lalli ed ambientato nuovamente in quel luogo mistico ed irriverente di QuesTavern, la taverna dove ne succede una più del diavolo e dove al bancone puoi scegliere eroi al posto delle birre!

Non cambia dunque il “sistema di gioco”, così come la location e allo stesso modo non cambia nemmeno l’incipit della storia, perchè sarà nuovamente il Re Gink ad entrare in taverna alla ricerca di un eroe che possa aiutarlo a ritrovare sua figlia, vittima del rapimento di un drago sputafuoco gigante!

Ma quindi cosa cambia?

Beh meme a parte cambia molto! Perchè il protagonista stavolta non sarà Brandy, l’arciera ubriacona che tanto avevamo amato nel primo capitolo, ma bensì Febol, un bardo scrocchiazeppi, che invece di avere la musica nel sangue, la tiene in un cassetto, dimenticato chissà dove, perchè sembra non avere alcuna abilità nel canto e nella musica… un po’ come Roberto Bucciarelli e le sue abilità fotografiche!

Se le meccaniche di gioco rimarranno le medesime, non sarà lo stesso per la storia, che avanzerà attraverso scene nuove e scene già viste nel primo capitolo, ma si svilupperà in maniera totalmente differente proprio grazie alle nuove caratteristiche ed abilità del nuovo eroe.

Anche in questo capitolo avremo un’ottima longevità, data dai quasi 430 paragrafi, una buonissima rigiocabilità, grazie ai ben 5 finali differenti, e non avremo alcun momento frustrante, con un sistema che invoglia alla scoperta e all’esplorazione senza mai far crollare nulla di quanto fatto fino a quel momento.

L’app di gioco sarà infatti abilissima a gestire i segnalibri, a regalarci distintivi per le nostre morti più bizzarre, pronta a rimetterci in piedi pochi istanti dopo, già pronti a ripetere lo stesso passaggio facendo scelte differenti per avere miglior sorte.

Insomma QuesTavern si conferma un prodotto al passo con i tempi, un librogame 2.0, interattivo, smart, che non vuole mai mettere troppo in difficoltà, per non far finire mai la voglia di continuare ad andare avanti nell’avventura.

Il risvolto della medaglia attanaglia soprattutto chi ha già giocato il primo capitolo, con le sensazioni di alcuni dejavù, che comunque non inficiano minimamente l’esperienza di gioco, ma con al tempo stesso una sensazione di iper-aiuto e iper-supporto che, se nel primo capitolo non si percepiva fin da subito e lasciava sempre addosso della sana tensione, adesso finisce per farci stare comodamente in panciolle sapendo che qualsiasi tasto premeremo non potremo mai fare danni veri.

Per fortuna la comicità demenziale dell’opera e i richiami continui alla Nerd Culture tanto in voga, seppelliranno queste sensazioni, andando a spingere forse sull’acceleratore dell’interesse nel lettore, che sarà così pronto ad andare avanti, fino alla fine e magari a ricominciare, per provare nuovi finali, sbloccare nuovi immagini dei personaggi o nuovi distintivi da ammirare nella apposita sezione Galleria.

Insomma ci sentiamo di consigliare vivamente anche questo secondo capitolo, anche a chi volesse iniziare direttamente da qui, senza recuperare il primo.

Come sempre sarà possibile partire con le prime pagine totalmente gratis, per poi sbloccare il resto dell’opera all’esiguo prezzo di 3,49€!

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Valerio Vega
Valerio "Raziel" Vega: Napoletano a Roma, Tecnico Ortopedico di giorno, Retrogamer compulsivo di notte. Creatore del progetto Nerdream, amante del cinema, delle serieTV, dei fumetti e di tutto ciò che è fottutissimamente NERD, sogna una vecchiaia con una dentiera solida ed il pad di un NES tra le mani. Il suo motto è “Ama il prossimo tuo come hai amato il tuo Commodore64”