A dance of spiders – Recensione – XVgames / Studio Supernova

A dance of spiders – Recensione

Siete pronti a sfidarvi danzando sul filo della ragnatela di A dance of spiders di XVgames / Studio Supernova?

IL GIOCO IN BREVE

Danzano i ragni sul palcoscenico intessuto a ragnatela. Si muovono rapidi, annodando e modificando le strade che percorrono. Solo chi si ferma e interrompe la danza sarà sconfitto!

Il nuovo Borsastratto della linea XVgames arriva dal Giappone e rielabora L-Rect, titolo astratto di Yusuke Sato, autore già conosciuto nel mondo per la serie dei Time Bomb.

A dance of spiders è un gioco di programmazione e visione del tabellone (o della ragnatela, forse meglio dire), dove le possibilità di movimento vanno man mano a restringersi fino a quando uno dei due ragni è bloccato e perde la partita.

Pochi pezzi, pochissime regole e tanta profondità in pieno stile Borsastratti, per continuare la tradizione dei filler strategici, giochi da portare con sé ovunque e adatti a ogni tipo di luogo e giocatore.

(descrizione presa dal sito dell’editore)⁠

Autore: 佐藤 雄介 (Yusuke Sato)
Grafica: Jonathan Panada
5-10 min⁠
2 giocatori⁠
7+⁠

Pubblicato da Studio Supernova

Testato⁠ con amore

COME GIRA?

Lo scopo del gioco è quello di bloccare l’avversario nelle trame della ragnatela impedendogli ogni movimento.
Perde il giocatore che durante il proprio turno non è in grado di muovere il proprio ragno.

A inizio partita al centro del tavolo viene posizionata la plancia di gioco, o meglio il sacchetto che contiene tutte le pedine, e le pedine nodo. Ogni giocatore riceve la pedina Ragno del proprio colore. Le due pedine vengono posizionate al centro del tabellone e quella sopra comincia la partita.

Durante il proprio turno ogni giocatore deve muovere il proprio ragno. L’azione di movimento deve essere composta da due movimenti in linea retta consecutivi con qualsiasi direzione e distanza seguendo la griglia separati obbligatoriamente da un cambio di direzione.
Il movimento deve terminare su uno spazio libero.
Nel punto in cui la pedina Ragno ha cambiato direzione, viene posta una pedina nodo, e quel punto non può più venir attraversato dal movimento dei ragni.
Anche il ragno avversario blocca il passaggio, come fosse un nodo.

Il gioco continua finché uno dei giocatori non è più in grado di far “danzare” il proprio ragno sulla ragnatela.

Riuscirete a creare una coreografia attraverso la ragnatela o le vostre otto zampe si intralceranno facendovi rimanere impigliati in un nodo?

COSA NE PENSANO GB & SCHICCIA?

Cosa ne pensa GB⁠:⁠

Una borsettina piccina, una manciata di pedine e la scacchiera dipinta direttamente sulla borsetta… Ecco tutti gli elementi per un piccolo capolavoro da portare sempre con sé.
Un setup praticamente istantaneo e una grande profondità completano questo piccolo grande gioco, un vero capolavoro!⁠

Pro:⁠
– Semplici regole per un gioco profondissimo⁠ e che fa venir voglia di sfidarsi di nuovo!
– Altissima interazione fra i giocatori⁠
– Facilissimo da portare con se⁠
– Materiali davvero resistenti e curati⁠
– Un bellissimo e puro astratto estremamente profondo⁠

Contro:⁠
-⁠ ⁠Non adatto a chi cerca giochi lunghi⁠
– Se non amate gli astratti non potrete amarlo⁠
– Il foglio del regolamento in cartoncino rigido rende meno “pieghevole” la borsetta

Cosa ne pensa Schiccia⁠:⁠

A Dance of Spiders fa parte dei “borsastratti”, giochi di strategia molto semplici e molto profondi contenuti ciascuno nel suo sacchetto.⁠
Una vera e propria sfida tra menti per cercare di annodare l’avversario nella nostra ragnatela.⁠

Pro:⁠
– Difficile farlo più piccolo!⁠
– Alta interazione tra i giocatori⁠
– Regole semplici, ma molto strategiche⁠

Contro:⁠
– Peccato per il regolamento su cartoncino rigido⁠
– Gli adesivi dei ragnetti, ma perchè li incollo sempre storti⁠?!

GiBi Di Schiccia
GB è una delle due entità che si nascondono dietro il progetto GiochiAmo in due visibile anche su Instagram e Facebook. Nat* in terra di confine e cresciut* con le idee sempre ben confuse. Da grande avrebbe voluto fare solo cose belle… Nessuno l´ha informat* che è cresciut*, quindi l*i continua a provarci. Ama alla follia la sua macchina fotografica, la sua collezione di giochi e Schiccia, non per forza in quest´ordine. Quando prova un gioco di ruolo di solito il suo PG muore male, quando si siede davanti a un gioco da tavolo diventa onnivor* soprattutto se riesce a far provare un nuovo gioco a un amico, quando prova un videogame il divano deve essere fissato al pavimento. Il suo motto è “Parlo di quello che amo… Ma non sono un* espert*”
Schiccia Di GiBi
Schiccia è la metà più schicciosa del progetto GiochiAmo in due nato su Instagram e Facebook. Adora riassaporare cose vecchie, ma anche provare cose nuove, e talvolta perfino crearne qualcuna… Sia nella vita sia nei giochi da tavolo. Si annoia facilmente, ma quasi mai davanti ad un boardgame. Ama GB, ma non solo perché serve avere qualcuno per i giochi da due giocatori. Coi giochi di ruolo ha un rapporto molto strano… Assapora con gioia le lunghe campagne di quelli cartacei e l’esperienza immersiva dei larp… Ma si stufa subito con quelli videoludici. Il suo motto è “Perché devo essere seri*? Lo faccio già nel resto del tempo...”