Tennis Manager 2021 – Recensione – PC (Steam)

Tennis Manager 2021 – Recensione – a cura di Valerio Vega

I manageriali sono uno dei generi più apprezzati nel nostro paese, perchè diciamocela tutta, ci sentiamo un po’ tutti espertoni sportivi al bar con gli amici. Ci sono allenatori di calcio, piloti di auto e moto di chiara fama, fanatici del curling e TUTTI sappiamo benissimo cosa si sarebbe dovuto fare per evitare una sconfitta o per portare a casa un qualsiasi obiettivo… Beh ecco altro pane per i nostri denti! Ecco Tennis Manager 2021!

Grazie ai ragazzi di Rebound Capital Games ho potuto cimentarmi con la versione PC di questo Tennis Manager 2021, precedentemente lanciato in versione mobile con alterne fortune, e poi arrivato su Steam, in tutt’altra veste, da qualche mese.

Se la vita del free-to-play è dura, con tante persone che nelle review del PlayStore di Google criticano l’obbligo a dover creare un account per giocare, oppure il dover dare abilitazione per dei permessi non proprio chiari (a loro detta), adesso RCG ha cambiato totalmente i piani, pensando ad una versione PC che si fa pagare (39,99€ al momento su Steam QUI) con l’intento di offrire un’esperienza manageriale completa ed appagante.

Obiettivo raggiunto? Vediamolo…

Tennis Manager 2021 – Recensione – Football Manager ispirami tu!

Sicuramente a primo impatto questo Tennis Manager 2021 profuma di Football Manager… I menù, sia graficamente, che a livello di meccaniche e navigabilità, ricordano molto il prodotto di SEGA, e la cosa non può che aiutare il titolo, visto che parliamo di uno dei migliori manageriali esistenti al mondo.

Pronti via, possiamo creare il nostro allenatore di tennisti, scegliendo il suo profilo in maniera da capire se si vorrà puntare sui giovani, essere o meno nazionalisti, scegliere solo campioni affermati e andare sul sicuro ecc.ecc. per poi decidere se approdare in una scuola di tennis già esistente, con un suo budget, dei suoi tennisti e dei suoi obiettivi stagionali, oppure se creare di sana pianta un’academy personale, con tanto di nome e logo, per poi scegliere quanto budget avere e selezionare un tennista tra gli svincolati, per cominciare con qualche difficoltà in più.

Nel caso in cui si vada a creare una nuova scuola di tennis toccherà poi selezionare l’eventuale presenza di strutture extra e il loro grado di sviluppo, relativamente alle strutture mediche e alle strutture di allenamento e studio per il settore giovanile e al centro affari per la gestione dei contratti con gli sponsor.

Fatto questo l’azienda sarà pronta, ma non saremo noi i presidenti, noi resteremo sempre stipendiati da allenatori e “daremo in gestione” la nostra neonata creatura ad un presidente gestito dalla CPU che potrà poi eventualmente silurarci, nel caso non vengano centrati gli obiettivi stagionali (che varieranno in base a quanto forte abbiamo reso la nostra academy in fase di creazione).

Da qui avrà inizio la nostra stagione tennistica e ci ritroveremo in un “centro messaggi” molto simile a quello di Football Manager, dove potremo gestire i rapporti con il presidente, lo staff e quant’altro in uno schematica e pratica raccolta di tutto ciò che serve e con delle foto di persone reali a contrassegnare i nostri interlocutori. Questa cosa inizia a sentirsi subito immersi nella simulazione e rende più realistico il tutto.

Ottimo il fatto che ci sia una completa localizzazione italiana, che aiuterà i neofiti (del tennis e dei manageriali) a non abbandonare la nave e i puristi del genere a sentirsi subito a casa. Sono presenti degli strafalcioni, ma nulla che faccia gridare allo scandalo.

Tennis Manager 2021 – Recensione – Un gameplay ricco di parametri per ogni esigenza

Il gameplay si presenta ricco di sfumature e parametri da seguire, ad un livello medio/alto, che potrebbero tediare o scoraggiare gli amatori e i principianti di questo genere di giochi, ma che allo stesso tempo potrebbero invece fidelizzare lo zoccolo duro dei divoratori di manageriali, che amano comunque poter smanettare oltre le impostazioni “basiche”.

Le schede dei tennisti sono molto curate, con la presenza di un buon numero di parametri relativi alle caratteristiche Tecniche (Potenza e Precisione di servizio, diritto e rovescio, Volè, Smash, Effetto palla ecc.ecc.), Mentali (Concentrazione, intuito, self control, ecc.ecc.) e Fisiche (Velocità, Agilità, Gioco di gambe, ecc.ecc.). A questi parametri si aggiungono poi un grado di livello attuale, espresso in stelle da 1 a 5 ed un grado di livello potenziale del giocatore, sempre espresso in stelle da 1 a 5, per focalizzare la bravura del tennista nel presente e nel futuro.

Una scheda di sintesi offre invece uno sguardo complessivo sull’atleta, mixando tra loro i valori presenti nei parametri citati sopra.

C’è poi spazio per Statistiche, Ultimi Risultati, Palmares e Tattiche di gioco. Queste ultime si riferiscono al modo preferito del giocatore di comportarsi in campo.

Ovvia la presenza del ranking ATP (ah non ci sono le licenze, ed il circuito mondiale è qui chiamato MTL, ma c’è modo di modificare il Database per inserire nomi reali e foto dei giocatori principali, magari in una guida apposita vi spiegheremo come fare), c’è il morale del giocatore e un approfondimento sul suo stato di forma e sulla condizione fisica.

A chiudere, presente anche un box che visualizza i rapporti interpersonali tra l’atleta, l’allenatore e lo staff, inclusi i colleghi di squadra.

Insomma di cose ce ne sono tante e possono essere seguite e modificate attraverso l’allenamento.

Quest’ultimo permette la gestione di ogni singolo giorno della settimana, dividendo ogni giorno in 3 fasi: mattina, pomeriggio e sera.

Per ogni sezione giornaliera si potrà impostare una tipologia di allenamento tra le tantissime proposte, oppure una tipologia di terapia mediche o anche una sessione di riposo per far rifiatare il nostro atleta. Ogni tipo di sessione avrà un grado di intensità predefinitò e toccherà sempre stare attenti a mixare bene le scelte in modo da non sovraccaricare fisicamente il nostro atleta o l’infortunio sarà dietro l’angolo.

Altrettanto valida sarà la schermata relativa alle tattiche di gioco, dove potremo realmente personalizzare moltissime cose, in modo da impartire al nostro atleta le nozioni su come comportarsi durante i match.

Potremo chiedere al tennista di giocare offensivo, passivo, da fondo campo, attaccando sempre la rete, oppure potremo anche gestire il tipo di servizio e di risposta al servizio avversario, scegliere se puntare forte sui difetti altrui o concentrarci solo sui nostri punti di forza, per una gestione che sicuramente appare appagante e che, dopo alcuni test effettuati, è realmente impattante sull’esito delle partite.

Abbiamo infatti notato che, con il nostro atleta coreano non fortissimo, andando a cercare i punti deboli avversari abbiamo sicuramente migliorato le prestazioni, in quanto affidarci solo ai nostri punti di forza non era bastato nei primi match.

Ovviamente non saremo soli a gestire tutto questo ambaradan di cose e potremo decidere se fare tutto noi, punto per punto o se affidarci allo STAFF, che sarà composto da Allenatori in seconda, Scout per la ricerca e la valutazione dei talenti, Fisioterapisti, Analisti per tenere sotto controllo tutte le statistiche ed un agente per la gestione dei rapporti con gli sponsor tecnici.

Gli sponsor non daranno dei bonus economici, ma andranno a migliorare le performances dei nostri atleti. Migliore sarà il livello della nostra scuola di tennis e maggiori saranno gli sponsor che accetteranno di collaborare con noi.

Insomma… di cose da fare ce ne sono!

Tennis Manager 2021 – Recensione – Uno sguardo al motore sotto al cofano…

Per quanto riguarda l’aspetto tecnico, inteso come sonoro e grafica, il gioco di Rebound Capital Games fa la sua porca figura.

Se qualcuno poteva aspettarsi un gioco privo di grafica, con un commento testuale delle partite, beh, nulla di tutto questo.

Avremo la possibilità di seguire la gara con la classica visuale alle spalle di uno dei due giocatori, con inquadratura a campo verticale, oppure utilizzare un’inquadratura isometrica con campo in diagonale, oppure una a volo d’uccello con il campo visto dall’alto messo in orizzontale.

3 le velocità selezionabili e modificabili durante il match, per decidere se seguire la partita in tempo reale o se accelerare le operazioni tra uno scambio e l’altro.

Possibilità di urlare al nostro tennista qualcosa durante il match, al fine di modificare il suo umore, indicato in una apposita barra umorale dei tennisti sul fondo dello schermo, e possibilità di variare qualsiasi cosa di quanto scelto “a palline ferme” prima di cominciare il match, se vediamo che la nostra tattica non sembra efficace.

In ogni caso la grafica e le animazioni dei tennisti non sono eccezionali, e spesso si avrà la sensazione che la pallina si muova senza essere stata realmente colpita dalla racchetta del nostro giocatore, ma se ci fosse bisogno di ricordarvelo… è pur sempre un manageriale, e quindi ogni orpello grafico è grasso che cola.

Discorso a parte per il sonoro, in quanto esso è composto solo ed unicamente dalle parole dell’ufficiale di gara, gli effetti sonori della palla e dei piedi dei tennisti sul campo di gioco e i suoni provenienti dagli spalti. Non abbiamo apprezzato la scelta di non avere nemmeno un motivetto o due in qualche frangente, tra i menu di gioco e quant’altro… avrebbero forse allietato la permanenza tra statistiche e valori di gioco.

Valerio Vega
Valerio "Raziel" Vega: Napoletano a Roma, Tecnico Ortopedico di giorno, Retrogamer compulsivo di notte. Creatore del progetto Nerdream, amante del cinema, delle serieTV, dei fumetti e di tutto ciò che è fottutissimamente NERD, sogna una vecchiaia con una dentiera solida ed il pad di un NES tra le mani. Il suo motto è “Ama il prossimo tuo come hai amato il tuo Commodore64”