Farming Simulator 22 – Recensione – PC, PS4, PS5, Xbox One, Xbox Series X/S

Si pensa, erroneamente, che i giochi simulativi siano mere rappresentazioni di attività reali senza nulla da dire, pensati solo come occasionali passatempi e come produzioni “minori” del panorama videoludico. Mai idea fu più sbagliata di questa, soprattutto quando di fronte ci troviamo un prodotto come Farming Simulator 22, ultimo capitolo di un brand storico ad opera di Giants Games, la cui ricercatezza e complessità sono davvero invidiabili.

Farming Simulator 22 – Recensione – Un titano del mondo simulativo!

Inutile dire che in un titolo del genere non vi sia una vera e propria storia da portare a termine, quanto più una “narrazione personale” delle nostre vicende di agricoltori e responsabili di impresa agricola! Una volta avviato il gioco e selezionata la difficoltà, il gameplay che ci troviamo di fronte è quello solidamente perseguito dalla serie nel corso degli anni, ricco di possibilità ludiche e complesso da padroneggiare per un neofita (come la sottoscritta!).

Avremo una somma di denaro come “base di partenza” da investire nella nostra attività, che inizialmente ci richiederà di comprendere le meccaniche standard della coltivazione quali l’irrigazione, la pulizia dei campi dalle erbacce e la comprensione di cosa piantare e quando farlo, in base anche alle stagioni. Ogni operazione è svolgibile direttamente dal giocatore, che salirà sui veicoli del gioco per gestire la propria impresa in piena autonomia: tuttavia, soprattutto una volta accumulati molti ettari di terreno, vi consigliamo di ingaggiare diversi aiutanti per la gestione della vostra attività, o finirete per perdere per strada alcune coltivazioni (con conseguente perdita economica!).

Oltre all’agricoltura pura, sarà possibile tagliare il legname nei boschi per venderlo ai commercianti o costruire prodotti da immettere sul mercato già ultimati. E poi ci sono gli animali, ovviamente, di specie diverse e pronti ad essere allevati per consentirci di lavorare anche le loro materie prime.

Consideriamo poi che il gioco mette a disposizione degli utenti tre mappe , ispirate all’America rurale, alla Francia e alla Germania, con scenari variabili e condizioni di lavoro consequenzialmente cangianti.

Non produrre vino in Francia sarebbe un grave errore, motivo per cui il titolo ci mette a disposizione nuovi macchinari da utilizzare per le novità coltivabili introdotte, come appunto la vendemmiatrice o veicoli multifunzione acquistabili proseguendo nell’avventura.

La realizzazione dei macchinari è straordinaria, ricca di dettagli e capace di spronarci ad osservarli compiere il loro lavoro per minuti interminabili. Provateci voi a non restare incantanti di fronte alla vendemmia automatizzata, poi ne riparliamo!

Farming Simulator 22 – Recensione – Tasselli in più.

Le novità introdotte dal gioco, in termini di gameplay, sono in realtà molto poche. Farming Simulator 22 non vuole rinnovare il brand, ma potenziarne la formula già solida proposta in passato, e per farlo si serve di nuovi espedienti quali i cicli stagionali e le catene produttive.

I primi, come accennato in precedenza, influiranno sulle colture dal punto di vista meteorologico, impedendoci di coltivare alcune piante in stagioni non loro e influenzando la crescita delle forme di vita verdi in base al tasso di pioggia e di sole. Certo, il fatto che andando a dormire passi un mese e le stagioni possano quindi essere “manipolate” non è proprio il massimo in termini di realismo… ma sono quelle “licenze artistiche” che è giusto prendersi per non rendere troppo macchinosa e lenta l’esperienza.

Le catene produttive sono invece la chiave di volta per il sistema economico della serie, ampiamente criticato in passato a causa delle meccaniche troppo semplici. Con Farming Simulator 22 sarà infatti necessario produrre la materia prima, lavorarla e solo successivamente venderla ai consumatori (es. uva, vino, vendita).

Certo, non aspettatevi una rivoluzione economica, visto che in fondo si aggiunge solo un passaggio in più, ma apprezzo lo sforzo fatto!

Farming Simulator 22 – Recensione – Anche l’occhio vuole la sua parte!

Dal punto di vista grafico, la cura immessa nella produzione è sicuramente più visibile che in passato, con mappe ricche di dettagli, un traffico locale decisamente più vivido e una realizzazione delle diverse stagioni colorata, articolata e gradevole da osservare. Anche i veicoli manifestano questa stessa cura, grazie al miglioramento del feedback delle diverse mansioni svolte, come i solchi lasciati nella terra dai trattori e gli effetti particellari associati alle mietiture.

La stabilità del gioco non ci ha lasciato dubbi e non abbiamo riscontrato particolari problemi tecnici. La nostra partita, per dovere di cronaca, si è svolta su PlayStation 5.

Bene anche il comparto sonoro, sicuramente adeguato alle necessità di “realismo” del gioco.

Valentina Malara
Amante di videogiochi e libri fin dalla nascita, ha poi sviluppato una grande passione per tutto ciò che è nerd. Originaria della terra del bergamotto e del piccante, vanta radici nordiche niente male e ha una passione irrefrenabile per il mondo animale. Logorroica e amante delle discussioni costruttive, datele un argomento di conversazione a vostro rischio e pericolo!