Spider-Man No Way Home: ecco cosa sappiamo sul Green Goblin

Spider-Man: No Way Home sembra essere una celebrazione a tutto il mondo di Spider-Man con una sfilza di volti familiari incontrati nel corso della narrazione. C’è un volto in particolare che si è distinto dal resto, ed è il Green Goblin.

Spider-Man No Way Home
Spider-Man No Way Home

No Way Home mette in luce il Goblin come uno dei cinque cattivi portati nell’MCU a seguito dell’incantesimo fallito eseguito dal Doctor Strange su richiesta di Spider-Man. Quindi, per chi ha bisogno di una rinfrescata, ecco tutto ciò che serve sapere sul Goblin prima del suo ritorno in No Way Home.

Spider-Man No Way: il GOBLIN

Norman Osborn è l’antagonista principale e il principale avversario di Spider-Man/Peter Parker (interpretato da Tobey Maguire) nel primo film della trilogia di Sam Raimi. Capo della società e padre del migliore amico di Peter, Harry Osborn (James Franco), è l’avidità e la disperazione di Norman che lo portano a testare su se stesso un pericoloso espediente per migliorare le prestazioni, che gli conferisce maggiore forza e agilità, oltre a far disgregare la sua psiche. Per tutto il film Osborn ha attacchi di amnesia, dimenticando le sue azioni come Goblin che lo aiutano a prosperare alla Oscorp e a distruggere letteralmente la sua concorrenza.

Osborn alla fine arriva alla realizzazione di ciò che è veramente, con il personaggio del Goblin che si rivela in una performance piuttosto drammatica in cui Dafoe conversa con se stesso in uno specchio. A questo punto, il Goblin sente che l’unico ostacolo sulla sua strada è Spider-Man, con il quale cerca di formare un’alleanza. Spider-Man, essendo l’eroe che è, rifiuta questa offerta che porta i due allo scontro.

L’equilibrio del potere nel film cambia, tuttavia quando Norman scopre che Peter è Spider-Man, questo porta Norman, nei panni del Green Goblin ad attaccare coloro a cui Peter tiene di più, mettendo zia May in ospedale e rapendo Mary Jane (Kirsten Dunst). Questi attacchi personali portano Spider-Man e il Goblin a un ultimo combattimento mortale, che si conclude con Spider-Man che scopre l’identità del Goblin come padre del suo migliore amico. Queste circostanze portano Harry a credere che Spider-Man abbia ucciso suo padre a sangue freddo, sviluppando una vendetta contro l’eroe.

Spider-Man: No Way Home
Spider-Man: No Way HomeSpider-Man: No Way Home

Willem Dafoe come Green Goblin

Nonostante sia morto nel primo film, questa non è l’ultima volta che vediamo Willem Dafoe come Green Goblin nella trilogia. Dafoe ritorna in Spider-Man 2 (2004) in un breve ruolo cameo. Simile alla sua iconica scena allo specchio del primo film, Norman riappare nel riflesso, parlando con Harry da quello che sembra un oltretomba. Conversando con suo figlio, Norman gli urla, chiedendo di essere vendicato. Questo porta a uno sfogo di Harry, che scopre il covo nascosto di suo padre all’interno del loro appartamento, pieno fino all’orlo di equipaggiamento e bombe del Green Goblin. Da qui vediamo Harry diventare il nuovo Goblin completo di tavola volante e bombe in Spider-Man 3 (2007).

Norman Osborn/Green Goblin nel film originale di Raimi era un maniaco psicopatico e assetato di potere che non voleva altro che Spider-Man morto e fuori dai piedi in modo da poter avere New York sotto il suo controllo. Se la sua apparizione nel secondo trailer di No Way Home è indicativa, è che questo Green Goblin è altrettanto pericoloso e sconvolto come lo era prima, con una vendetta senza fine contro il Peter Parker di Tom Holland, dicendogli nel trailer:

Peter, stai lottando per avere tutto ciò che vuoi, mentre il mondo cerca di farti scegliere

Anche dopo 19 anni dal primo Spider-Man, la voce di Willem nei panni del Goblin è minacciosa e inquietante come sempre.

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Marco Salati
Scrive come tesi di laurea “ Il cinema nella mente” perché per lui la relazione tra cinema e psicologia è tutto. Ama vivere nel sogno, o semplicemente far vivere i suoi di sogni, purché questi vengano vissuti in maniera personale. Non dimentica mai che “In ogni strada di questo paese c'è un nessuno che sogna di diventare qualcuno” e in quel viaggio cosi folle “ Perdersi è meraviglioso”.