Riders Republic – Recensione – PC, Playstation, Xbox, Stadia, Luna

Riders Republic – Ubisoft – Recensione (Versione testata Xbox Series X)

Benvenuti nel paradiso degli sport estremi e del divertimento… Benvenuti su Riders Republic!

Prendete Steep, il gioco Ubisoft dedicato alle discipline invernali, fatelo accoppiare selvaggiamente con The Crew 2, il gioco Ubisoft dove in un grande open world si può gareggiare con auto, moto, motoscafi o aerei, e aspettate che nasca un figlio. Ora prendete questo figlio e infilatelo nel vostro PC o nella vostra console e scoprirete che si chiama Riders Republic!

Si perchè Riders Republic prende caratteristiche dall’uno e dall’altro gioco e li fonde assieme per creare un open world interamente dedicato agli sport estremi e all’adrenalina!

Riders Republic – Recensione – Heidi… uhhh… uhhh… Gli snowboarders ti fanno ciao! (E quelli con il rocket wing fanno il gesto dell’ombrello)

Ubisoft ha deciso di spingere forte sul pedale dell’acceleratore del divertimento e dell’immediatezza ed ha confezionato questo Riders Republic in modo da renderlo frenetico, immediato e coinvolgente. Vi diciamo subito che la missione è compiuta e proviamo a spiegarvi brevemente il perchè.

Il gioco è un simulatore di sport estremi, con la possibilità di cimentarsi in 5 macro categorie: bicicletta, snowboard, sci, tuta alare e rocket wing. Per ognuna di queste specialità sono poi previste delle variazioni sul tema, di cui parleremo tra poco.

La partenza è rapida, permettendoci in primis di scegliere tra due tipi di impostazioni dei comandi. Una da racer e una da trickster.

La prima è dedicata ai principianti o comunque a chi preferisce l’immediatezza e prevede l’utilizzo dell’analogico sinistro per sterzare, l’analogico destro per comandare la telecamera ed i tasti azione per compiere i nostri trick acrobatici.

La seconda ricalca il sistema già visto in Steep, presenta una telecamera fissa interamente gestita dall’I.A. e ci fa muovere con l’analogico sinistro e fare i trick con l’analogico destro.

Fatto questo e personalizzato lievemente il nostro avatar saremo pronti per essere buttati nella mischia!

L’inizio del gioco lascia intendere che ci sia una sorta di sottotrama a cucire il tutto, ma onestamente potete anche bellamente infischiarvene perchè al netto di tutto servirà più da tutorial che da altro, inutile soffermarsi sulle storie degli NPC o del nostro alterego, qui tocca solamente divertirsi, ed il gioco riesce a farci divertire alla grandissima.

Riders Republic – Recensione – Ho il NOS nei quadricipiti!

Analizzando le meccaniche di gioco è divertente osservare la presenza di una sorta di barra del NOS! Che ovviamente per discipline come quelle dello snowboard, degli sci o della bici corrisponde ad uno scatto. Essa si esaurirà a mano a mano che terremo premuto il dorsale alto destro e si ricaricherà in base al nostro stile di discesa.

Presente poi il rewind per tornare indietro in caso di errori grossolani, ma è un rewind atipico, in quanto non tange in nessun modo gli avversari, che continueranno la loro gara tranquillamente, mentre solo noi torneremo indietro per poi ripartire prima dell’errore! In questo modo l’utilizzo di questo tasto è ridimensionato e spesso converrà premere ripetutamente il tasto B per rialzarsi velocemente dopo una caduta piuttosto di utilizzare il rewind (con buona pace di Vasco Rossi – ndr).

Durante le fasi esplorative potremo decidere in qualsiasi momento di lasciare il mezzo di trasporto che abbiamo in quel momento, per proseguire a piedi fino a che lo desideriamo, per poi facilmente ritornare in sella a bisogno, con la semplice pressione del tasto “su” della croce direzionale.

La giocabilità è ai massimi livelli sia per quanto concerne la curva di apprendimento, che vi permetterà di impiegare pochi nanosecondi per avere padronanza di quasi tutte le specialità (il quasi è d’obbligo solo per la presenza della tuta alare, che andrà gestita con più calma prima di poterla padroneggiare al meglio, ma non pensiate che ci vogliano secoli, parliamo solo di un po’ di applicazione in più), sia per quanto concerne il feedback generale sulla risposta del nostro personaggio alla pressione dei tasti. Tutto scorre fluido e reattivo contribuendo massicciamente all’immersività del titolo, che cattura in un attimo.

Menzione finale di questo capitoletto va fatta all’intelligenza artificiale del gioco, che ci è parsa ispirata e molto adattiva, ben calibrata ad ogni stile di gioco o capacità individuale. Ottimi anche gli step dei vari livelli di difficoltà, che permettono a chi volesse un approccio soft di iniziare in maniera più rilassata prima di affrontare sfide davvero impegnative alla massima difficoltà.

Riders Republic – Recensione – Volare è bello, ma farlo in una location meravigliosa è ancora meglio!

Utah, Arizona e California… Un pezzo magico degli Stati Uniti d’America. Alcuni tra i parchi più famosi al mondo saranno a vostra completa disposizione! E allora volare con la tuta alare o con il rocket wing in giro per Bryce Canyon aggiungerà un livello di difficoltà extra, perchè sarà facile distrarsi per ammirare i panorami e gli scorci offerti dal gioco.

Avremo, come nella realtà di quelle zone, una varietà climatica e naturalistica elevata, che consentirà di non avere mai sensazione di déjà-vu tra un percorso e l’altro.

Una sorta di cittadella dei riders farà da HUB centrale, con la presenza di tutti i servizi principali, ma sarà poi il menù stesso a fungere da unico vero HUB perchè ogni cosa sarà richiamabile da ogni parte della mappa, contribuendo al ritmo del titolo che, al netto della quasi totale assenza dei caricamenti di gioco, è forsennato!

Dal punto di vista tecnico ci sentiamo di premiare la produzione di Ubisoft e Ubisoft Milano, in quanto sebbene non si gridi al miracolo quasi mai, si è sempre soddisfatti da ciò che si vede su schermo. Fatta eccezione per un problema iniziale di accesso al gioco al primo avvio (a causa di una errata configurazione dell’account Ubisoft redazionale) non abbiamo riscontrato mai nè un bug, nè un glitch grafico, nè altri tipi di problematiche tecniche.

Sicuramente le collisioni non sono gestite al meglio, con qualche compenetrazione poligonale che richiederebbe qualche rifinitura apposita, ma onestamente non c’è stato nulla che abbia realmente inficiato l’esperienza di gioco.

Buono il sonoro, con un’OST ispirata e calzante, un doppiaggio in inglese buono e una selezione di effetti sonori che ben si sposerà con tutto il resto.

Riders Republic – Recensione – Bianco, Rosso e Verdoni…

Nel gioco si dovrà fare incetta di Stelle e Verdoni.

Le prime sono il vero fulcro del gioco! Ogni cosa di buono che faremo in-game ci vedrà ricompensati con delle stelle.

Avremo da affrontare una miriade di esperienze, come sfide giornaliere, sfide secondarie, gare di velocità o gare di trick a punti e non ultimi gli eventi Shackdaddy… Roba che somiglierà molto alle follie del team Jackass. Questi eventi ci vedranno infatti impegnati in sfide folli, come scendere in bici da una discesa ripidissima con una tutina da giraffa fino alla consegna di pizze in bicicletta, per finire con dei rocket sci da sballo.

Tutte queste esperienze ci daranno stelle ed il loro accumulo ci farà completare le barre di progressione che sbloccheranno nuove attrezzature più o meno performanti ed esteticamente differenti che potremo utilizzare per le gare o in esplorazione sulla mappa di gioco.

Se vogliamo trovare il pelo nell’uovo a differenza di altri titoli simili (potremmo citare Hot Wheels Unleashed da poco recensito) non si ha la percezione che una bicicletta sia realmente superiore ad un’altra, anche quando le statistiche invece denotano un cambiamento che dovrebbe essere sostanziale. Allo stesso modo accade questo per tavole da snow e sci.

Per quanto riguarda la personalizzazione cosmetica avremo invece bisogno dei verdoni, che ci saranno elargiti dopo ogni gara, al pari delle stelle e con i quali nel negozio potremo sbizzarrirci per trasformare il nostro alter ego in quello che ci pare.

Presente anche una valuta di gioco acquistabile solo a pagamento, ovvero le Republic Coins, in grado di sbloccare alcuni contenuti altrimenti inaccessibili.

Riders Republic – Recensione – Aggiungi un posto in pista, che c’è un amico in più…

Capitolo a parte lo dedichiamo alla modalità multigiocatore; cuore pulsante di questo gioco, che ha il grande pregio di saper fondere l’esperienza single player all’interno di un vero e proprio mondo multiplayer.

Insomma noi saremo sulla mappa a fare le nostre cose, ma come noi, ognuno da casa sua sarà sulla mappa a fare le sue di cose, e questo ci darà sempre come unico risultato quello di avere una mappa simile ad un formicaio, che ci farà vedere come il mondo di gioco non si ferma mai e come ci siano sempre tanti utenti impegnati in tante sfide differenti.

Inutile dire che la cosa stimola a giocare, giocare, giocare e ancora giocare.

Si possono organizzare dei veri e propri party tra amici, con cui condividere le sfide o gli eventi stagionali. Ci si può buttare a capofitto nelle modalità Royal Rumble per 32 giocatori in 3 round di tre discipline differenti, oppure partecipare in 12 a sfide denominate Trick Battle 6vs6 dove sarà fondamentale fare più punti in trick rispetto al team avversario!

Insomma, pane per i denti di qualsiasi appassionato di questo genere di giochi, con un prodotto che, nonostante il prezzo (non esiguo) di poco più di 60 euro, ci sentiamo di consigliare spassionatamente.

Valerio Vega
Valerio "Raziel" Vega: Napoletano a Roma, Tecnico Ortopedico di giorno, Retrogamer compulsivo di notte. Creatore del progetto Nerdream, amante del cinema, delle serieTV, dei fumetti e di tutto ciò che è fottutissimamente NERD, sogna una vecchiaia con una dentiera solida ed il pad di un NES tra le mani. Il suo motto è “Ama il prossimo tuo come hai amato il tuo Commodore64”