Hot Wheels Unleashed – Recensione – Xbox, PlayStation, PC, Switch

Recensione Hot Wheels Unleashed – Piattforma usata per la review: Xbox Series X

Milestone lascia il realismo per donarsi all’arcade più estremo! Ecco arrivare su PC e su tutte le principali console domestiche, Hot Wheels Unleashed. Come è andata la nostra prova con le macchinine giocattolo? Venite a scoprirlo!

Hot Wheels Unleashed – Recensione – La storia delle automobiline nel mondo dei videogiochi

Per quanti di voi siano nati negli anni ’80, associare le parole “videogioco” e “macchinine” non vi può che far tornare in mente il celebre Micro Machines di Codemasters, che nei primi anni ’90 era in grado di incollare allo schermo una miriade di giocatori con la sua visuale dall’alto, le automobiline (ma anche barche, carrarmati ed elicotteri), ed il 98% dei giocatori che sceglieva come pilota il mitico Spider.

La saga videoludica di Micro Machines è poi proseguita con fortune alterne, e probabilmente andrebbe riesumata in modo degno per questa next-gen.

Ma ora siamo qui per parlare della “concorrenza” ovvero delle altrettanto mitiche Hot Wheels, che videoludicamente io le ricordo già comparire negli anni ’80 su Commodore 64, con l’ignobile titolo omonimo (intitolato proprio Hot Wheels), che era abbastanza ingiocabile, per poi tornare negli anni ’90 inoltrati, con due titoli.

Uno è Hot Wheels Stunt Track Driver, che uscì su PC e fu poi riproposto anche in versione “mobile” per Game Boy e Game Boy Color… Il titolo l’ho giocato solo nella sua versione PC e seppur non fosse tra i migliori del suo periodo era divertente e ricalcava un po’ il gioco oggetto della nostra review. L’altro era il godibilissimo, seppur imperfetto (i tempi di caricamento erano biblici, ancora me li ricordo – ndr),  Hot Wheels Turbo Racing per la prima Playstation.

Se il primo dei due ricalcava questo attuale Hot Wheels Unleashed per le ambientazioni, questo secondo, uscito su Playstation, ricalcava Unleashed per il suo essere un arcade purissimo, nudo e crudo, dove nemmeno si poteva uscire di pista, e che quindi ci porta al nocciolo della questione… Hot Wheels è sinonimo di divertimento! Per gli amanti delle simulazioni c’è un mondo lì fuori, ma non è certo in questo prodotto che devono ricercare le loro gioie e soddisfazioni personali.

Hot Wheels Unleashed – Recensione – Divertente si… ma quanto?

Partiamo subito mettendo a nudo il principale difetto della produzione Milestone… la ripetitività delle meccaniche di gioco.

Abbiamo infatti due tipologie di corsa: Gara Veloce e Attacco al Tempo.

Nella prima andremo a sfidare dodici avversari a caccia del podio. Nella seconda saremo soli con noi stessi, cercando di centrare il tempo adatto a sbloccare quel determinato livello.

Ora, al netto della varietà di ambientazioni, della possibilità di variare la difficoltà di gioco e, soprattutto, della possibilità di sbloccare fino a 66 veicoli differenti, più tutti quelli dei DLC, resta di fondo un problema di poca varietà delle meccaniche. Alla fine le due modalità sono pochine e non differiscono nemmeno poi tanto l’una dall’altra. Non abbiamo una modalità inseguimento, una modalità sgommate folli o che so io… ma siamo sempre a combattere contro il tempo e magari contro qualche avversario, cercando di inanellare giri positivi guidando al meglio delle nostre possibilità.

Da questo punto di vista quindi era lecito aspettarsi qualcosina in più.

Per quasi tutto il resto però il titolo invece convince!

Convince nella modalità single player denominata City Rumble, dove ci sposteremo su una sorta di tabellone del gioco dell’Oca visto dall’alto con la nostra pedina in modo da scegliere quali gare affrontare e come affrontarle.

Convince il sistema di personalizzazione e potenziamento delle auto, gestibili per le caratteristiche di velocità massima, accelerazione, frenata, maneggevolezza e boost (ovvero una sorta di NOS, che si ricarica quando derapiamo durante le gare).

Convince, come già sottolineato, la buona varietà delle location e relativi livelli di sfida.

Hot Wheels Unleashed – Recensione – Caccia alle auto da collezione

Il comparto multiplayer rapido e ben orchestrato (anche se un filo caotico forse proprio per la sua rapidità di inserimento in lobby e inizio gara) fa il paio con un sistema di gestione del parco auto che lascia presagire una sicura “caccia alle rarità”.

Si perchè tra le automobiline, perfettamente riprodotte, ci sono tantissime chicche come KITT di Supercar, il van delle Tartarughe Ninja, la Bat Mobile, la DeLorean di Ritorno al futuro e chi più ne ha più ne metta! 

E allora vai a spacchettare box misteriosi alla ricerca di auto leggendarie, per buona pace dei portafogli dei genitori, che saranno depredati dai loro figli.

Il sistema è però molto guidato dalla fortuna e dalla sfortuna e non c’è alcuna parvenza di linearità nello sviluppo del parco auto. Posso iniziare spacchettando subito un bolide super, e rendere poi inutili tantissime auto che dovessero arrivare successivamente, o posso trovare nei box solo auto lente, costringendoci a sudare sette camice per poi vincere le gare. Ma d’altronde mi rendo conto toccasse creare un sistema che potesse generare del profitto e da quel punto di vista la missione sembra compiuta.

Completano il tutto un completissimo editor di tracciati, che permette poi di condividere le proprie creazioni con la community di gioco e l’interessante inserimento della modalità split screen che permette anche in locale di mazzuolarsi al meglio nelle gare di velocità.

Insomma, amanti dei giochi di guida arcade fatevi sotto! Potrebbe esserci tanto pane per i vostri denti…

Valerio Vega
Valerio "Raziel" Vega: Napoletano a Roma, Tecnico Ortopedico di giorno, Retrogamer compulsivo di notte. Creatore del progetto Nerdream, amante del cinema, delle serieTV, dei fumetti e di tutto ciò che è fottutissimamente NERD, sogna una vecchiaia con una dentiera solida ed il pad di un NES tra le mani. Il suo motto è “Ama il prossimo tuo come hai amato il tuo Commodore64”