A study in Minions and Minionese – Despicable Me – Parte 1

Passiamo dalla lunga premessa all’analisi del comportamento dei Minions e del Minionese in Despicable Me, Cattivissimo Me, genialata del 2010.

La prima cosa da notare in Despicable Me, ma che poi fa parte della natura stessa dei Minions, è l’assoluta devozione del gruppo al loro BIG BOSS Gru. È sicuramente il loro datore di lavoro, come si capisce dal fatto che i Minions, di tanto in tanto, chiedono aumenti di stipendio, ma è più di quello; è un modello da seguire, un amico…è famiglia, ormai è parte della TRIBA.
La prima apparizione delle creaturine si ha quando Gru esclama, “Assemble the Minions!” perché ha bisogno di tenere per loro un discorso motivazionale, e i piccoletti appena sentono che il capo ha richiesto la loro presenza smettono di fare qualsiasi cosa stiano facendo e corrono da lui.

Quindi si mollano lavori di manutenzione, piuttosto che pause ristoro di fronte al distributore dell’acqua o per mangiarsi una banana, addirittura lezioni di aerobica, e si corre dal BIG BOSS zampettando veloci senza perdere tempo. Il laboratorio sotterraneo di Gru pullula di Minions, ovviamente, che quando non hanno piani malvagi da mettere in pratica vivono la loro vita di tutti i giorni svolgendo le più svariate attività. Solitamente combinando guai, ma ancora più spesso procurandosi dolore fisico. Fortunatamente non sembrano né morire né subire danni permanenti. Tough Minions.


Il Minion che dà l’allarme di Gru a tutti gli altri è quello che ha un martello in mano e sta prendendo la mira per infilare un chiodo in una delle traverse del laboratorio. A cosa serva ‘sto chiodo non si capisce, pare anche non avere posto per essere infilato, sta di fatto che l’altro Minion che regge il chiodo non sembra preoccuparsi più di tanto, eppure dovrebbe sapere che la mira Minion non è la più precisa sulla faccia della terra. È tipo la mia.

Quello col martello conta, “DA, DU…” poi sente il richiamo di Gru, urla: “O-KE!” e corre trafelato. Ma no, non può lasciare il lavoro a metà e così trotterella indietro, esclama: “TRU!” e cala una martellata in testa all’altro Minion mancando il chiodo di quel mezzo metro. Da ciò deriva la mia idea che DA, DU, TRU sia un conto. Uno, due…e tre! Ma, trattandosi di un Minion, potrebbe anche aver contato venticinque, sette e trentuno! Chi può dirlo? Ad ogni modo il TRU mi fa impazzire, posso farci poco.


Quindi il disgraziato molla il martello e stile pompiere si cala giù da un palo per avvertire tutti gli altri del raduno imminente, “E-EH! MA TA KA LA KI, MA TA LO KU, BIG BOSS!” intraducibile ma chiarissimo. Perdonate gli errori nella grafìa, perdonateli per tutti i post sui Minions a venire, appena avrò un riscontro ufficiale li correggerò. Sto improvvisando. Si passa di fronte ai due Minions davanti al distributore dell’acqua. Qui l’attività in corso è ridere delle bolle che si formano ogni volta che si prende un bicchiere d’acqua. Uno dei due Minions dice all’altro “SPITTA, SPITTA…” che suona tanto come, “Aspetta che adesso vedi cosa succede” e quando arrivano le bolle si diverte ad imitarle facendo boccacce e ridendo come un cretino.

Qui la riflessione che mi fa scompisciare è: ma quante volte saranno stati davanti a quel distributore? E ogni giorno se la ridono così per le bolle? Fantastico. I Minions usano divertirsi con poco, ma soprattutto con quel poco che conoscono, sempre lo stesso. Lo vedremo. Quando i due notano gli altri correre tutti in una direzione, si avviano anche loro. Si avvia anche quello che si sta mangiando una banana e soprattutto quelli che stanno facendo aerobica e step, avvalendosi di un tutorial in visione su quattro schermi diversi dove un Minion mostra loro i passi da eseguire.

Una volta assemblati, i Minions sono una miriade e tutti inneggiano a Gru come fosse una rock star addirittura cercando di toccarlo e di farsi notare, urlando come delle teenagers ad un concerto dei One Direction. Pare quasi che lo vedano una volta ogni tanto.

In questo pezzo Gru mostra di conoscere ogni nome dei suoi aiutanti; chiede a Kevin come sta la famiglia, indica il suo Billy Boy, saluta Larry. Il discorso di Gru serve a motivare i Minions a fare sempre meglio e a far sapere loro che li ringrazia per il bel lavoro svolto durante l’anno, per tutte le cose che hanno rubato (riproduzioni o originali che siano) e per i risultati ottenuti. Ma la vera notizia è il grande piano a cui Gru sta lavorando; è di quello che vuole metterli al corrente. La scena successiva fa notare quanto i Minions abbiano sempre bisogno di nuovi piani malvagi a cui lavorare; infatti al solo pronunciare la parola “steal” parte una serie di urla euforiche e viene accidentalmente sparato un razzo nel bel mezzo della folla, senza che neanche ancora si sappia cosa ci sia da rubare.


Il Minion esaltato che ha sganciato il missile e ha fatto saltare per aria alcuni compagni, tale Dave, viene redarguito da Gru e si becca uno schiaffone da uno degli amici esplosi. Lui contrito mormora “BI DO” che come ho già detto penso sia uno dei loro modi per scusarsi. Inutile dire che i Minions sono al colmo della gioia per queste novità e che faranno letteralmente di tutto per aiutare il loro capo nel tentativo di rubare la Luna. Per la realizzazione del piano prima bisogna impossessarsi di un raggio rimpicciolente, anche quello da rubare. Gru così si avvale della collaborazione di un paio di Minions fidati e parte per la missione.

Non richiede un grosso sforzo appropriarsi indebitamente di quest’arma, tanto che il Minion che la porta via, prima di andarsene tranquillamente col maltolto, urla ai proprietari qualcosa tipo, “SUCKERS!” Va beh, non se ne va proprio tranquillamente, lo recuperano facendogli prima sbattere la testa un paio di volte contro il soffitto; ma il Minion si preoccupa ogni volta di ripetere la frase di scherno, anche se con meno enfasi. Purtroppo i nostri ladri vengono a loro volta derubati da un nuovo cattivo in città, Vector, e tutta la missione va a ramengo con grande disappunto di Minions e Gru. Ma c’è subito il piano di riserva a cui aggrapparsi, altro piano per cui serve il prezioso aiuto delle creaturine.


Gru decide, in tutta la sua sagacia, che adottare tre bambine che vanno porta a porta a vendere biscottini possa dare a lui libero accesso alla casa del nuovo cattivo in questione. Quale cosa più semplice di questa? Considerando poi che le sue credenziali, importanti per essere definito idoneo ad adottare le tre bimbe, le stanno inventando i Minions in tempo reale dal pc di casa sua. È un disastro annunciato. Qui va fatto un applauso alle capacità dei Minions che spaziano dallo sparare razzi a caso demolendo cose e facendo saltare i compagni per aria, all’essere degli hacker pazzeschi.

Quello che li frega è sempre il dissidio all’interno del gruppo. Infatti tutto funziona più o meno bene, fintanto che il Minion predisposto all’inserimento dati si avvale della collaborazione del gruppo scegliendo a caso, tra quelle urlate dai compagni, le qualità di Gru da mettere in lista. Così salta fuori da Kevin l’idea di scrivere “PAKA FOOD” che viene subito approvata.
Siccome dall’altra parte chi legge recita: “Oh, lei ha il suo personale show culinario” allora ho pensato che quel PAKA FOOD sia da intendere tipo “TO PACK FOOD” o una cosa del genere e come sempre l’aggiunta della A finale mi fa morire.


Ma le idee presto si affievoliscono e a parte trattenere il respiro per trenta secondi, aver ricevuto una medaglia e essere stato fatto cavaliere ai Minions non viene in mente altro da inserire nelle doti di Gru e così cominciano a litigare tra loro. Il problema è che le creature sono molto fisiche, tutto è molto fisico tra loro: si abbracciano, si tengono per mano, si baciano… e si danno un sacco di mazzate. Infatti il Minion più riottoso viene preso da quello che sta scrivendo al pc e gli viene calata forte la testa sulla tastiera al grido di “FIGHT FIGHT FIGHT!” degli altri compagni. Si inseriscono così simboli a caso, mettendo Gru in una posizione alquanto imbarazzante.

Il discorso si fa molto lungo, come potete immaginare, quindi continua alla prossima. Non mancate!

Len Irusu
Scrivere rappresenta tutto ciò che sono, il resto è aria. Conviviamo in tanti nella mia testa e stiamo tutti una favola. Amo ciò che si lascia interpretare: non ho bisogno di sapere tutto, ditemi qualcosa, il resto me lo invento io. Libri, film, serie tv, videogiochi, manga, comics, anime, cartoni, musica... da tutto ciò che è intrattenimento posso imparare tanto e posso soprattutto trarre ispirazione, quindi ringrazio che esista. Ciò non significa che io non possa criticare anche ciò che amo, lo amo ugualmente senza per quello esserne accecata. It's fine to be weird. Live free or die. Canzoni della mia vita: The Riddle (Five for Fighting), Una Chiave (Caparezza), Dream (Priscilla Ahn). Film della mia vita: Donnie Darko, Predestination, Big Fish, The Shape of Water, Men & Chicken... Non esistono sessi, non esiste una sola forma d'amore, non è tutto bianco, non deve sempre vincere la maggioranza se la maggioranza è ferma nel Medioevo.