Far Cry 6 – Recensione – PC, Xbox Series X/S, PS4, PS5, Xbox One, Stadia, Amazon Luna

Ho giocato tutta la storia di Far Cry 6, non di fretta ma con tutta calma, in realtà sto ancora giocando. Mi sono divertita e spero di poterlo provare anche in co-op perchè secondo me il divertimento raddoppia, e non capisco sinceramente quelli che hanno parlato negativamente di questo titolo, che della serie è sicuramente il migliore pur rimanendo di base legato alla tradizione della stessa.

In Far Cry 6 io sono Dani Rojas, nel mio caso una guerrigliera al femminile, la definirei l’anima di Yara. Cresciuta in un clima di violenza e ingiustizia con tanta voglia di riscatto per la sua terra nativa, è perfettamente adatta ad agire in ogni situazione, anche da sola come se fosse un esercito, nella battaglia che intraprende per rovesciare il dittatore Anton Castillo interpretato dal bravissimo attore Giancarlo Esposito.

La nazione caraibica di Yara si basa abbastanza chiaramente sulla Cuba del mondo reale in termini di storia e situazione, ha sofferto di anni di sfruttamento coloniale, ha visto una grande rivoluzione socialista negli anni ’60 e vaste aree del paese sono cadute in povertà grazie a decenni di sanzioni economiche da parte degli USA. Ma la storia si allontana dal paese reale e dalla politica che lo accompagna immaginando che cada a causa di un nuovo leader fascista, uno che sfrutta gli emarginati della nazione, che sembrano fondamentalmente dissidenti politici e chiunque non piaccia al regime, per il lavoro in schiavitù per produrre il farmaco miracoloso contro il cancro.

E questa diciamo che è la storia che mi sono trovata ad affrontare su questa bellissima isola con un mare… ma che ve lo dico a fare! Giocate e lo scoprirete!

Vi ho detto che io nel gioco sono Dani Rojas, quindi il mio personaggio è una ragazza, ma stavolta il titolo consente di scegliere chi volete essere, quindi volendo quando giocherete voi potrete scegliere il Dani uomo. Quello che mi ha sinceramente profondamente delusa, come già mi è capitato di dire per altri titoli, è la mancanza della localizzazione in italiano! Ci sono tutte le lingue tranne l’italiano, non capisco questa ostinata scelta, probabilmente non la capirò mai.

Al di là di questo entriamo nel vivo del gioco: La mia Dani si prepara a scappare da Yara insieme ad un’amica con una barca che la porterà in America, ma come era prevedibile, purtroppo le truppe di Castillo assaltano il quartiere e il piano ben studiato subisce un brusco cambiamento. Mi ritrovo a scappare e proteggere me stessa mentre mi dirigo ugualmente verso l’imbarcazione come da piano stabilito, riesco anche a prendere la barca ma purtroppo veniamo fermati dalla guardia costiera, e indovinate un po’ chi sale, anzi chi scende nella stiva piena di persone insieme a me partite con la speranza di una nuova vita in America? Lui il dittatore, Anton Castillo! E perchè mai una figura cosi importante si prende la briga di salire su un’imbarcazione di fuggitivi clandestini?

E’ presto detto, il figlio Diego che stava scappando come tutti noi! Castillo gli ordina di tornare a Esperanza con lui, ma Diego decide di porre una condizione al padre, clemenza verso tutti quelli che come la mia Dani erano sulla barca. Voi cosa immaginate abbia risposto? Bravi avete indovinato! Castillo di lì a poco ha ordinato ai suoi di uccidere tutti! Tutti tranne Dani.

Non voglio spoilerarvi troppo ma l’inizio della storia e delle avventure che poi ne seguiranno parte tutta da qui, e diciamo che non c’è niente di nuovo rispetto agli altri Far Cry da questo punto di vista. C’è infatti il dittatore, i sottoposti al dittatore che monopolizzano per lui i vari territori e che per noi sono i boss delle zone da conquistare e uccidere, fino ad arrivare allo scontro finale con Castillo. Cosa rende allora questo nuovo capitolo differente dai precedenti? Innanzitutto la possibilità di fare qualsiasi cosa sin dal principio, non c’è niente che non possiamo fare, oppure equipaggiare, tipo il paracadute, la tuta alare, il rampino e i veicoli, tanti veicoli per un esplorazione dell’isola senza limiti… ma se volete godervi la natura, c’è in questo nuovo capitolo anche il cavallo! Certo non è come cavalcare in Assassin’s Creed, però mi sono adattata! Il paracadute, per scendere per esempio da un’altura, mi ha ricordato un po’ Warzone, anche lì se vuoi scendere da un palazzo ti lasci cadere e apri e chiudi il paracadute fino ad arrivare a terra. Cosi come la tuta alare mi ha ricordato Battlefield 2024. Tutto molto comodo direi.

Quindi tornando al gameplay, con la mia Dani ho liberato tutti i territori e ho battuto i boss che ne erano a capo, ma prima di arrivare al boss della zona, ovviamente ci sono state diverse missioni principali, quest secondarie e l’interessante e suggestiva caccia al tesoro che mi sono divertita un mondo a cercare. Ovviamente non tutte le zone si possono affrontare sin da subito, c’è una progressione precisa, per cui per ogni zona saprete chiaramente se è alla vostra portata o meno. Vi consiglio inoltre anche nelle zone accessibili di neutralizzare come prima cosa le torrette anti aereee, se avete intenzione di approcciavi nei paraggi con un veicolo aereo, verreste eliminati in un battito di ciglia!

Un’altra nota di merito di questo Far Cry 6 va agli Amigos, i nostri fedeli animali da compagnia che non hanno solo il compito di farci compagnia, ci aiutano anche in situazioni di conflitto, e si possono sbloccare portando a termine compiti specifici. A seconda del tipo di animale che sceglierete potrà esservi sempre di aiuto, sia come diversivo, se si tratta di un’animale che non può combattere, sia come compagno di battaglia. Attenzione però a prendervene cura eh! Divertenti anche le musiche quando si accende la radio, il “Bella Ciao” è memorabile, ho iniziato a ridere senza riuscire a smettere, e mi è tornata alla mente la serie “La Casa di Carta” (come non poteva tornarmi in mente con quella canzone)!

Sostanzialmente questo FarCry è di gran lunga molto più vasto in termini di dimensioni rispetto ai precedenti capitoli della serie, lo scenario è suggestivo, i personaggi secondari che fanno da contorno alla storia sono molto ben caratterizzati, le cut scene belle e interessanti, insomma di sicuro non vi annoierete perchè Yara è veramente stracolma di cose da fare, io ho finito la storia in 27 ore ma non ho fatto proprio tutto, infatti sono ancora sull’isola a girare in lungo e largo per completare quello che mi manca.  Graficamente parlando invece ho giocato su PC a 60fps con settaggi alla massima resa grafica con la mia Nvidia Geforce 1080 gtx senza riscontrare nessun problema.

Non vi parlo del finale di Far Cry 6 perchè sarebbe uno spoiler enorme! Aspetto però le vostre impressioni quando finirete il titolo per parlarne insieme nei commenti qui sotto, sono proprio curiosa di leggervi!

Alessia Lara Padawan
Alessia Lara Padawan – Romana, youtuber, nerd fino al midollo, adora film, serieTV, cartoni animati ed è malata da anni di una grave forma di dipendenza dai videogames. Il suo motto è: “Se credi anche lontanamente che ne valga la pena… allora GIOCALO!”