Recensione – Tzulan Quest, alla ricerca dell’Idolo Perduto! – Red Glove

Tzulan Quest – Recensione – Red Glove

Otto intrepidi avventurieri che dovranno raggiungere la sala centrale del tempio per conquistare il leggendario idolo di Tzulan. “Il fine giustifica i mezzi” diceva qualcuno. Ebbene, in Tzulan Quest farete veramente di tutto pur di potervi aggiudicare la sfida: strategie, dispetti, alleanze e tradimenti vi aspettano!

Tzulan Quest è un gioco da tavolo di carte (molto vicino ad un party-game) ideato da Alessandro Cuneo per 2-5 giocatori e della durata di circa 20 minuti per partita. Il titolo edito dalla Red Glove è uno di quei giochi perfetti per essere intavolati insieme ai propri figli e nipoti, grazie alla semplicità del regolamento ed all’immediatezza del gameplay. Consigliato dai 7 anni in su.

Panoramica di gioco

Tzulan Quest è uno dei quei giochi che strappa sempre tante risate, ma che non mancherà di sprigionare un po’ di “odio” (ludicamente parlando, ci mancherebbe) tra i giocatori. Infatti, l’interazione tra i giocatori è veramente alta, poichè pur di raggiungere il vostro scopo sarete pronti a fare i peggio dispetti: mandare mostri nelle stanze altrui, piazzare trappole a tradimento, rubare carte dalla mano degli altri e molto altro ancora! Allora, siete pronti ad indossare cappello e frusta e farvi strada all’interno del pericolo Tempio di Tzulan?

VI SPIEGO IL REGOLAMENTO DI TZULAN QUEST…

Ma non perdiamo altro tempo e andiamo subito a vedere come si gioca a Tzulan Quest grazie al mio video tutorial, proprio qui sotto, dove vi spiego il regolamento nel dettaglio. Fatto ciò, potrete poi scoprire le mie impressioni sul gioco!

Vi ricordo brevemente che potete trovare questo e tantissimi altri video sui giochi da tavolo all’interno del mio canale Youtube “La Ludoteca di AleBoardGamer”. E se vi piacciono i miei lavori, potete iscrivervi al canale e cliccare sulla campanellina per non perdere le prossime (tante) novità!

LE MIE IMPRESSIONI SU TZULAN QUEST…

Beh, che dire, Tzulan Quest è un sacco divertente! Questa è la prima cosa che mi viene in mente se penso a questo gioco che sta diventando a tutti gli effetti un habitue a casa mia; lo gioco spesso e volentieri con i miei due figli di 7 e 11 anni e ce la spassiamo un mondo. Ci sono tanti aspetti che ammiro di questo gioco, ma uno in particolare mi colpisce: nonostante le differenze di età, capacità ed esperienza, ogni partita si gioca alla pari e può vincere letteralmente chiunque.

La pesca delle carte potrebbe denotare una presenza importante della fortuna all’interno del gioco, ma a dire il vero la realtà non è proprio questa. Infatti, le carte azione sono molte, molto varie ed ognuna con due azioni al proprio interno: non dico che potete giocarle tutte sempre, ma poco ci manca. Poi, ho anche molto apprezzato la “regoletta” che ti permette di pescare tre carte a fine turno, nel caso in cui riuscissimo a giocare tutte le carte nella mano. Senza dubbio, un ottimo incentivo a rendere i turni sempre belli movimentati.

Passiamo ora a parlare dell’interazione, senza dubbio uno degli aspetti più accattivanti di Tzulan Quest. Qui, l’interazione tra i giocatori è diretta e spietata; ognuno userà tutti i mezzi a propria disposizione pur di bloccare l’avanzata degli avversari. E’ possibile creare combo di infamate davvero cattive, con la giusta sequenza di carte potrete far impazzire tutto il tavolo! Poi, non necessariamente dovete giocare contro gli altri, ma esiste anche la possibilità di farsi i fatti propri e proseguire silenziosamente per la propria strada…… no no, scusate, ho detto una cavolata ahahahah!

Cos’altro dire su Tzulan Quest? Beh, parlando dei componenti, il titolo di Red Glove offre buoni materiali all’interno di una scatola bellamente di piccole dimensioni. Menzione particolare per la grafica in generale (a cura di Guido Favaro), ma soprattutto per le carte davvero belle e d’impatto. E la scalabilità? Il gioco è per 2-5 giocatori ed è tranquillamente giocabile in tutte le configurazioni. Va da sè, però, che più si è e più diventa divertente, poichè i ventagli di possibilità aumentano a dismisura e le carte girano molto più in fretta.

Che dire in conclusione? Giudicare un gioco non è mai semplice, perchè i fattori da prendere in considerazione sono sempre tanti e molte volte si incappa senza volere in giudizi soggettivi. Beh, in base alla mia esperienza con il gioco, ho voluto dare un bel 3,6/5 a Tzulan Quest. Perchè è divertente, facilmente accessibile e adatto sia per bambini che per ragazzi, ma anche per adulti. Sfatiamo uno di quei luoghi comuni sui giochi da tavolo, per cui un titolo per essere bello deve pesare chili ed avere millemila componenti. No, non è affatto così. Tante volte si possono scoprire dei bellissimi titoli anche in scatoline piccole e Tzulan Quest fa parte proprio di questa schiera. Creato per un target ben preciso, centra in pieno l’obiettivo e per questo può essere considerato un bel gioco a tutti gli effetti.

Ringrazio infinitamente Red Glove per avermi omaggiato della copia utilizzata per questa recensione.

Un grosso grazie a TE per avermi dedicato qualche minuto del tuo tempo ed aver letto questo articolo! Ti ricordo che puoi seguirmi anche su Instagram (AleboardGamer) e su Youtube (La Ludoteca di Aleboardgamer). Ci si vede alla prossima recensione!

Alessandro “AleBoardGamer” Pugliese

Alessandro Pugliese
Classe '83, fiero torinese ed assiduo instagramer con lo pseudonimo "aleboardgamer", si diverte a spiegare regolamenti sul suo canale Youtube "La Ludoteca di AleBoardGamer". Amante dei giochi da tavolo sin dalla tenera età di sei anni quando gli vennero regalati titoli d'antologia come Brivido, Hero Quest e L'isola di Fuoco, la sua missione è quella di espandere il credo dei boardgames per distogliere l'attenzione dagli smartphones e convincere le persone a riunirsi attorno ad un tavolo per socializzare, sviluppare l'ingegno e soprattutto divertirsi.