7 videogiochi horror – Da giocare al buio questo Halloween!

Ancora una volta, è ufficialmente ottobre, ed è il mese di Halloween anche per i videogiochi! E con l’arrivo del mese arrivano, le bevande calde e tutte le cose spettrali e da brivido tipiche di questo periodo dell’anno. Ciò significa che non c’è momento migliore  per spaventarsi con alcuni fantastici videogichi horror. È ora di spegnere le luci, rannicchiarsi sotto un comodo scaldotto, sul divano pad alla mano con una buona cioccolata calda, sperando di non rimanerci secchi a qualche jumpscare!

Senza ulteriori indugi, ecco 7 videogiochi horror per aiutarvi a entrare nello spirito della stagione spettrale più bella dell’anno.

Alien Isolation:

Il videogioco per eccellenza tratto dal film, Alien: Isolation mette i giocatori nei panni della figlia di Ripley, Amanda, ora dipendente della Weyland-Yutani, ha appreso che il registratore di volo della nave di sua madre, la Nostromo, è stato recuperato in una stazione commerciale fuori mano chiamata Sevastopol. E come da tradizione, anche uno Xenomorfo si è fatto strada sulla stazione, inseguendo e uccidendo i membri dell’equipaggio a bordo. Da qui, il giocatore deve guidare Amanda nel suo tentativo di sfuggire alla stazione condannata, il tutto evitando l’onnipresente cacciatore che si nasconde nell’ombra.

Alien: Isolation è un gioco che mostra un genuino rispetto per il film a cui è ispirato. Dagli interni della stazione quasi direttamente ispirati al film classico del 1979, ai monitor CRT tremolanti, all’illuminazione assolutamente meravigliosa che vi terrà sul chi va la ad ogni passo. L’atmosfera di Alien: Isolation è intrisa dell’estetica fantascientifica dei primi anni ’70 che aiuta a costruire quel familiare senso di terrore ad ogni passo che fai. Tuttavia, il protagonista assoluto di Alien, è lo xenomorfo. Inseguendo incessantemente il giocatore attraverso i condotti di ventilazione, giocando con le ombre per sgattaiolare da angolazioni inaspettate, non c’è nessun posto a Sevastopol che si senta al sicuro dal suo sguardo vorace. Quando pensate che il peggio sia passat, non illudetevi, si tratta solo di brevi istanti di tregua. Quindi se vi piace  l’horror con un tocco più fantascientifico, o se avete solo nostalgia dei film, Alien: Isolation è il gioco adatto a voi. Abbassate le luci, tenete pronto il lanciafiamme e cercate di non respirare troppo forte, lo Xenomorfo è sempre in agguato!

Darkwood:

Sebbene sia un po’ meno noto, Darkwood è un titolo che probabilmente diventerà un classico per i fan dell’horror. Prendendo il controllo di The Stranger, i giocatori vengono catapultati in una misteriosa foresta in rapida espansione da qualche parte nell’Europa degli anni ’80. Un numero imprecisato di persone è rimasto intrappolato all’interno di detta foresta, con una pestilenza che si è diffusa tra i loro ranghi a un ritmo spaventoso. Inoltre, mostruosità orribili e distorte si aggirano per la foresta al calar della notte, desiderose di depredare chiunque si avventuri fuori dopo il tramonto. La fuga è il sogno di uno sciocco. Sarai fortunato a sopravvivere una sola notte.

Mentre la base principale del gioco si focalizza sulla raccolta e la creazione di risorse, la presentazione audiovisiva lo eleva ad un altro livello. Una colonna sonora, inquietante e malinconica, passi che risuonano nell’oscurità e orrori inquietanti che ricordano le opere più inquietanti di HP Lovecraft. Accoppiato con una prospettiva dall’alto verso il basso e un cono visivo claustrofobico che limita la tua capacità di vedere qualsiasi cosa non di fronte, con un gioco che cerca attivamente di riempire ogni momento di tensione e disagio. Ogni giorno volge al termine con più di un tocco di ansia, chiedendosi se hai fortificato abbastanza il tuo rifugio per sopravvivere agli orrori della notte. Anche la narrazione non è sdolcinata, con una ricchezza ambientale insieme a una storia che porta a molteplici conclusioni inquietanti. Tutto sommato Darkwood è una gemma indie unica che offre un’interessante interpretazione del genere survival horror.

Untill Dawn:

È difficile giocare a Until Dawn e non essere riportati ai giorni di gloria dei film horror slasher come Venerdì 13 o Halloween. Un gioco incentrato sulla narrazione in cui controlli 8 personaggi diversi durante una notte d’inferno in una remota baita di montagna, Until Dawn trae ispirazione da giochi come Heavy Rain. I segmenti di esplorazione del personaggio in terza persona combinati con eventi rapidi consentono ai giocatori di avere una notevole quantità di influenza su come si svolgono gli eventi.

Con una serie di modi e opportunità per uccidere quasi tutti i personaggi che ti piacciono, il gioco ha un numero di colpi di scena per ogniuna delle numerose conclusioni. Anche se ci sono alcuni momenti di jumpscare davvero inquietanti, Until Dawn è decisamente più un titolo horror da giocare in compagnia viste le scelte e le conseguenze.  Non è l’esperienza horror per eccellenza, ma è sicuramente emozionante e denso di momenti ad alta tensione.

Bloodborne:

Ora, Bloodborne può sembrare una strana scelta per un elenco come questo. Sebbene i giochi di From Software abbiano sicuramente alcune influenze horror nel design delle loro creature e nell’atmosfera generale, i loro titoli sono prima di tutto giochi d’azione in terza persona. Giocando nei panni di un cacciatore nella città condannata di Yharnam, i giocatori si prefiggono di uccidere mostri conosciuti come Bestie e svelare i misteri della Caccia. Ciò che inizia con combattimenti contro umani pazzi, corvi selvatici e occasionali lupi mannari, si trasforma lentamente in un incubo cosmico di divinità tentacolari e orrori mitici. La lenta discesa di Bloodborne nella follia è magistralmente eseguita, distorcendo lentamente il mondo intorno al giocatore fino a quando ciò che era più familiare è diventato estraneo e alieno.

Alcuni potrebbero obiettare e dire che la componente horror è leggermente ridotta data la notevole abilità di combattimento del giocatore. Tuttavia, questo dà solo al gioco una scusa per scagliare nemici sempre più pericolosi e inquietanti contro il giocatore da superare. Persone trasformate in ibridi insetto-umani, con una miriade di occhi e ali sottili, cervelli giganti deformati che inducono alla follia solo guardandoli e una mostruosità simile a un millepiedi che sembra sospettosamente simile al drago di Dark Souls. E anche i pochi umani rimasti non danno molto conforto. Una sacerdotessa squilibrata spinta all’omicidio, una donna anziana che si avventura nelle strade alla ricerca di sedativi per intorpidire i suoi sensi, un uomo diffidente che non dice altro che bugie. Bloodborne potrebbe essere strutturato attorno al suo combattimento, ma non includerlo nel genere horror sarebbe sbagliato.

Silen Hill 2:

Data la rarità dei dischi PS2 al giorno d’oggi e la controversia generale che circonda la PS3 e la Xbox 360 HD Collection, è difficile e raro trovare un modo semplice per giocarsi Silent Hill 2 nel 2021. Tuttavia, sarebbe assolutamente irrispettoso stilare una horror list come questa e non includere questo classico. Silent Hill 2 ha preso l’orrore cupo e psicologico introdotto nel suo predecessore e lo ha portato a un livello superiore. Inquietante, filosofico, intriso di sottotesto e assolutamente terrificante, Silent Hill 2 rimane un cult dell’horror.

Seguire la storia di James Sunderland nel suo viaggio per incontrare la moglie morta Mary è un’esperienza che ogni autoproclamato fan dell’horror merita di concedersi. Completo di un cast di personaggi che sembrano sconvolti e pericolosi quasi quanto i mostri che vagano per la fatiscente città di Silent Hill. In effetti, la città stessa è un personaggio tanto quanto qualsiasi altra anima perduta entro i suoi limiti. Giocare con James e i suoi altri abitanti in un modo che è allo stesso tempo sadico e sorprendente in egual misura. È un peccato che al momento non ci sia un modo per chi non lo ha mai giocato di provare uno dei più grandi capolavori horror del panorama videoludico. Tuttavia, se siete in possesso di una copia della versione originale per PS2, o anche della Remastered Collection, lo dovete giocare. Non è solo un buon titolo horror. è un vero e proprio punto di riferimento storico, nel panorama videoludico horror.

Dead Space:

Se Alien: Isolation è una reminiscenza del classico horror fantascientifico, Dead Space ne è un’evoluzione. Traendo una forte influenza da proprietà come Alien e The ThingDead Space segue l’ingegnere spaziale Isaac Clarke, che è intrappolato a bordo della nave condannata, Ishimura, con una razza di alieni che possiedono cadaveri noti come Necromorfi. Il gioco si appoggia pesantemente al body horror, con i Necromorfi che manipolano e distorcono i cadaveri che abitano in modi grotteschi e inquietanti. Fortunatamente, come ingegnere, Isaac è in grado di utilizzare una varietà di strumenti di estrazione e riparazione come armi di fortuna. Lungi dall’essere un uomo qualunque indifeso come James Sunderland, Isaac contribuisce a dare a Dead Space una sensazione di gioco più incentrata sull’azione. Usare il plasma cutter per tagliare gli arti dei Necromorfi è infinitamente divertente e fornisce una soddisfazione viscerale al combattimento intriso di sangue.

Ma questo non vuol dire che Dead Space non sia in grado di tirare fuori anche l’horror atmosferico. Vagare per i corridoi stretti e poco illuminati dell’Ishimura è un esercizio per mantenere la pressione sanguigna a un livello normale. I necromorfi hanno una varietà di trucchi per cercare di tendere un’imboscata al giocatore. Che stia esplodendo da uno sfiato vicino o fingendosi un cadavere innocuo, la morte può arrivare da qualsiasi luogo e in qualsiasi momento. E anche in una varietà di modi, come dimostrato dai 16 minuti di animazione della morte per Isaac. Brutale, sanguinosa e decisamente inquietante a volteDead Space è una delle poche IP horror che meritano di stare al fianco dei titani del genere come Silent Hill e Resident Evil . A proposito…

Resident Evil Village:

Dopo la mediocrità che ha afflitto il quinto e il sesto capitolo della serie, Resident Evil: Village inizia in un villaggio misterioso, da qualche parte tra le montagne innevate d’Europa. La vampira Lady Dimitrescu è una dei cattivi principali della storia, accompagnata dalle sue tre figlie, quattro signori mutanti e un’orda di lupi mannari noti come Lycan. Mentre destreggiarsi tra così tanti antagonisti significa che il loro sviluppo individuale ne soffre un po, questo dà al gioco la scusa perfetta per fornire una varietà di gioco molto maggiore rispetto ai titoli precedenti della serie.

Mentre il gioco continua la tendenza a concentrarsi maggiormente sulla risoluzione di enigmi ambientali, il titolo mostra di appoggiarsi alle sue radici con momenti di azione come in Resident Evil 4. Tuttavia, sebbene vi sia una maggiore enfasi sul combattimento frenetico e sull’attenta gestione delle munizioni, Village riesce ancora a racchiudere abbastanza enigmi e segmenti horror per impedire alla serie di cadere in un’esperienza puramente incentrata sull’azione. Un equilibrio quasi perfetto tra horror e azioneResident Evil: Village è un degno ingresso per la serie e un gioco perfetto per farvi entrare nello spirito di Halloween.

Se abbiamo dimenticato qualche titolo che ritenete debba essere inserito in questa horror list di Halloween, non esitate e fateci sapere nei commenti qui sotto quali sono e li inseriremo subito, vi aspettiamo!

 

 

Alessia Lara Padawan – Romana, youtuber, nerd fino al midollo, adora film, serieTV, cartoni animati ed è malata da anni di una grave forma di dipendenza dai videogames. Il suo motto è: “Se credi anche lontanamente che ne valga la pena… allora GIOCALO!”