Esistono giochi che vengono sottovalutati dalla critica, nonostante la loro incredibile qualità, giochi che ottengono l’acclamazione che meritano e giochi, come i 6 protagonisti del nostro speciale di oggi, ai quali vengono impropriamente attribuiti dei voti positivi… o quantomeno, troppo positivi. Quali sono, quindi, quei 6 giochi del 2021 che hanno ottenuto più di quello che meritavano?
Ghost of Tsushima: Director’s Cut
Partiamo con il botto e con le dovute precisazioni: Ghost of Tsushima Director’s Cut non è un prodotto fallimentare, anzi!
L’idea di Sucker Punch era quella di migliorare la versione base del gioco, e i voti a questa nuova edizione raggiungono vette altissime, con una media di 9.5.
Il punto è, però, che questa “versione migliorata” non ha nulla di migliorato e le poche aggiunte risultano a dir poco superflue. L’epansione Iki Island è troppo corta e c’è stato addirittura un peggioramento nella sincronizzazione tra animazioni e dialoghi nel parlato giapponese… Forse andava studiata meglio, questa Director’s Cut? Probabilmente si.
Chivalry 2
Non c’è gioco migliore per soddisfare tutte le nostre fantasie medievaleggianti di Chivalry 2 e, in sede di recensione, questo concetto lo abbiamo rimarcato più e più volte.
L’unico aspetto davvero negativo che afflige la produzione e che, quest’oggi, ci fa posizionare il gioco in questo sgradito elenco, è la cura tecnica sul lungo periodo: problemi di matchmaking, problemi nel crossplay e bug di ogni forma e dimensione non rendono gradevole la fruizione del prodotto e sbilanciano verso il basso il suo “rapporto qualità/voto”.
Un vero peccato.
F1 2021
Se chiedete ad un veterano della serie F1, prodotta da Codemasters, qual è il feeling con l’ultima interazione del brand, beh… forse è meglio non riportare i commenti uno ad uno.
L’esperienza offerta da F1 2021 è monca sotto tanti punti di vista, sia contenutistici sia tecnici, con bug che rovinano le gare e opzioni presenti nella versione 2020 che qui sembrano assenti.
Perché proporre un gioco con contenuti in meno, se la community ha dato, agli stessi, dei feedback positivi?
Nonostante le ottime votazioni della stampa, il popolo ha parlato. E non bene.
Deathloop
Death Stranding: Director’s Cut
Diciamo che le controversie su Death Stranding non erano assenti neanche al momento del rilascio della prima versione, ma l’uscita della Director’s Cut non ha certamente migliorato la situazione.
L’accusa è, per l’edizione così fortemente voluta da Hideo Kojima, di essere un mero espediente per ottenere ulteriori introiti da parte dell’IP: infatti, al di là di nuovi oggetti presenti in-game, Death Stranding non è stato arricchito di alcunché, restando il titolo controverso con cui abbiamo avuto a che fare già nel 2019.
La domanda sorge quindi spontenea: ne avevamo davvero bisogno?
Madden 22
Diciamo che quando un gioco quotato 68 su Metacritic viene definito “sopravvalutato”, già le cose vanno male… ma Madden 22 non ci ha lasciato scampo (o dovremmo dire “campo?”).
Il gioco è colpevole di essere l’ennesima vittima di una politica annuale che EA Sports proprio non vuole togliersi di dosso, con giochi copia ed incolla che si portano dietro le stesse problematiche, ogni volta.
Madden 22 è stato protagonista, in modo particolarmente marcato, dell’odio degli utenti di tutte le piattaforme, tra Reddit, Discord e Twitter, a causa delle animazioni legnose, dei bug incommentabili e delle modalità proposte, ormai fin troppo statiche.
Capiamo l’esigenza di coprire i diversi sport, EA, ma non sarebbe il caso di farlo un po’ meglio?
Abbiamo sviscerato in queste righe quelli che, secondo noi, erano quei 6 giochi del 2021 che hanno ottenuto un po’ troppo in termini di votazione della critica.
Siete d’accordo? Fatecelo sapere nei commenti!













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