Speciale AracKhan Wars: intervista esclusiva agli autori del gioco (Nothing But Games)

Attraverso questa intervista, vi presento i creatori di AracKhan Wars, gioco di carte che ha avuto un forte successo attraverso la sua campagna Kickstarter. La Nothing But Games è la casa responsabile di questo successo ed è proprio con loro che andremo a scoprire più a fondo tutto il progetto di “AracKhan”.

Per chi ancora non lo conoscesse, AracKhan Wars è un gioco di carte fantasy, un wargame dalle regole semplicissime e dalla variabilità pressochè infinita. Ma senza dubbio, ciò che fa spalancare gli occhi è l’incredibile grafica delle carte da gioco, delle vere e proprie opere d’arte. Stile grafico che non si ferma solamente alle carte, ma va oltre fino all’intero universo di AracKhan. Un mondo a sè ricco di storia, di eventi, di musica…. in una parola epico.

La pagina ufficiale della campagna Kickstarter di AracKhan Wars

Io ho avuto la fortuna di poter seguire il progetto già da un anno, diventandone parte nel momento in cui sono stato nominato traduttore ufficiale del gioco in italiano (cosa di cui vado molto orgoglioso). E grazie a questo, è cominciata una piccola grande collaborazione con i ragazzi della Nothing But Games che mi hanno permesso di presentarvi in anteprima italiano il loro AracKhan Wars. E allora, se prima di leggere l’intervista volete capire di cosa stiamo parlando, potete cliccare sul mio articolo su AracKhan Wars, mentre poco qui sotto vi lascio il mio video tutorial che potete trovare anche sul mio canale Youtube “La Ludoteca di AleBoardGamer”.

Chi abbiamo intervistato?

Ale: Ciao ragazzi! E’ un grande piacere avervi qui su Nerdream. A nome di tutto lo staff, vi ringrazio per aver accettato il nostro invito.

Bob: Grazie a voi per averci invitato e grazie per l’enorme supporto che ci avete mostrato fin dall’inizio. Questo significa molto per noi!

Ale: Comincio subito chiedendovi qual’è il vostro stato d’animo dopo il grande successo della campagna Kickstarter di AracKhan Wars. Ricordo ai nostri lettori i 102.647€ incassati con 1356 sostenitori. Numeri importanti, insomma. Vi aspettavate tutto questo?

Bob: Siamo entusiasti di aver raggiunto le sei cifre! Questo è un grande traguardo per noi e ripaga gli anni di duro lavoro di tutto il team. Ad essere onesti, non sapevamo davvero cosa aspettarci. È davvero difficile confrontarti con altre campagne Kickstarter. Il tempismo è molto importante, il marketing, la gestione della comunità, ecc. Una cosa è certa: crediamo davvero in AracKhan Wars e sapevamo che se avessimo raggiunto un numero sufficiente di persone, la nostra campagna avrebbe avuto successo. Ma questo è solo l’inizio, nelle future campagne speriamo di raggiungere ancora più persone!

Mike: Era importante rendere questo primo Kickstarter un successo. Abbiamo investito molte energie e fatto del nostro meglio per lanciare AracKhan Wars. Difficile intuire quale potesse essere il risultato finale, ma siamo convinti che questo sia solo l’inizio di un grande viaggio, considerando che parliamo del primo gioco di un giovane casa editrice.

Tutti gli Stretch Goals sbloccati nel Kickstarter

Ale: Ma andiamo con ordine e parliamo un attimo di voi, la Nothing But Games. Chi siete? Come e quando siete nati? Il vostro staff?

Bob: La Nothing But Games è l’azienda che si occupa di tutti i giochi per il franchise di AracKhan. Siamo in cinque: Axel, Mickaël, Lyesse, Kool e io. Qualche tempo fa, 10 anni per la precisione, Lyesse cominciò a scrivere una storia fantasy davvero epica: AracKhan. Questo viaggio è stato intrapreso inizialmente insieme a Kool, che è un magnete per gli affari, un mago della finanza ed amico di lunga data di Lyesse. Axel, un altro amico d’infanzia di Lyesse, è sempre stato lì per sostenerlo nella sua impresa e ha assunto un ruolo più importante come Product Strategist. Mickaël e io (Bob) siamo entrati nel gruppo intorno al 2018 ed abbiamo subito puntato sull’all-in, proponendo al team AracKhan Wars, gioco su cui lavoravamo già da tanto tempo. Oggi noi cinque siamo una macchina ben oliata pronta a realizzare i nostri sogni!

Ale: Questo è il vostro lavoro principale o avete altri impieghi nella vita?

Bob: Personalmente, ho messo tutto da parte per dedicare il 100% del mio tempo nel progetto di AracKhan Wars. Questo è sempre stato il lavoro dei miei sogni, lavorare per un progetto così epico e ambizioso con persone così fantastiche. Ero un Motion Designer e Graphic Designer ed ora utilizzo queste competenze per il progetto di AracKhan.

Lyesse: Stessa cosa qui. Ho lasciato in sospeso molte cose ed ho fatto parecchi sacrifici per dare vita ad un progetto di questa scala. Proprio come Bob, uso le mie abilità per nutrire la bestia ogni giorno, principalmente per quanto riguarda musica e scrittura.

Ale: Passiamo ora a parlare di AracKhan Wars e partiamo dalle origini. Quando nasce il mondo di AracKhan? Avete avuto fonti d’ispirazione?

Lyesse: Arackhan è nato nel 2010. Ispirato alle fiabe di Grimm e Andersen, se ne è gradualmente allontanato, sebbene l’essenza sia ancora lì. Per parlare della storia in sé, ho due grandi influenze che guidano la scrittura. I destini degli eroi sono molto ispirati alla mitologia greca, che adoro. C’è un’universalità che mi piace molto, tutti possono capirlo e identificarsi con esso. Per quanto riguarda l’ambientazione della storia, sono molto molto ispirato dalla storia francese, la quale è così ricca e complessa. Poi, costruire una storia da fatti reali porta credibilità e profondità. I riferimenti sono molteplici, ma sorprendentemente non c’è tanta fantasia nelle mie ispirazioni, ma più romanzi di anticipazione.

Ale: Voglio complimentarvi con voi, perché l’universo di AracKhan è davvero magico. I disegni sono assolutamente spettacolari! Chi è l’artista? Come crea queste opere d’arte?

Bob: Grazie mille per le belle parole. L’arte è qualcosa che prendiamo molto sul serio. Credo fermamente che per catturare l’immaginazione di una persona devi prima immergerla nel tuo mondo, e il primo passo è con le immagini. L’arte in generale per il gioco è un enorme sforzo di collaborazione che coinvolge un intero gruppo di artisti di talento. Sono l’Art Director responsabile delle immagini e mi assicuro che tutto ciò che viene prodotto sia in linea con la visione di Lyesse per AracKhan. Le illustrazioni stesse sono realizzate da artisti davvero abili provenienti da tutto il mondo. Nel nostro elenco abbiamo pittori di grande ispirazione come: Joshua Raphael, Ramza Ardyputra, Narendra B Adi, Andrew Chou, Aaron Florento e molti altri. Si sono tutti innamorati del nostro progetto. È una vera gioia e un onore poter lavorare al loro fianco e sono ogni volta più stupito dal loro operato. Curo personalmente tutta la grafica e l’animazione che vedete. Il processo di creazione delle illustrazioni è abbastanza semplice, elaboro un brief che si adatta al profilo di un illustratore e poi procediamo passo dopo passo. Prima i bozzetti, poi il colore grezzo e infine il pezzo finito. Gli illustratori sono così esperti che raramente devo stargli dietro, e dopo anni di lavoro insieme riescono a leggermi nel pensiero e viceversa.

Alcune carte della versione base

Ale: Anche il lato musicale è davvero epico. Lyesse “L.P. Henz” ha creato un sound degno del Signore degli Anelli! Parlateci un po’ di questo…..

Lyesse: La musica è onnipresente in AracKhan in quanto è la ragione del progetto. Ha un posto molto speciale e sono contento che la gente lo noti e lo apprezzi. La personalità di alcuni dei personaggi è letteralmente costruita sui loro temi musicali. Gli Odiofilm (piccoli filmati/trailer) sono pieni di piccoli dettagli che, se analizzati con attenzione, aiutano a capire molto della trama: alla fine, AracKhan è un’opera fantasy. In una storia come questa, la musica è importante, perché come diceva Richard Wagner: “La musica inizia dove finiscono le parole“. Quanto alle ispirazioni… Sono così diverse e variegate: da Tchaikovsky a Malher, da Hermann a Williams, passando per Silvestri e Goldsmith. Il filo conduttore è molto semplice (e così complicato): il potere della melodia.

Ale: Giungiamo finalmente a parlare del gioco, di AracKhan Wars. Cominciamo anche qui dalle origini. Chi ci ha pensato per la prima volta? Quando avete pensato che fosse possibile creare veramente il gioco?

Bob: L’idea mi è venuta verso la fine del 2017. Molto tempo fa, quando ci siamo incontrati per la prima volta, Lyesse ha detto che sarebbe stato fantastico avere un gioco di carte di AracKhan e questo mi ha portato a pensare nel corso degli anni a quali meccaniche mi piacessero e come sarebbe un gioco perfetto per me. Crescendo, ho collezionato carte di Magic The Gathering, ne ero affascinato, ma allo stesso tempo non avevo nessuno con cui giocare e le regole sembravano così difficili da capire per il mio piccolo cervello. Quindi, volevo davvero che AracKhan Wars fosse il più facile possibile da imparare, ma con un sacco di profondità. Quindi nei mesi a cavallo tra il 2017 ed il 2018, ho costruito un prototipo per quello che sarebbe poi diventato AracKhan Wars. La prima cosa che ho fatto è stata mostrarlo a Mickaël che, entusiasta dell’idea e delle meccaniche,  ha iniziato ad aiutarmi nello sviluppo, testandolo allo sfinimento con lo scopo di poterlo presentare a tutto il mondo. Dopo averlo mostrato al resto del team e ai nostri amici, abbiamo deciso che era giunto il momento della nostra prima convention di giochi. Per la nostra prima apparizione pubblica abbiamo deciso di andare al Festival International des Jeux di Cannes del 2019! E da quel momento abbiamo girato la Francia, andando a tutte le convention per spargere la voce!

Ale: Uno dei motivi per cui amo AracKhan Wars è perché mi ricorda molto (soprattutto esteticamente) un gioco di carte che adoravo da ragazzo, Mutant Chronicles, surclassato poi purtroppo negli anni da Magic. Lo conoscete?

Bob: Purtroppo non conosco Mutant Chronicles, ma ovviamente Magic sì. I giochi che mi hanno influenzato di più sono probabilmente Warhammer e Magic con un tocco di Triple Triad (il gioco di carte Final Fantasy VIII).

Ale: Quando sono apparsi i primi prototipi? Li avete creati con le vostre forze?

Bob: In effetti, tutto è stato creato con i nostri mezzi. Abbiamo avuto le prime versioni del gioco nel 2019, con il vecchio design, ma da allora sono cambiate molte cose, in termini di bilanciamento, ecc. Alla fine del 2019 abbiamo cominciato a produrre le Demo Box, le quali sono state fondamentali e hanno portato il gioco nel mani di influencer e giornalisti.

Ale: Una volta prodotti i primi prototipi, quante ore di playtesting ci sono volute per arrivare ad un prodotto finale?

Bob: Probabilmente migliaia a dire il vero, a partire dal 2018. Inoltre siamo stati aiutati da fantastici playtester, come Marcus Meyer e Nicolas Morin che usano Tabletop Simulator (su piattaforma Steam) come laboratorio per cercare anomalie. Durante questi ultimi 3 anni, il gioco si è davvero evoluto e sono molto fiducioso riguardo il suo bilanciamento.

Ale: Sono molto curioso riguardo la meccanica di gioco. E’ arrivata tramite un processo di studio o l’avete pensata sin dal primo istante?

Bob: Ho davvero provato a pensare cosa mi piacesse e come volevo che fosse un gioco di carte. Tutto questo deriva dalla mia piccola esperienza in termini di giochi, ma che penso sia stato importante, quando non conosci troppo un argomento è più semplice approfondirlo con una mente più aperta e senza essere prevenuto su molti concetti. Questo è il bello di scoprire cose nuove. Dal momento che non avevo alcuna esperienza con i giochi di carte oltre a Triple Triad, molti aspetti del gioco si basano su War Games e cose come Warhammer. L’intero processo è stato creato in un modo abbastanza ingenuo, ma si è rivelato buono, o almeno penso.

Ale: Esiste una versione print&play gratuita che permetta a tutti i gamers italiani di provare AracKhan Wars?

Bob: Ottima domanda! Una versione italiana per il print & play è in arrivo proprio mentre stiamo svolgendo questa intervista, ed inoltre il gioco su Tabletop Simulator sta per avere una traduzione proprio in italiano! Due cose molto importanti per i giocatori italiani che finalmente potranno provare il gioco nella propria lingua.

Ale: Invece, per quanto riguarda una versione digitale? Esiste, esisterà o non è prevista? Io credo che AracKhan Wars sia perfetto per un adattamento su piattaforma digitale…..

Bob: Sono d’accordo al 100%! È sicuramente una delle cose che abbiamo spuntato all’interno della nostra agenda.. Penso che la versione più perfetta di AracKhan Wars debba ancora essere vista e probabilmente sarà su app. Questo ci consentirà di unire tutte le nostre abilità come composizione musicale, sound design, animazione e immagini coinvolgenti. Abbiamo già tantissime idee per questo, quindi restate sintonizzati!

Ale: E’ stato complicato portare il gioco su Kickstarter? Da quello che so, gli sforzi lavorativi ed economici da sostenere non sono proprio briciole…..

Bob: Hahahaha….sì è verissimo! È stata un’impresa a dir poco imponente e galvanizzante. Richiedeva l’attenzione dell’intero team, la creazione di grandi strategie di marketing, la diffusione della comunità, ecc. Tieni presente che il gioco non era finito al 100% nemmeno quando è iniziata la campagna, quindi la produzione era ancora in corso durante la campagna. Quando abbiamo lanciato il Kickstarter, è stato l’inizio di una corsa sulle montagne russe, con alti incredibili, ma anche con alcuni bassi….. altrimenti sarebbe stato noioso. Non avevamo mai lavorato così tanto in vita nostra, ma siamo stati ripagati, permettendoci anche di superare non di poco i 1000 backers per la nostra prima volta, pur essendo totalmente sconosciuti al pubblico. Quindi, tutto sommato, direi un risultato molto soddisfacente!

Ale: Come avete vissuto durante la campagna? Giorni di adrenalina pura?

Bob: Oh mio Dio, era pazzesco! Abbiamo dormito molto poco, sembrava che fosse durato tre anni, invece erano solo tre settimane. Si è consumato così tanto caffè, il primo giorno è stato glorioso e poi il crollo di metà campagna ci ha fatto riconsiderare le nostre scelte di vita, ma grazie a Dio abbiamo concluso la campagna con il botto. Sicuramente non è per i deboli di cuore!

Mike: Questa campagna è stata estremamente intensa. Lo sapevamo ed eravamo pronti. Ma la realtà ci ha mostrato che, poiché questa era la nostra prima volta, dovevamo aspettarci di tutto. Ci sono stati alti e bassi, compreso un finale che ha mantenuto tutte le sue promesse. La fase di recupero è stata lunga!

Il Titan Pledge

Ale: Il Titan Pledge è stato un pacchetto davvero incredibile, un mare di materiale eccezionale, e nonostante fosse il più costoso è stato il più acquistato. Non vi ha stupito questo aspetto?

Bob: Questo è stato, a mio avviso, il più grande mistero e sorpresa della campagna. Penso che abbia molto a che fare con la nostra fantastica community. Avevamo oltre 1500 membri del gruppo Facebook prima dell’inizio della campagna, si è venuto a creare tantissimo entusiasmo su questi gruppi e questi ragazzi ci hanno mostrato molto amore fin dalla primissima ora della campagna: penso che questo sia servito come stimolo alle persone che sono arrivate dopo. Infine, penso proprio che i nostri fan su Facebook che hanno sostenuto la campagna, molto probabilmente hanno finanziato tutti il ​​Titan Pledge per mostrare il loro sostegno, e di questo ne siamo eternamente grati.

Mike: Per quanto mi riguarda, sono sorpreso direi, anche se sapevamo che i giocatori tendono ad investire grandi somme quando il gioco e l’offerta sono importanti. Abbiamo ideato il Titan Pledge proprio per essere il più attraenti possibile e per offrire il massimo numero di possibilità ai giocatori.

Ale: Senza elencare tutto quello che offre AracKhan Wars (tutti i link utili sono presenti in cima all’articolo), volevo soffermarmi un attimo sulla Stagione 2. Potete anticiparci qualcosa in esclusiva? Sarà possibile vedere nuove fazioni di gioco?

Bob: Ottima domanda. Abbiamo molte novità in serbo nei mesi e negli anni a venire, nella stagione 2 proporremo la nostra meccanica di carte preferita. Essa si presenta sotto forma di un nuovo tipo di creatura, possiamo chiamarli incantatori o maghi (il nome finale verrà scelto al lancio della seconda stagione). Questo è un concetto rivoluzionario per AracKhan Wars, queste sono creature che possono lanciare un incantesimo dalla tua mano durante il tuo turno. Quindi ad ogni turno potrai giocare 3 carte invece di 2. Ciò consentirà tanta creatività nella creazione di combo di carte. Nuove fazioni sono ovviamente in serbo, ma arriveranno intorno alla stagione 3, le abbiamo testate e porteranno nuovi modi di giocare che piaceranno sicuramente a tutti gli utenti. Sono davvero eccitato per quello che sta arrivando e non vedo l’ora di mostrarlo a tutti!

Alcuni schizzi inediti di Bob

Nuovi artwork in anteprima della Stagione 2

Ale: Ad oggi (ottobre 2021), come procede la produzione del gioco? Siete in linea con la data di consegna prevista per febbraio 2022?

Bob: Ad essere onesti, febbraio potrebbe essere un po’ ambizioso in questo momento. Non impossibile, ma per sicurezza dobbiamo ipotizzare una consegna un po’ più tardiva, nel 2022. Il nostro produttore ci sta impiegando un po’ più di tempo del previsto e ciò comporta più controllo in generale da parte nostra: tutto deve essere perfetto. Prendiamo molto sul serio il controllo di qualità e metteremo tutto il nostro impegno nel prodotto finale. Ora speriamo che la situazione delle spedizioni si sia stabilizzata, questa è la più grande incognita per le previsioni di consegna. Una cosa è certa però, informeremo la community di ogni passo lungo il percorso e di ogni potenziale ostacolo che si presenterà nel frattempo.

Ale: AracKhan Wars uscirà mai retail nei negozi fisici ed online?

Bob: Assolutamente! I negozi fisici saranno la linfa vitale di AracKhan Wars. Per noi è fondamentale che le persone possano giocare nella vita reale ed il negozio di giochi locale è l’ideale per questo. Siamo già in trattative con molti negozi e speriamo di coprirne il maggior numero possibile dall’inizio. Avremo anche un negozio online, speriamo vivo e pronto dopo le prime consegne.

Mike: Durante ogni fase di riflessione della campagna di AracKhan Wars, è stata menzionata la parola “negozio”. L’offerta ed il gioco sono stati pensati per avere una vita in negozio. I negozi sono parte integrante del nostro modello di business. Credo che questo tipo di gioco sia ideale da vivere in un negozio, sia per organizzare tornei che per intrattenere tutti i giocatori. Non tutti i tipi di gioco sono adatti, AracKhan Wars lo è!

Ale: La Nothing But Games ha altri progetti in cantiere? Nuovi giochi da sviluppare oppure state facendo all-in su AracKhan Wars?

Bob: Assolutamente! Abbiamo progetti super top secret, non posso dire molto, se non che siamo a buon punto con uno in particolare. Ci lavoriamo nel tempo libero. Ma per il breve termine, la maggior parte delle nostre ore di lavoro vengono spese tutte per AracKhan Wars. Abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ale: Siamo purtroppo giunti al termine di questa fantastica intervista. Io vi ringrazio ancora per la vostra disponibilità e simpatia. Prima di chiudere, voglio però ringraziarvi pubblicamente per avermi dato la possibilità di lavorare insieme a voi con la traduzione del regolamento e delle carte e con la possibilità di provare e presentare il gioco in anteprima italiana. Grazie davvero. Per concludere, volete ringraziare tutti i giocatori italiani che vi hanno finanziato?

Bob: Siamo entusiasti di avere un supporto così massiccio in Italia, un paese enorme per i giocatori e i giochi di carte in generale. Vorrei ringraziare tutti i nostri sostenitori italiani per aver creduto in noi e aver contribuito a rendere possibili i nostri sogni! In chiusura vorrei ringraziarti, Alessandro, per tutto il tuo aiuto e supporto, ci hai permesso di raggiungere più persone di quanto avessimo mai pensato possibile, e il tuo aiuto per la versione italiana di AracKhan Wars è stato impagabile, e per questo saremo eternamente grato!

Mike: Grazie a te per questa intervista e per tutto il lavoro svolto. Siamo comunque felicissimi di poter offrire il regolamento e il PnP in italiano perché l’Italia è una vera terra di giochi. Penso che AracKhan Wars possa attrarre molti giocatori, quindi ci assicuriamo di renderlo accessibile ad un pubblico più vasto possibile.

Ale: Un saluto a tutti voi da parte di tutta la redazione di Nerdream. Alla prossima!

Lyesse: Grazie mille a voi per queste interessanti domande, è stato un vero piacere rispondere. A presto per altre notizie bollenti da AracKhan!

Bob e Lyesse si sfidano ad AracKhan Wars!

Un grosso grazie a TE per avermi dedicato qualche minuto del tuo tempo ed aver letto questo articolo! Ti ricordo che puoi seguirmi anche su Instagram (AleboardGamer) e su Youtube (La Ludoteca di Aleboardgamer). Ci si vede alla prossima recensione!

Alessandro “AleBoardGamer” Pugliese

 

Alessandro Pugliese
Classe '83, fiero torinese ed assiduo instagramer con lo pseudonimo "aleboardgamer", si diverte a spiegare regolamenti sul suo canale Youtube "La Ludoteca di AleBoardGamer". Amante dei giochi da tavolo sin dalla tenera età di sei anni quando gli vennero regalati titoli d'antologia come Brivido, Hero Quest e L'isola di Fuoco, la sua missione è quella di espandere il credo dei boardgames per distogliere l'attenzione dagli smartphones e convincere le persone a riunirsi attorno ad un tavolo per socializzare, sviluppare l'ingegno e soprattutto divertirsi.