Overclocked – Recensione – PC Windows

Overclocked: Una storia di violenza – Recensione

Era veramente da anni che non giocavo e finivo un titolo della (ormai) defunta House of Tales. Eh già, da quel The Moment of Silence che giocai durante la mia adolescenza. Però devo ammettere che Overclocked qualche anno fa l’avevo cominciato, anche se poi l’abbandonai dopo poco. Diciamo che l’ho ”droppato”. Almeno fino a qualche giorno fa, quando ho deciso di ricominciarlo da capo. Ma avrò fatto bene o avrò fatto male? Andiamo a scoprirlo…

Overclocked – Recensione – Se desideravate essere uno psichiatra e intrufolarvi nella mente dei vostri pazienti, questo è il gioco che fa per voi

Overclocked è un’avventura grafica, punta & clicca, di quelle che cominciano a sentire il peso degli anni (è uscita nel 2008 ndr), ma non per questo non risultano intriganti. Il genere di questa avventura è il thriller psicologico, ma così psicologico che noi interpreteremo uno psichiatra. Ebbene sì, il nostro alter ego sarà il dottor David McNamara, uno psichiatra di Washington incaricato dal governo per aiutare la polizia di New York a risolvere un caso molto strano. 2 ragazze e 3 ragazzi, sono stati ritrovati a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro, in evidente stato confusionale, con un disturbo post traumatico da stress e amnesia.

Inoltre questi ragazzi di età compresa tra i 18 e i 20 anni, erano armati di pistola al momento del loro ritrovamento, e non ricordano nulla sulla loro identità e di cosa gli sia capitato. Toccherà quindi a David, che non è un semplice psichiatra da quello che si può vedere, coadiuvato dal detective Joe Moretti (che non so perché, ma a me ricorda l’attore Mark Wahlberg), fare luce su questo mistero. Grazie ai suoi metodi e alle sue tecniche, riuscirà a entrare nelle menti dei suoi giovani pazienti, che adesso sono tenuti sotto controllo all’ospedale psichiatrico di Staten Island.

Overclocked – Recensione – Staten Island, che bel posticino

In questo ospedale dall’aria molto fatiscente, passeremo gran parte della nostra avventura, e vi troveremo a gestirlo solo il dottor Young e l’infermiera Tamara Farebanks. David qui farà la conoscenza dei suoi pazienti, ognuno chiuso in una stanza, e cercherà attraverso degli stimoli esterni, di risvegliare le menti dei ragazzi e far riaffiorare i loro ricordi degli ultimi giorni. Ma soprattutto ci riuscirà grazie alle registrazioni delle sue sedute, che saranno fatte col suo PDA.

Se avete giocato The Moment of Silence, vi ricorderete del Messenger. Ecco il PDA avrà più o meno lo stesso utilizzo, ma è più vecchio come apparecchio, perché Overclocked è ambientato nel 2007. Potremo telefonare, ricevere messaggi e registrare appunto le sedute del dottor McNamara, che dovremo far ascoltare ai pazienti per ”sbloccare” i ricordi. Se riusciremo nel nostro intento, non controlleremo più David, ma potremo controllare ogni paziente in una sorta di flashback, per ricostruire tutti gli avvenimenti passati dai 5 ragazzi.

Tutto molto interessante… le premesse sembrano buone!

Aspettate però, parliamo meglio del gameplay: Overclocked ha una visuale in 2,5D. Vuol dire che ci saranno personaggi 3D ma gli sfondi saranno prerenderizzati e fissi in 2D (e io in un certo senso adoro questo tipo di giochi). Stranamente muoversi tra le varie locazioni potrebbe sembrare un po’ confusionario, perché potremo vedere uno scenario da diverse prospettive e angolazioni, e trovare il giusto percorso non sarà facile. Meno male che in nostro soccorso c’è il tasto che evidenzia gli hotspot, rappresentato dalla barra spaziatrice. Oppure con 2 click del mouse possiamo correre e passare facilmente da una locazione all’altra.

Così facendo velocizziamo di molto il gioco. E come in tutte le avventure di questo tipo, dovremo raccogliere degli oggetti e combinarli tra loro, e risolvere degli enig…ehm. Diciamo che qui di enigmi veri e propri non ce ne sono, quando raccoglieremo un oggetto (che non saranno molti) lo useremo quasi subito e tutto sarà abbastanza intuibile. Col tasto sinistro del mouse potremo scegliere il tipo di interazione da fare su un oggetto, se raccoglierlo, usarlo o esaminarlo.

Potremo parlare con i vari personaggi che incontreremo nel gioco, anche se non ci saranno molte scelte di dialogo. Dialoghi che a differenza di The Moment of Silence, saranno doppiati in inglese ma avranno i sottotitoli tradotti in italiano. Quindi niente doppiaggio italiano scadente stavolta, anzi il doppiaggio inglese del nostro protagonista risulta essere molto convincente.

Overclocked – Recensione – Il gioco purtroppo, non è esente da difetti

La grafica e le animazioni non sono eccelse, tenendo conto sempre la data di uscita. In molti potrebbero storcere il naso vedendo il gioco, abituati a tutt’altro, ma è pur sempre un titolo non realizzato con un grosso budget. Sulle cutscenes però, non ci si può lamentare, saranno parecchie e ben fatte. Se nel gioco molte azioni si potranno velocizzare come ho già detto, i dialoghi seppur piuttosto rapidi, si potranno skippare interamente solo con il tasto ESC. Cosa che personalmente ho trovata scomoda e l’ho capita dopo un bel po’, pensando non ci fosse questa opzione. Il gameplay di Overclocked potrebbe risultare ripetitivo, specialmente nella clinica psichiatrica, anche perché David potrà esplorare davvero pochi scenari in questa New York dall’atmosfera cupa e angosciante, costantemente pervasa dalla pioggia.

Piove sempre, praticamente in tutta la durata del gioco, pareva di essere in Heavy Rain. E con questo tempaccio, non vedi un personaggio con l’ombrello, tutti sempre con gli stessi abiti (addirittura il dottor Young lo incontreremo sempre con il camice, anche sotto la pioggia e all’aperto). La storia seppur l’abbia trovata originale, alcune cose non le spiega alla fine, e ci sono anche delle scene che ti fanno rimanere perplesso. Mentre nel finale si poteva osare di più secondo me, dico solo questo. Infine la longevità è al di sotto del normale, specialmente se lo giocate tutto d’un fiato per sapere come va a finire.

Devis Nardella
Per un quarto romano e tre quarti pugliese, è un pc gamer incallito con una grande passione per i videogiochi, in particolar modo le avventure grafiche. Non disdegna le console, anzi cerca di recuperare vecchie glorie del passato attraverso l'emulazione. Esprime la sua creatività su Youtube, ma adora anche il mondo di Twitch, piattaforme che per lui hanno preso il posto della tv. È molto riservato e serio, ma si scioglie con freddure glaciali e meme di cui fruisce quotidianamente (è un tenerone!).