Play Festival del Gioco si prepara alla sua “Rivincita”!

Il Covid-19 ha certamente creato danni collaterali ben differenti dal quelli del solo dissesto sanitario, e sicuramente il settore fieristico è stato uno dei più falcidiati. E’ bellissimo quindi sentire gli organizzatori di Play Festival del Gioco parlare di rivincita! Perchè proprio di una rivincita si tratterà.

Rivincita!: sarà questa la stimolante e beneaugurante parola chiave della dodicesima edizione di Play Festival del Gioco, la più grande manifestazione italiana dedicata al mondo ludico in tutte le sue divertenti varianti. Dopo un anno di stop legato alla pandemia da Covid-19, l’evento si terrà dal 3 al 5 settembre presso il quartiere fieristico di Modena.

“La voglia di divertirsi e di ritrovarsi è quella di sempre – sottolineano gli organizzatori – ma abbiamo dovuto introdurre alcune regole nuove per assicurare contemporaneamente il massimo divertimento e la piena sicurezza degli ospiti. Oltre al numero contingentato degli accessi, l’elemento di maggiore novità è la vendita dei biglietti che avverrà solo on line. Un vincolo che però abbiamo trasformato in un’opportunità creando offerte mirate e limitate nel tempo che privilegiano i primi arrivati.” Già da giovedì primo luglio, infatti, sul sito www.play-modena.it sono in vendita i biglietti di ingresso ad un prezzo giornaliero super scontato, e il fan pack, uno speciale kit comprendente l’esclusiva t-shirt rossa, tanto ambita dagli appassionati. Per godere di questi vantaggi esclusivi occorre prenotare entro il 15 luglio.

In attesa di definire i dettagli del cartellone, come da tradizione gli organizzatori hanno scelto un filone storico di riferimento collegandolo, in questo caso, alle vicende di personaggi che, malgrado il loro percorso sia stato segnato da pesanti sconfitte, hanno lasciato un segno indelebile nella cultura e nella storia dell’umanità.

A cominciare da Napoleone Bonaparte di cui ricorrono i 200 anni dalla morte in prigionia a Sant’Elena, passando per Martin Lutero, la cui scomunica risale al 1521, fino a Dante Alighieri nel 700esimo anno dalla scomparsa in esilio. Figure di enorme rilievo alle quali anche il mondo ludico ha dedicato grande attenzione sviluppando, nel tempo, diverse proposte di giochi sia da tavolo sia di ruolo.

Il 2021, con il centenario della consegna del Premio Nobel ad Albert Einstein, offre anche l’occasione di approfondire il rapporto tra gioco e scienza, tema sempre caro alla kermesse modenese. Tra le proposte in cantiere un convegno sul rapporto tra storia e gioco, alla luce anche di nuove proposte in arrivo sul mercato legate a temi di storia contemporanea come la Resistenza italiana.

A livello internazionale, Play Festival del gioco sarà il primo appuntamento dell’anno dedicato al gioco dopo la pandemia e anche per questo il tema della “rivincita” appare oltremodo azzeccato per sottolineare da un lato la ripresa, dall’altro per evidenziare il momento in cui, a fine match, gli avversari tornano di nuovo amici e lo sconfitto rilancia la sfida sperando di ribaltare il risultato.

L’obiettivo degli organizzatori è di tornare a giocare in presenza nel segno della sicurezza.

Gli ampi spazi fieristici, interni ed esterni, permettono di organizzare un evento di questa portata, anche se sarà ridotto il numero di persone che potranno accedere, in ottemperanza con le attuali regole contro la pandemia.

Gli ingredienti che hanno reso questo festival un punto di riferimento a livello nazionale ci saranno tutti: giochi da tavolo e di ruolo, giochi di miniature, carte collezionabili, giochi dal vivo, le novità del mercato e i grandi classici da collezione.

La manifestazione è organizzata da ModenaFiere, in collaborazione con Ludo Labo e il supporto di Tre Emme, La Tana dei Goblin e La Gilda del Grifone.

Il programma e tutti gli aggiornamenti verranno pubblicati nel corso delle prossime settimane sul sito web della manifestazione www.play-modena.it.

Valerio Vega
Valerio "Raziel" Vega: Napoletano a Roma, Tecnico Ortopedico di giorno, Retrogamer compulsivo di notte. Creatore del progetto Nerdream, amante del cinema, delle serieTV, dei fumetti e di tutto ciò che è fottutissimamente NERD, sogna una vecchiaia con una dentiera solida ed il pad di un NES tra le mani. Il suo motto è “Ama il prossimo tuo come hai amato il tuo Commodore64”