Retroleggende – Raptor: Call of the Shadows, quando su DOS si volava!

Celebriamo i giochi del passato e scopriamo come recuperarli con Retroleggende, format che vi guiderà nel mondo del retrogaming! Oggi siamo sull’universo DOS con lo sparatutto Raptor: Call of the Shadows!

Se avete giocato molto su PC ai tempi in cui il DOS se la scoattava di brutto in lungo e in largo, forse vi sarete imbattuti in questo gioco, nella sua versione completa o nella sua diffusissima versione shareware che finiva spesso e volentieri in svariate collection di demo e giochi incompleti che uscivano in edicola all’epoca…

…che epoca? Beh parliamo dei primi anni ’90!

Gli sparatutto non sono mai veramente passati di moda, con le loro caratteristiche chiave:

  • Raffiche di nemici a tutto spiano
  • Power-up bramati come non mai
  • Colonne sonore spesso martellanti

Raptor queste caratteristiche le aveva tutte e, a dirla tutta, per l’epoca aveva anche un certo appeal grafico, perchè le sue renderizzazioni, specie quelle dell’acqua, ricordo che mi piacevano un casino!

Il gioco era nato per mano di Apogee nel lontano 1994.

Parliamo di uno sparatutto a scorrimento verticale, sviluppato da Cygnus Studios e pubblicato da Apogee Software per la precisione.

Se siete amanti degli shooter di questo tipo (a proposito abbiamo da poco recensito l’ultimo capitolo di R-Type se vi potesse interessare), avete destrezza, pazienza e coraggio da vendere, beh è ora di provarlo!

Come?

Beh, potete innanzitutto provarlo da browser web a QUESTO LINK!

Se poi dovesse proprio piacervi sappiate che c’è un recente porting moderno per PC con qualche feature in più e la grafica migliorata rispetto alla versione browser (che non perde qualche colpo rispetto alla versione originale). Trovate la nuova versione su GOG, a QUESTO LINK!

Fateci sapere cosa ne pensate…

Valerio Vega
Valerio "Raziel" Vega: Napoletano a Roma, Tecnico Ortopedico di giorno, Retrogamer compulsivo di notte. Creatore del progetto Nerdream, amante del cinema, delle serieTV, dei fumetti e di tutto ciò che è fottutissimamente NERD, sogna una vecchiaia con una dentiera solida ed il pad di un NES tra le mani. Il suo motto è “Ama il prossimo tuo come hai amato il tuo Commodore64”