Chivalry 2 – Recensione – PC, PS4, PS5, Xbox One, Xbox Series X/S

Chi di noi non ha mai sognato di ritrovarsi nel bel mezzo di un campo di battaglia medievale, spada alla mano e con centinaia di soldati intorno, intenti a trucidarsi fra loro? Ah, dite che è un sogno un po’ strano? Beh, strano o meno, Chivalry 2 lo avvera: il gioco di Torn Banner Studios ci getta in combattimenti multiplayer cross-play fino a 64 giocatori adrenalinici, divertenti e ben realizzati, con un’offerta degna di rispetto e solo qualche piccola sbavatura a minarne la qualità generale. Scopriamo luci ed ombre della produzione in questa recensione, ma non prima di aver urlato “Carica!” a squarciagola… come ogni buon cavaliere!

Chivalry 2 – Recensione – All’attacco!

Lo specifichiamo subito: Chivalry 2 non ha una campagna single player ed è un prodotto dedicato interamente alle battaglie online, motivo per cui, se non siete amanti del gioco in rete, vi conviene puntare su un gioco diverso.

Un piccolo Tutorial è tutto ciò che potrete fare senza la connessione attiva, necessario per comprendere le basi del titolo e per cominciare a respirare l’aria del campo di battaglia. Le tecniche di combattimento all’arma bianca sono molteplici, basate su tre tipi di offensiva e numerose tipologie di contrattacchi, parate e schivate. Sebbene il nostro istruttore sia indubbiamente un brav’uomo e un buon soldato, il reale allenamento con cui vi cimenterete sarà quello da effettuarsi in-game, direttamente contro gli altri giocatori.

La possibilità di supportare un cross-play fino a 64 giocatori, provenienti dai circuiti PC, PlayStation e Xbox, vi permetterà di scontrarvi con una grande varietà di avversari e di ritrovarvi nella calca fin dalle primissime battute della missione. La vittoria giunge quando la propria casata riesce a trucidare tutti i soldati della casata avversaria, motivo per cui Chivalry 2 non ci incita solo al combattimento frenetico e illogico, ma a guardarci spesso attorno per comprendere dove il nostro aiuto sia davvero significativo e sfruttare eventuali oggetti presenti sul campo, come i barili, nonché coordinarci con gli altri compagni per migliorare l’offensiva.

La coordinazione è infatti fondamentale, anche se non semplice da ottenere quando ci sono così tanti utenti collegati.

Le Mappe disponibili nel gioco sono davvero ben congeniate, ricche di dettagli e portatrici di numerosissime possibilità da sfruttare. Ognuna di esse è divisa in “step” da completare per portare a termine la missione, ed ogni step risulta ben strutturato e originale rispetto agli altri.

Vi sono poi livelli ideati come deathmatch più classici, con mappe qualitativamente elevate e molteplici situazioni offerte che stimoleranno la fantasia dei giocatori e le loro doti belliche. È possibile cimentarsi nelle Conquiste della Roccaforte, differenziate grazie ad espedienti di gameplay come la liberazione di un ostaggio o l’azione di scorta da un punto A ad un punto B.

Ogni scontro vi garantirà punti esperienza per la classe scelta ad inizio match, liberamente selezionabile tra quattro opzioni differenti: Knight, Arcier, Avanguard e Footman. Ogni classe possiede statistiche diverse per quanto concerne gittata e danno delle armi, oggetti speciali in possesso e punti ferita subiti. Inoltre, esistono delle sotto-classi ottenibili oltre un certo quantitativo di XP, che specializzano il proprio soldato.

Per quanto concerne le armi, gli strumenti offensivi sono molteplici e apparentemente poco differenziati, ma ognuno ha il suo impatto specifico e va selezionato in base al proprio stile di gioco; non scoraggiatevi, dunque, se in un primo momento saranno più le volte che morirete rispetto a quelle in cui riuscirete a fare danni considerevoli: datevi tempo.

Le armi possono essere acquistate e potenziate grazie alle monete ottenute ad ogni fine partita, variabili per quantità in base alle vittorie e alle sconfitte ottenute.

In conclusione, l’offerta è ricca a livello qualitativo e sicuramente sarà capace di portarvi via infinite ore di divertimento.

Chivalry 2 – Recensione – Battaglie a suon di bug!

Dal punto di vista tecnico, il gioco non è certo esente da diversi bug, alcuni particolarmente compromettente per le partite stesse. Un esempio è la tendenza del Medikit del Footman a sprofondare nel terreno, rendendosi inutilizzabile, oppure il respawn compromesso che si riavvia una volta terminato il countdown. Ancora, ci è capitato di assistere a bug degli armamenti, con l’impossibilità di accedere agli oggetti speciali o alle armi principali.

Sono state riscontrate anche problematiche minori, come rallentamenti, soldati che volano senza apparente motivo e altri che spawnano di fronte a noi all’improvviso, magari dopo essere stati uccisi, nuovamente in ottima salute!

Diciamo che il comparto tecnico avrebbe decisamente bisogno di una sistematina, soprattutto per correggere quei problemi che rischiano di compromettere la riuscita delle azioni in-game.

Nonostante questo, la realizzazione delle mappe e le buone animazioni dei personaggi sono innegabili, e anche il comparto sonoro riesce a convincere grazie ai suoni della battaglia ben realizzati.

Valentina Malara
Amante di videogiochi e libri fin dalla nascita, ha poi sviluppato una grande passione per tutto ciò che è nerd. Originaria della terra del bergamotto e del piccante, vanta radici nordiche niente male e ha una passione irrefrenabile per il mondo animale. Logorroica e amante delle discussioni costruttive, datele un argomento di conversazione a vostro rischio e pericolo!