Recensione – Monasterium, preghiamo con i dadi – DLP Games

Ci troviamo nel Medioevo e, nel ruolo di decani di una scuola cattolica, abbiamo il compito di trovare un posto ai novizi che ci sono stati affidati. Manderemo il nostro messaggero lungo la strada che collega i cinque nuovi monasteri e così facendo, i nuovi adepti potranno iniziare il loro nuovo percorso spirituale. Tra dadi, zuppe, rosari e maestose vetrate…. vi presento Monasterium!

Monasterium è un gioco da tavolo strategico della DLP Games, ideato da Arve D. Fuhler, per 2-4 giocatori, consigliato ad un pubblico di almeno 12 anni e dalla durata di circa 30 minuti per giocatore a partita.

La meccanica di gioco principale è senza dubbio il drafting dei dadi, i quali devono essere gestiti in maniera decisamente interessante. Prima i giocatori devono piazzarli in un pool comune e successivamente dovranno sceglierli proprio da quel pool, attivando di conseguenza le azioni collegate a quei determinati numeri. Oltre a questo, Monasterium offre una parte gestionale in cui dobbiamo guadagnare e spendere al meglio le risorse utili a mandare in novizi all’interno dei vari monasteri.

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Situazione di gioco

Ma non è finita qui, perchè possiamo costruire la nostra personale vetrata a mosaico che fornisce punti e bonus, oltre a poter completare i sei obiettivi partita, molto utili a far avanzare la nostra pedina sul tracciato del punteggio. Insomma, Monasterium si promette di offrire un’esperienza di gioco classica, ma soddisfacente. E allora, andiamo a scoprirne il regolamento, grazie al mio video tutorial che potete vedere proprio qui sotto⬇⬇. E dopo, potrete leggere tutto quello che penso sul gioco. Buona visione!

COME SI GIOCA A MONASTERIUM

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LE MIE IMPRESSIONI SU MONASTERIUM

Prima di scrivere questa recensione, ho voluto fare qualche partita in più per capire effettivamente quanto mi piacesse Monasterium. Sono riuscito a giocare sia in due, che in tre che in quattro giocatori, in moda da potermi fare un’idea ben precisa sulla scalabilità del titolo. Ebbene, posso dirvi che le mie sensazioni e giudizi riguardo il gioco sono assolutamente positive!

Monasterium è un gioco classico in molti dei suoi aspetti: la tematica (forse un po’ troppo abusata nei giochi da tavolo?), i materiali ed il flusso di gioco molto semplice e lineare. Quello che lo rende particolarmente interessante, a parer mio, è come vengono utilizzati i dadi. Mi è piaciuta molto l’idea di dover piazzare inizialmente i dadi in un pool comune, da cui successivamente andranno ripresi per essere utilizzati grazie alle azioni stampate sulla plancia giocatore.

Per quanto il lancio di dadi giustifichi una non massiccia presenza di alea nel gioco, in realtà l’effetto fortuna finisce lì, anzi viene molto mitigato dalle scelte che un giocatore deve fare per decidere quali dadi piazzare negli spazi comuni. Soprattutto in una partita a due giocatori, questa decisione nasconde sotto sotto la necessità di studiarsi una propria strategia che valuti quali dadi dover prendere nella fase di prelievo. Bisogna quindi pensare a quali dadi servono a noi, ma facendo attenzione anche a non piazzare dadi utili agli avversari; inoltre, dobbiamo combinare bene i nostri dadi colorati con quelli neutri, cercando di portare la presa dalla nostra parte.

Un altro dettaglio molto interessante di Monasterium è la plancia giocatore, tanto ricca di novizi da piazzare quanto di azioni da poter svolgere. Ho apprezzato molto il fatto che, togliendo i novizi dalla plancia per spedirli nei monasteri, non si potenzi l’azione principale legata al numero del dado, bensì aumenti il ventaglio di azioni possibili con lo stesso numero! Questo fattore aumenta esponenzialmente la variabilità delle strategie applicabili in partita, dando ai giocatori la possibilità di utilizzare molte azioni diverse ad ogni turno. Poi se aggiungiamo anche il “mini-gioco” della vetrata che, oltre a fornire punti, offre molte possibilità di compiere azioni aggiuntive……Notevole.

Prendendo la palla la balzo per quanto riguarda la variabilità, va detto che Monasterium è più o meno sempre lo stesso gioco ad ogni partita, il setup di gioco non cambia praticamente mai, eccezion fatta per le carte obiettivo. Ad ogni partita, vengono scelte sei carte obiettivo diverse, le quali riescono a variare un po’ i vari approcci iniziali e le strategie durante il prosieguo del gioco.

All’inizio delle mie impressioni, vi ho accennato alla scalabilità del gioco. Bene, da moltissimi mesi a questa parte, non mi è capitato quasi mai di esser riuscito a provare un titolo in tutte le sue configurazioni possibili. Ebbene, Monasterium mi ha entusiasmato talmente tanto che sono riuscito a coinvolgere più persone nel darmi una mano a capire come funziona il titolo con più o meno giocatori al tavolo. Secondo il mio modesto parere, il gioco gira stupendamente in due giocatori, configurazione che annulla quasi del tutto l’effetto causuale dei dadi e permette di calcolare con precisione quasi ogni mossa. Poi, mi sono trovato benissimo anche in tre, dove la competizione si fa più serrata: ci troviamo a gestire meno dadi ed a fare maggiori calcoli per le prese dei dadi durante i turni.

Se proprio devo trovare un difetto a questo gioco, probabilmente direi la modalità in quattro giocatori, dove ritengo che risulti impossibile fare qualsiasi tipo di calcolo e questo porta ad una forte presenza di casualità (in pratica si prende quelo che rimane). Altri difetti palesi personalmente non ne vedo, bisognerebbe entrare nell’ambito soggettivo del “de gustibus”: i materiali sono buoni e fanno completamente il loro dovere, ma quelli abituati alle versioni deluxe dei Kickstarter potrebbero rimanere delusi. Monasterium potrebbe anche non entusiasmare chi cerca un gioco con tantissima variabilità al setup, cosa che manca un po’ a Monasterium.

Però insomma, nonostante questi piccoli punti rivedibili, Monasterium rimane veramente un gran bel gioco che riesce ad appassionare al tavolo. Per poter vincere un partita, sarà necessario affilare le proprie abilità strategiche per combinare al meglio le azioni disponibili; se usati con intelligenza e furbizia, plancia, vetrata e novizi possono dar vita a sinergie decidamente soddisfacenti!

Su Boardgamegeek, puoi trovare il regolamento di Monasterium tradotto in italiano.

Un grosso grazie a TE per averci dedicato qualche minuto del tuo tempo ed aver letto questo articolo! Ci si vede alla prossima recensione!

Alessandro “AleBoardGamer”

Alessandro Pugliese
Classe '83, fiero torinese ed assiduo instagramer con lo pseudonimo "aleboardgamer", si diverte a spiegare regolamenti sul suo canale Youtube "La Ludoteca di AleBoardGamer". Amante dei giochi da tavolo sin dalla tenera età di sei anni quando gli vennero regalati titoli d'antologia come Brivido, Hero Quest e L'isola di Fuoco, la sua missione è quella di espandere il credo dei boardgames per distogliere l'attenzione dagli smartphones e convincere le persone a riunirsi attorno ad un tavolo per socializzare, sviluppare l'ingegno e soprattutto divertirsi.