R-Type Final 2 – Recensione – re-Lost in Space!

Una sontuosa campagna Kickstarter condotta nel nome della nostalgia, un ritorno atteso 18 anni, R-Type Final 2 riporta in auge il franchising che ha spopolato nelle sale giochi di mezzo mondo, ma ne sarà valsa la pena? Scopritelo nella nostra recensione!

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R-Type Final 2 – Recensione – Garanzella decide di rifarci attaccare dai Bydo!

Sono passati 18 anni esatti dall’ultimo R-Type Final e Garanzella ha sfruttato una campagna Kickstarter andata benissimo per portare a nuova vita il brand con questo secondo capitolo.

Ma che cos’è R-Type? Voglio partire da questa domanda per farvi capire al cospetto di chi siamo!

Correva l’anno 1987 e le sale giochi conoscevano questo sparatutto a scorrimento orizzontale con ambientazione spaziale grazie al team Irem, ed il gioco divenne ben presto un successo planetario!

Scarna la storia, di cui si sapevano ben pochi dettagli, se non che una razza aliena denominata Bydo, con conformazione insettoide ed elementi bionici/cybernetici, voleva distruggere la terra!

Saremo noi, ovviamente, muniti della nostra navicella tipo R a dover sconfiggere questi dannati alieni e salvare il pianeta!

Le caratteristiche che resero celebre il prodotto erano da ricercare nelle meccaniche di gioco.
La schermata vedeva la nostra navicella affrontare i livelli da sinistra verso destra, come nei comuni giochi di quel genere, ma avevamo due interessanti implementazioni di gameplay, che dotavano il titolo di tatticismi inesplorati da altri giochi simili.

In primis il Force: un pod, ovvero una vera e propria mininavicella secondaria, dotata di ulteriori bocche di fuoco, utilizzabile sia agganciata anteriormente che posteriormente, sia gestibile lasciandola fluttuare nell’aria nei dintorni della nostra navicella.

E poi il Beam: ovvero la banalmente nota come “supercarica”. La possibilità di caricare il colpo in canna tenendo premuto il pulsante di fuoco, per poi rilasciarlo e vedere scatenarsi un raggio laser di immane potenza distruttiva.

Questi due elementi, furono i principali artefici del successo del capostipite della saga ed è inutile dire che li ritroveremo tali e quali in questa versione, perchè proprio questo è il fulcro di ciò che si evince fin dalle prime battute di gioco…
Siamo di fronte ad un prodotto che mira ad avere le medesime caratteristiche dei suoi predecessori.

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R-Type Final 2 – Recensione – Più di uno sguardo al passato…

Il lavoro fatto è stato estremamente rispettoso del passato, con una serie di richiami a R-Type e R-Type 2 notevoli.

Alcuni livelli sono vere e proprie citazioni, rispettose, di livelli iconici dei primi capitoli, con la sensazione tangibile del voler attingere a piene mani dal ricco bagaglio storico delle precedenti edizioni del gioco.

Sono presenti 7 livelli per la campagna principale più ulteriori 2 livelli per il set denominato Homage Stage Course, che vedrà arrivarne ulteriori tramite futuri DLC, per una campagna longeva anche in correlazione al livello di difficoltà.

Siete infatti di fronte ad un titolo abbastanza punitivo, che richiederà abilità e pazienza per essere completato già solo a livello normale.

Se quindi l’idea di base era quella di non trasformare minimamente atmosfere e meccaniche la missione è compiuta in pieno!

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R-Type Final 2 – Recensione – …ma ricordando di essere nel futuro!

Aggiunte ne abbiamo? Si non temete, giocare R-Type Final 2 dona quel quid in più che soddisferà anche chi comunque sperava in delle vere e proprie innovazioni.

Innanzitutto il parco veicoli è ora a dir poco sconfinato, con più di 50 navicelle sbloccabili con valuta accumulabile in game.
Ogni navicella avrà le sue caratteristiche e vi diciamo subito che si notano tutte.

Ci sono mezzi più forti ed altri più improponibili, ma sicuramente tutta l’operazione di ampliamento del numero di navicelle si traduce in un aumento significativo della longevità, perchè vi porterà a provare le novità che arriveranno a mano a mano nello store per provare a migliorare le cose.

Allo stesso modo è stata anche implementata molto la personalizzazione, con verniciature ed adesivi applicabili sui mezzi che da comunque anche un tocco artistico all’opera permettendo di liberare la fantasia dell’utente.

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R-Type Final 2 – Recensione – Comparto tecnico altalenante

Tecnicamente il titolo è sicuramente ben fatto, con tantissimi livelli ispirati e ben realizzati, boss spettacolari (non tutti, ma in buona parte si), begli effetti di luce e particellari.

A non convincere sono alcune animazioni e alcuni nemici secondari, forse leggermente poco dettagliati e vivi.

Durante la nostra prova su Xbox Series X non abbiamo avuto cali di frame rate, con il gioco che si è mosso bene per tutta la prova.

Bello il sonoro, che si sposa in maniera più che egregia con tutto il resto, riuscendo ad essere uno dei punti forti della produzione.

Di sicuro R-Type Final 2 non ha voluto fare il minimo passo verso un’utenza cui questo genere di giochi non piace, mantenendo la sua impostazione classica ed invitando a prendere il pad in mano a tutta la old generation che, conscia del blasone di questo brand, saprà sicuramente apprezzare l’opera.

Difficile che un “non amante” degli sparatutto a scorrimento vecchia scuola possa mai appassionarsi all’avventura di Garanzella e soci.

E voi? Siete pronti a gettarvi nella mischia?

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Valerio Vega
Valerio "Raziel" Vega: Napoletano a Roma, Tecnico Ortopedico di giorno, Retrogamer compulsivo di notte. Creatore del progetto Nerdream, amante del cinema, delle serieTV, dei fumetti e di tutto ciò che è fottutissimamente NERD, sogna una vecchiaia con una dentiera solida ed il pad di un NES tra le mani. Il suo motto è “Ama il prossimo tuo come hai amato il tuo Commodore64”