La pirateria nei videogiochi: una lunga malattia!

La pirateria è un fenomeno destinato a sparire?

La pirateria nei videogiochi: una lunga malattia! Speciali Videogames

Pirateria nei videogiochi – Una lunga battaglia

La pirateria nel mondo dei videogiochi ha avuto il suo massimo splendore negli anni novanta, visto e considerato che, il cd era il formato principale su cui essi venivano distribuiti. Se a questo aggiungiamo il fatto che, la poca diffusione di internet portava le console ad essere facilmente modificabili, ecco che il risultato è un miscuglio potenzialmente mortale per l’intera industria.

Si diffusero a macchia d’olio negozi ”specializzati” nella vendita di dischi masterizzati, che erano acquistabili a una cifra irrisoria.

Con l’avvento di internet, il cd è andato progressivamente a sparire lasciando spazio ai torrent che permettono di scaricare direttamente tutto il gioco. Oggi questo fenomeno può essere arginato, grazie a store digitali, che vendono chiavi di gioco a prezzi stracciati o a servizi come Xbox Game pass, Playstation Now e simili, che permettono di giocare ad un ampio catalogo di giochi pagando un abbonamento mensile.

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Pirateria nei videogiochi – Una pratica sbagliata

La pirateria in ogni sua forma è un errore. Nel gesto di scaricare un gioco, oltre ad essere illegale, c’è una profonda mancanza di rispetto verso il lavoro di tante persone che, con tanta dedizione e passione, li realizzano.

Se un titolo viene piratato lo sviluppatore non sarà portato a rilasciarne un seguito sia per una mancanza di introiti, sia perché sarà portato a pensare che il suo gioco non è stato gradito dal pubblico. Il ripetersi di questa pratica porterà alla sparizione di molti titoli a basso budget e di conseguenza anche di tante realtà indipendenti.

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Pirateria nei videogiochi – Come tutte le cose, ha in parte un lato positivo

La maggior parte dei videogiocatori di adesso negli anni novanta era composta da bambini e come tali non aveva la possibilità di comprarsi i giochi autonomamente.

Per questo motivo, con la pirateria, molti hanno avuto la possibilità di giocare numerosi titoli, di alcuni dei quali sono tutt’ora appassionati. Questo ha portato numerosi videogiocatori a recuperare le copie originali dei titoli che in principio avevano giocato nella forma piratata.

Un fenomeno che poteva portare alla sparizione dell’intera industria si è trasformato in uno strumento di fidelizzazione molto forte.

Oggi però questo non è più ammissibile, visto che la concezione del pubblico nei confronti del videogioco è cambiata e tanti di quei bambini negli anni novanta oggi sono genitori. Per tanto se vostro figlio dovesse piratare un gioco, rimproveratelo come se stesse rubando dal fruttivendolo, in questo modo forse questo problema sarà alle nostre spalle.

Davide Ferrara
Nato e cresciuto in quel di Monteriggioni a pane e videogiochi. Aspirante videomaker si diletta nella creazione di contenuti audiovisivi, per questo motivo insieme a Marco Gallori gestisce il suo canale youtube "Gamedelivery" dove cerca di diffondere la sua passione per ogni singolo pixel a schermo. Nintendaro fino al midollo, i videogiochi rappresentano un qualcosa di speciale nella sua vita, segnando ogni fase di questo lungo percorso, non esiste età che non venga ricollegata ad un titolo. Da nostalgico, anche se è un classe '98, non si fa problemi nell'andare a ricercare piccole o grandi perle del passato insomma, un videogiocatore a tutto tondo.