Nomadland di Chloé Zhao è una gioia che (in Cina) non può essere celebrata!

Normalmente, chi riceve un premio prestigioso come l’Oscar viene celebrato nella propria città o paese, ma in Cina, dove è nata la migliore regista di quest’anno Chloé Zhao, c’è un curioso silenzio attorno a Nomadland.

Zhao, nata in Cina, a Pechino come Zhao Ting nel 1983, ha fatto la storia domenica (25 aprile) vincendo il premio per Nomadland, diventando la prima donna asiatica, e solo la seconda donna in assoluto, a ricevere la famosa statuetta d’oro per la regia.

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Nomadland un film che racconta la storia di nomadi, ha vinto anche il premio per il miglior film. Durante il suo discorso, Chloé Zhao ha fatto riferimento alle sue radici recitando una frase classica cinese che significa

le persone alla nascita sono intrinsecamente buone

svelando che questa frase l’ha aiutata ad andare avanti quando le cose diventavano difficili.

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Nomadland – Immagine tratta dal film

Nomadland e la censura sul web

L’espressione dell’attaccamento di Zhao alla cultura della Cina non l’ha salvata dalla censura su Weibo, dove gli utenti dicono che le menzioni di Chloé Zhao e del suo Oscar per Nomadland vengono cancellate ad un ritmo impressionante. Zhao è stata chiamata “traditrice” dopo aver vinto un Golden Globe all’inizio di quest’anno, a causa di un’intervista del 2013 con il New York-based Filmmaker Magazine, dove ha detto che la Cina è un luogo “dove ci sono bugie ovunque”.

Il background familiare relativamente privilegiato di Zhao, la sua matrigna Song Dandan è una delle attrici comiche più importanti del paese, mentre suo padre è stato direttore generale di una grande azienda siderurgica statale, è un’altra fonte di controversie in Cina. Alcuni sostengono che l’educazione agiata di Zhao l’abbia aiutata ad ottenere un’istruzione in paesi come gli Stati Uniti, che è fuori dalla portata di gran parte dei cinesi.

L’uscita del film in Cina, era prevista il 23 aprile, ma non ha avuto luogo. L’hashtag #Nomadland è stato bloccato su Weibo. Quest’ultimo ha dichiarato che la pagina non poteva essere trovata a causa di “leggi, regolamenti e politiche pertinenti”. Ma perché i contenuti relativi al premio Golden Globe di Zhao possono ancora essere trovati su Weibo e altre piattaforme cinesi?

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Nomadland di Chloé Zhao – Immagini tratte dal set del film

Nomadland: una vittoria amara per Chloé Zhao

La vittoria di Zhao agli Oscar sembra aver riacceso il disagio di Pechino nei suoi confronti. Nel frattempo, i principali media cinesi sono rimasti in gran parte in silenzio sulla questione, e non hanno ancora presentato la sua vittoria sulle loro prime pagine. La vittoria di Zhao non si trova da nessuna parte tra i primi 50 argomenti di tendenza di Weibo.

Nomadland: “Una gioia che non può essere celebrata”

Molte persone stanno trovando il modo di celebrare il successo di Chloé Zhao, senza menzionare il suo nome o Nomadland. Qiao Mai, una scrittrice cinese con oltre 1 milione di follower, ha postato “la gioia che non può essere celebrata” sulla sua pagina Weibo. Un riferimento presumibilmente sottile alla censura.

Qiao ha postato la frase poco dopo aver pubblicato uno screenshot con una didascalia che dice che Frances McDormand, che ha vinto come migliore attrice per Nomadland, recita nel film di Chloé Zhao. “Questo posto è diventato una cyber ‘nomadland'”, ha commentato uno dei follower di Qiao sotto il post.

In un altro post, un blogger ha detto “ce l’ha fatta, che le piaccia o no” senza menzionare Zhao. Un messaggio che è stato subito colto da altri commentatori che hanno detto che anche una celebrazione silenziosa è comunque una celebrazione.

Marco Salati
Scrive come tesi di laurea “ Il cinema nella mente” perché per lui la relazione tra cinema e psicologia è tutto. Ama vivere nel sogno, o semplicemente far vivere i suoi di sogni, purché questi vengano vissuti in maniera personale. Non dimentica mai che “In ogni strada di questo paese c'è un nessuno che sogna di diventare qualcuno” e in quel viaggio cosi folle “ Perdersi è meraviglioso”.