Overboss: A Boss Monster Adventure – Recensione – Brotherwise Games

Per chi come me è cresciuto a pane, Zelda e Super Nintendo, Overboss non può che essere il gioco da tavolo dei sogni. Usciti trionfalmente da una eccellente campagna Kickstarter da cui hanno incassato oltre mezzo milione di dollari, i ragazzi della Brotherwise Games sono riusciti a toccare le corde più profonde dei retro(board)gamer come me, con un titolo che può tranquillamente candidarsi come uno dei prodotti di punta di questo 2021!

La saga del famoso gioco di carte Boss Monster si arricchisce di uno spin-off che si presenta come un titolo totalmente stand-alone; sin da quando si prende la scatola in mano per la prima volta, si capisce subito che Overboss: A Boss Monster Adventure ha tutta l’intenzione di rubare il grande palcoscenico al suo “piccolo cuginetto”.

Giusto per farvi capire di cosa stiamo parlando, vi do un’infarinatura generale di Overboss: il gioco prodotto dalla Brotherwise Games è a tutti gli effetti un puzzle-game competitivo che racchiude le meccaniche del piazzamento tessere, del set collection e dell’utilizzo di carte con particolari abilità. Un titolo decisamente semplice sia da apprendere che da giocare e di conseguenza adatto una fetta di pubblico decisamente ampia, sia per tipologia di giocatori che per età degli stessi.

Overboss può essere giocato da 1 a 5 giocatori, con qualche eccezione che vedremo all’interno del video tutorial. Così come scoprirete anche la bellissima modalità in solitario, talmente epica che pare di stare giocando ad un vero videogioco in stile Zelda sul Super Nintendo. La durata delle partite è molto contenuta, parliamo di circa 20 minuti per uno scontro a due giocatori fino ad massimo di circa 35 minuti per una partita con il massimo dei giocatori. Discorso a parte per la modalità in solo, dove ci aggiriamo sui 10 minuti per livello.

Vorrei tanto cominciare a parlarvi dei materiali e soprattutto della grafica del gioco che abbraccia una tematica che mi scalda letteralmente il cuore, ma preferisco trattenere ancora in gola per un po’ l’urlo di gioia, dato che ne parlerò ampliamente all’interno dello spazio dedicato alle mie impressioni.

Un esempio di gioco di Overboss

Impariamo a giocare ad Overboss: A Boss Monster Adventure

Grazie all’ausilio del mio video tutorial che trovate qualche centimetro più sotto, vi spiego tutto il regolamento di Overboss nel dettaglio: vi darò tutte le nozioni necessarie per poter subito giocare senza problemi, evitandovi la noia di leggere tutte le pagine del regolamento scritto. Ed allora, buona visione! Ci rivediamo dopo il video per le mie impressioni generali su Overboss!

Le mie impressioni su Overboss: A Boss Monster Adventure

Come avrete già intuito, la cosa che più mia ha emozionato di Overboss è la tematica, un vero e proprio inno nostalgico a quei videogame che hanno accompagnato gran parte della mia adolescenza (video)ludica: ho già citato The Legend of Zelda: A Link to the Past, ma potrei nominarne tantissimi altri, da Final Fantasy VI a Secret of Mana, da Illusion of Gaia a Terranigma. Insomma, questa veste grafica così ricercata mi ha letteralmente fatto innamorare di Overboss, così come di tutta la serie di Boss Monster.

Ma visto che siamo sull’argomento, approfondiamo un attimo l’aspetto dei materiali e dei componenti. La presenza di un organizer della GameTrayz, come si suol dire, “vale da solo il prezzo del biglietto”: gli oltre 250 (!) elementi tra tessere terreno e segnalini di vario tipo hanno una collocazione precisa, ordinata e stabile anche con la scatola tenuta in verticale. Voglio fare una menzione particolare per le tessere terreno che sono dei veri mini-capolavori in pixel-art a 16-bit.

Le plance a doppia-faccia sono molto solide e danno inoltre la possibilità di vivere due esperienze di gioco diverse tra loro: la parte con la griglia 4×3 regala una partita più breve, ma fino a 5 giocatori, mentre il lato 4×4 rappresenta una sfida più lunga, ma solo fino a 4 giocatori. Le carte Comando e le carte per la selezione del terreno sono invece di buona fattura, ma nulla di eccezionale; considerando però il loro limitato utilizzo, direi che va bene così. Il sacchetto per estrarre tutti i token ed il blocchetto segnapunti concludono quella che è una dotazione di lusso quella che è soltanto la versione base di Overboss. L’edizione esclusiva Kickstarter offre infatti ulteriori ricompense che rendono l’esperienza tattile e di gioco ancora più importante.

Ma il gioco è all’altezza di tutto questo ben di dio? Assolutamente sì. Come vi ho già anticipato, Overboss è un titolo alla portata di tutti: le regole (poche e semplici) ed un flusso di gioco decisamente lineare lo rendono appetibile per qualsiasi tipo di giocatore. Parliamo di un piazzamento tessere che si colloca all’interno sottocategoria dei city-building con alcune belle similitudini con il buon caro vecchio Quadropolis, per quanto riguarda il posizionamento delle tessere sulla plancia. E se vogliamo trovare un altro spunto simile, la scelta della della tessera abbinata al token mi ricorda molto la soluzione adottata nella Casa dei Sogni.

Questo piacevole “mix di similitudini” non fa altro che rendere Overboss tremendamente intrigante e stimolante. Le possibilità strategiche sono molteplici, in quanto bisogna considerare sia il posizionamento dei terreni sia dei mostri sopra di essi: ogni terreno fa punti a modo suo, mentre i segnalini mostro fanno punti per le bande e per la giusta accoppiata con il terreno prediletto. Un puzzle-game di razza pura, insomma, in grado di regalare una variabilità delle partite pressochè illimitata. Non solo grazie ai 12 terreni disponibili, alle tessere dungeon, ai token mostro, mini-boss, portale e cristallo, ma anche per merito delle carte Boss e Comando. Già, perchè Overboss è un titolo pieno di soprese che può essere giocato “a strati”, il suo essere “modulare” permette ai giocatori di scegliere la soluzione ideale di gioco: possiamo partire da una semplice partita introduttiva con i 5 terreni iniziali e la plancia 4×3 fino ad arrivare ad una partita completa con la plancia 4×4, terreni scelti a random, l’utilizzo della carta Overboss e delle carte Comando.

Quest’ultima versione è quella completa ed è quella che mi sento di consigliare, poichè rappresenta l’esperienza definitiva di Overboss. Con questa configurazione, le partite si fanno veramente appassionanti, tattiche e strategiche come più non si può: seppur sia presente un pizzico di effetto fortuna dato dalla rivelazione casuale delle tessere terreno, ci sono talmente tanti obiettivi su cui puntare che l’alea stessa può essere mitigata con oculate scelte nei momenti opportuni. E, cosa molto importante, anche con l’utilizzo di tutte le varianti di gioco, Overboss mantiene sempre la sua prerogativa di “gioco per tutti”. Merito anche della durata delle partite sempre contenuta, la quale permette di giocare tante partite in serie cambiando ogni volta il setting di gioco.

La scalabilità del gioco è praticamente perfetta per qualsiasi numero di giocatori, l’unica cosa di cui dobbiamo tenere conto è che per per giocare in cinque dobbiamo utilizzare per forza il lato della plancia 4×3, mentre se vogliamo sfruttare la parte 4×4 non potremo superare i 4 giocatori al tavolo. La scalabilità è ottima anche per il singolo giocatore, il quale può usufruire di una modalità solitario veramente evocativa e divertente. Oltre alla classica partita veloce, quei ragazzacci della Brotherwise Games ci hanno regalato una modalità campagna assolutamente epica.

Proprio come in un videogioco, dovremo affrontare sei diversi livelli di gioco in tre difficoltà diverse. A seconda della difficoltà scelta, avremo un determinato numero di cuori che rappresenta la quantità di tentativi che abbiamo a disposizione. Giocheremo ogni livello seguendo il setup descritto e per superarlo dovremo completare almeno due missioni su tre. I livelli sono rigiocabili più volte, anche perchè sono presenti delle missioni secondarie che ci doneranno cristalli extra, utili a migliorare il nostro punteggio finale. Da non amante delle modalità in solitario, vi posso garantire che questa di Overboss è incredibilmente eccitante e coinvolgente!

Ad oggi (22 febbraio 2021, ndr) Overboss è appena uscito dalla sua campagna Kickstarter e la Brotherwise Games ha cominciato a distribuire le copie del gioco ai backer che hanno finanziato i loro progetto. L’immediato sold-out della versione retail nord-americana testimonia il grande impatto di questo gioco a livello internazionale. Al momento non esiste ancora una localizzazione italiana, ma penso che sia solo questione di tempo: la saga principale di Boss Monster ha avuto la sua traduzione in italiano grazie alla Fever Games, non vedo il motivo per cui anche Overboss non debba subire lo stesso trattamento. Anche perchè, ribadisco il mio pensiero, stiamo parlando di uno dei migliori prodotti ludici di questo ancora giovane 2021!

Alessandro Pugliese
Classe '83, fiero torinese ed assiduo instagramer con lo pseudonimo "aleboardgamer", si diverte a spiegare regolamenti sul suo canale Youtube "La Ludoteca di AleBoardGamer". Amante dei giochi da tavolo sin dalla tenera età di sei anni quando gli vennero regalati titoli d'antologia come Brivido, Hero Quest e L'isola di Fuoco, la sua missione è quella di espandere il credo dei boardgames per distogliere l'attenzione dagli smartphones e convincere le persone a riunirsi attorno ad un tavolo per socializzare, sviluppare l'ingegno e soprattutto divertirsi.