Galveston film scritto da Nic Pizzolatto (True Detective) – Recensione

Galveston film attraente tratto dal romanzo di Nic Pizzolatto (creatore di True Detective). Ben Foster ed Elle Fanning interpretano degli sconosciuti in fuga nel debutto alla regia in lingua inglese di Melanie Laurent. Due disperati che inseguono una impossibile rinascita. Il film è disponibile su Amazon prime video.

L’attrice/regista Melanie Laurent fa il suo debutto alla regia in lingua inglese. Galveston film sincero e sorprendentemente attraente tratto dal romanzo di Nic Pizzolatto. Con Ben Foster ed Elle Fanning nei panni di sconosciuti che fuggono insieme dai loro crimini. La storia ambientata negli anni ’80 usa la malattia terminale come catalizzatore, se non come causa ultima, per la redenzione. Sebbene sia meno coraggioso di quanto il pedigree del creatore di True Detective Pizzolatto possa suggerire, la forza della sua regia e delle sue interpretazioni dovrebbe attirare applausi, ma invece…

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Galveston film con Ben Foster e Elle Fanning

Trama del film

Foster interpreta Roy, un criminale di New Orleans con una predilezione per il bere e un disturbo ai polmoni che probabilmente lo ucciderà, o almeno gli darà la licenza di prendere decisioni che un uomo con un futuro non prenderebbe. Galveston perde poco tempo con i convenevoli. Il film spinge immediatamente il pubblico in una stanza d’ospedale dove a Roy Cady (Ben Foster) viene diagnosticato un cancro terminale. La sua giornata peggiora solo quando si rende conto che la sua ragazza va apertamente a letto con il suo capo, che più tardi la sera stessa incastrerà Roy durante una rapina.

Sfuggendo alle grinfie di una morte apparentemente certa, Roy nota una giovane donna di nome Rocky (Elle Fanning) che si rannicchia davanti allo spargimento di sangue nella casa e la porta con sé. Così inizia l’odissea di Roy e Raquel (Elle Fanning), che si fa chiamare Rocky. Abbastanza ingenua da aver creduto di essere stata assunta da un’impresa legittima, Rocky non ha avuto nemmeno il tempo di venire a patti con il fatto di essere una lavoratrice del sesso. Ora è in fuga con uno sconosciuto, braccata, insieme a lui dalla mafia.

Dicendo a Roy che deve fermarsi a Orange, Texas, per riscuotere un debito, lei invece torna in macchina con una bambina di tre anni, Tiffany (interpretata dalle gemelle Tinsley e Anniston Price), che lei sostiene essere sua sorella minore, anche se la tenera premura di Rocky suggerisce un legame genetico ancora più forte. Il trio si rintana in un motel economico a Galveston, dove Roy, che ha degli orribili attacchi di tosse e si aspetta di morire da un momento all’altro, deve decidere quanta responsabilità vuole assumersi per queste due ragazze innocenti.

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Galveston – Nell’immagine Ben Foster e Elle Fanning

Galveston film con delle debolezze

L’atmosfera squallida è efficace e le interpretazioni hanno cuore, ma questo dramma criminale è carente in aree troppo critiche per essere trascurate.

Il fatto scatenante

Ben Foster interpreta il ruolo di Roy Cady, un ingaggiatore brizzolato per un potente boss della mafia del sud (interpretato da Beau Bridges). I polmoni di Roy sono marci e potrebbe morire, e non sembra avere molto nella vita che non si trovi sul fondo di una bottiglia. Viene inviato per un lavoro che va male… quale sia questo lavoro, e come e perché vada male, non sono mai stabiliti in modo soddisfacente, un errore narrativo che avrà delle conseguenze. Qualunque siano le ragioni, Roy si ritrova con una stanza piena di uomini morti e una giovane donna legata ed imbavagliata.

La storia

Il film perde l’attenzione una volta arrivato a Galveston, abbozzando a malapena quei personaggi di supporto (anche se C.K. McFarland fa una forte impressione come Nancy, la direttrice del motel senza fronzoli) e appoggiandosi pesantemente a montaggi impressionistici sulla spiaggia e in piscina per suggerire un idillio fugace. La piccola Tiffany, in particolare, sembra un ripensamento per un lungo periodo, anche se il film sta apparentemente costruendo un toccante epilogo di 20 anni dopo che la vede comparire come adulta, interpretata da Lili Reinhart.

Galveston film dalle atmosfere rivedibili

Le atmosfere volutamente squallide hanno peso, ma l’azione che gioca contro di esse manca di consistenza. Un’impostazione affrettata fornisce una base traballante per la storia inconsistente che segue. Nonostante la sua ostentata serietà, “Galveston” è un tiepido dramma criminale senza artigli abbastanza affilati da affondare nel pubblico.

Galveston film con una regia che spicca, ma…

Ci sono alcuni momenti impressionanti di cruda autenticità. La Fanning che singhiozza e si spoglia nella vasca da bagno di un motel, la brutta gravità della sua situazione che finalmente si fa sentire. La Foster nella foga di una sparatoria, che respira velocemente come un animale in un angolo. Le loro interpretazioni sono ricche e la regia è ponderata anche quando il materiale è debole.

Galveston film carente in aree troppo critiche per essere trascurate. Come si può tenere a un personaggio quando non si capiscono le sue motivazioni. Cosa fa battere il suo vecchio cuore stanco? A quanto pare, non si può.

Per concludere

Nel suo avvincente atto finale, Galveston vive e muore con la chimica palpabile che si sviluppa tra la Foster e la Fanning. Per tutto il male che accade lungo la strada, il film è una storia d’amore che in realtà non è una storia d’amore. Roy e Rocky hanno entrambi i loro demoni.

In questa vita dove il cancro, i criminali, gli assassini, gli abusatori domestici e gli stupratori si aggrappano alla loro coscienza come un’ombra indesiderata, c’è qualcosa di innegabilmente caldo in due peccatori che trovano conforto e redenzione. Anche se solo per un istante prima che tutto svanisca nel nero.

Una bella conferma è Laurent come talento significativo dietro l’obiettivo. Particolarmente abile nel costruire una tensione inquietante a livello visivo, peccato che la vicenda narrativa non aiuti questo talento ad emergere quanto dovuto.

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Marco Salati
Scrive come tesi di laurea “ Il cinema nella mente” perché per lui la relazione tra cinema e psicologia è tutto. Ama vivere nel sogno, o semplicemente far vivere i suoi di sogni, purché questi vengano vissuti in maniera personale. Non dimentica mai che “In ogni strada di questo paese c'è un nessuno che sogna di diventare qualcuno” e in quel viaggio cosi folle “ Perdersi è meraviglioso”.