Recensione – Kingswood, liberiamo la foresta dai mostri!- Little Rocket Games

“Il Re ha riunito le Gilde più importanti del villaggio ed ha lanciato una sfida: liberare la foresta circostante dai Mostri facendo guadagnare fama e gloria alla tua Gilda!”. Questo epico preambolo è un importante avvertimento; affilate quindi le vostre spade, preparate potenti incantesimi, riempite le vostre tasche di monete d’oro e restate in guardia, perchè Kingswood vi attende!

Signore e signori, vi do il benvenuto in questa nuova recensione! Questa volta vi parlerò di Kingswood, la prima delle tante novità del 2021 che possiamo goderci grazie alla Little Rocket Games. Ideato da Henry Audubon (già noto per il grande successo del suo PARKS), Kingswood è un titolo strategico per 1-5 giocatori che racchiude in sè il genere gestione risorse ed il set collection di carte; la durata delle partite è molto variabile, si va infatti dai circa 15 minuti per una partita in solitario fino agli oltre 40 minuti per una contesa a 5 giocatori. Inoltre, la grafica originale ed un sistema di movimento quasi scacchistico riescono a rendere grande un gioco dalla dimensioni relativamente piccole. Ma non perdiamo altro tempo ed andiamo a scoprire di che cosa si tratta!

Una panoramica di gioco

Diamo un’occhiata al regolamento…

Preparare una partita a Kingswood non è molto impegnativo, giusto il tempo di fare un po’ di ordine ed il gioco è fatto. Qui di seguito, vi elenco tutto in modo schematico per rendere la comprensione più semplice, oltre alla foto esemplificativa che trovate proprio sotto a questo elenco:

  • piazzare il tracciato segnapunti al centro ed il luogo Foresta subito sotto di esso
  • mischiare un luogo speciale insieme alle altre 4 destinazioni base (Taverna, Mercato, Maniscalco ed Accademia) e piazzare tutto casualmente attorno al tracciato segnapunti
  • piazzare le tre pedine Avventurieri sempre sugli stessi 3 luoghi: Accademia, Maniscalco e Taverna
  • prendere la pedina Guardia e lasciarla momentaneamente fuori dal villaggio
  • creare un mazzo di mostri del Capitolo II e posizionarlo appena sotto la foresta
  • stessa cosa con i mostri del Capitolo I, i quali vanno posizionati sopra quelli del capitolo II (ricordo che i mostri da utilizzare in partita variano in base al numero di giocatori, come indicato dal numero nella parte in basso a destra di ogni carta mostro)
  • si rivelano i primi tre mostri del mazzo e si piazzano sotto la foresta
  • mettiamo a presa facile per tutti le quattro risorse di gioco (monete, spade, cuori e libri degl’incantesimi)
  • ogni giocatore sceglie un personaggio, legge la propria abilità distintiva, prende le risorse indicate e piazza il proprio segnalino Gilda appena fuori il tracciato dei punti

Perfetto, non resta solo che assegnare la Corona del Primo Giocatore, la quale non verrà più spostata per tutta la partita, e finalmente possiamo iniziare!

Il setup di gioco di Kingswood

Durante il proprio turno di gioco, un giocatore può fare solo ed esclusivamente un’azione, cioè spostare una pedina avventuriero da un luogo ad un altro luogo libero del villaggio. Ogni luogo di Kingswood possiede una o più abilità che possono essere sfruttate nel momento in cui un’Avventuriero lascia o raggiunge quel luogo. Ipotizziamo che decidiamo di spostare la pedina Avventuriero dal Mercato alla Taverna, così facendo noi possiamo sfruttare entrambi i luoghi in oggetto: a partire dal luogo da cui siamo partiti, possiamo quindi ottenere 3 monete dal Mercato e poi comprare un cuore (o ricaricarli tutti) nella Taverna.

Finita la nostra azione, dovremo poi prendere la pedina della Guardia e piazzarla sul luogo da cui siamo appena partiti (il Mercato, continuando con l’esempio precedente). La funzione della Guardia è ovviamente quello di bloccare i luoghi visitabili che, considerando la presenza delle tre pedine Avventuriero, sono in totale 4 su 6. Per conoscenza, uno dei personaggi selezionabili è in grado di ignorare la presenza della Guardia. Il luogo speciale che si inserisce ad ogni partita non fa che aggiungere ulteriori abilità al villaggio, aumentando nel contempo il ventaglio delle strategie possibili e delle tattiche di movimento.

I luoghi speciali

Ma veniamo al luogo più importante di Kingswood ovvero la Foresta: è qui che sconfiggeremo i mostri ed è qui che potremo far avanzare il nostro punteggio. Arrivare o partire dalla Foresta ci darà infatti la possibilità di utilizzare le risorse in nostro possesso per poter sconfiggere i mostri rivelati sotto la foresta e conquistare la relativa carta. All’interno di un solo turno, è possibile sconfiggere al massimo i tre mostri scoperti, a meno che l’abilità di qualche mostro sconfitto non permetta di rivelare immediatamente un altro mostro; solo in quel caso è possibile oltrepassare il limite dei tre mostri per turno. Ricordo che normalmente i posti vuoti lasciati dai mostri sconfitti vengono riempiti solo alla fine del turno del giocatore.

Ma come si sconfigge un mostro? Molto semplicemente, bisogna utilizzare le risorse che sono raffigurate sulle carte mostro appunto. Ma se le monete vanno spese (quindi rimesse in riserva), i segnalini delle spade, dei cuori e dei libri si esauriscono, cioè vanno girati sul lato in banco e nero, rendendo semplicemente inutilizzabile la risorsa di cui abbiamo appena usufruito. Ecco perchè nei luoghi è possibile sia comprare nuove risorse che ricaricare quelle esauste.

Dopo aver quindi eliminato il mostro scelto, si legge e si riscuote la ricompensa che quella carta offre ed infine si mette la carta scoperta davanti a sè. Il motivo è che alcuni mostri forniscono punti per altri mostri eliminati; ecco, il lato set collection di Kingswood.

In alcuni frangenti, il gioco permette ai giocatori di catturare un mostro. Questo significa che un giocatore può prendere un mostro tra quelli scoperti nella foresta e piazzarlo davanti a sé a faccia in giù. Nel momento in cui si troverà a dover combattere nella Foresta, quel mostro potrà essere eliminato in aggiunta agli altri tre (al massimo): non è possibile tenere con sé più di un mostro catturato.

Quindi, tra spostamenti e combattimenti siamo arrivati al termine della partita che si attiva nell’attimo in cui un giocatore raggiunge o supera i 20 punti. Da quel momento in poi, tutti devono assicurarsi di aver compiuto lo stesso numero di turni; ricordatevi che il gioco termina sempre con il giocatore alla destra del possessore del segnalino Corona del Primo Giocatore.

Alcune considerazioni su Kingswood…

Kingswood mi ha particolarmente sorpreso. Sono sincero nel dirvi che nutrivo qualche dubbio sulla variabilità del gioco e sui movimenti molto limitati degli avventurieri, temendo di potermi stufare abbastanza in fretta. Ed invece dopo qualche partita, sono entrato nel pieno dei meccanismi del gioco, il che mi ha portato a sciogliere ogni dubbio a riguardo.

Cambiare un solo luogo speciale a partita è sufficiente a garantire una buona variabilità delle partite, poichè proprio quei luoghi possiedono tali abilità da riuscire a “suggerire” ai giocatori diverse strategie di gioco e tattiche di movimento che vanno studiate anche in previsione dei turni successivi, un po’ come negli scacchi. Proprio i movimenti degli Avventurieri sono uno dei punti cardine di Kingswood, ma sono pochi e stretti a tal punto da apparire quasi claustrofobici.

Non aspettatevi quindi un’insalatone di punti dal titolo della Little Rocket Games, infatti l’essere decisamente stretto è una prerogativa di Kingswood. Da questo punto di vista, c’è sicuramente chi preferisce giocare a titoli che permettono di fare punti in qualsiasi modo (vedi i giochi di Stefan Feld, ad esempio) oppure c’è chi predilige i giochi alla Kingswood, i quali ti mettono davanti poche ma importanti scelte: un’errore può essere concesso, con due sei al limite, al terzo hai perso. Ed è questo il dettaglio che apprezzo di più, il poter spostare il proprio avventuriero solamente in due luoghi liberi per turno mi stimola a fare sempre la scelta migliore per me, ma nel contempo la peggiore per l’avversario, tenendo sempre conto delle abilità dei personaggi in gioco. Probabilmente Kingswood non è un gioco per “tutti”, ma è proprio questo che lo rende tremendamente affascinante.

Parlando dei materiali, senza dubbio la qualità generale è molto buona: le illustrazioni sono molto belle e decisamente adatte al tema fantasy, ma affidarsi a Tristam Rossin (Rune e Tranquillity, solo alcuni dei suoi lavori) è come stare nella consueta “botte di ferro”. Le carte sono robuste il giusto e soprattutto sono dritte e senza alcun segno di imbarcatura. Un plauso particolare lo voglio però dedicare ai meeple degli Avventurieri e della Guardia, davvero davvero carini sia per forma che per le illustrazioni sopra di essi.

Bene, siamo quasi giunti al termine di questa recensione, ma prima voglio riservare ancora due parole per la scalabilità e la durata delle partite. Modalità solitario a parte (che non ho ancora avuto modo di provare), giocare da 2 a 5 giocatori non implica nessun tipo di cambiamento, se non la presenza o meno di alcune carte mostro. Ma la durata ovviamente sì, più o meno possiamo calcolare all’incirca una decina di minuti per giocatore a partita o poco meno, dettaglio che rende Kingswood camaleontico: poco più di un filler in 2 giocatori ed un peso medio in 5 giocatori. Scusate se è poco.

RINGRAZIO SENTITAMENTE LA LITTLE ROCKET GAMES PER AVERMI FORNITO LA COPIA CHE HO UTILIZZATO PER SCRIVERE QUESTA RECENSIONE E PER GIRARE IL VIDEO TUTORIAL CHE POTETE VEDERE PROPRIO QUI SOTTO

Alessandro Pugliese
Classe '83, fiero torinese ed assiduo instagramer con lo pseudonimo "aleboardgamer", si diverte a spiegare regolamenti sul suo canale Youtube "La Ludoteca di AleBoardGamer". Amante dei giochi da tavolo sin dalla tenera età di sei anni quando gli vennero regalati titoli d'antologia come Brivido, Hero Quest e L'isola di Fuoco, la sua missione è quella di espandere il credo dei boardgames per distogliere l'attenzione dagli smartphones e convincere le persone a riunirsi attorno ad un tavolo per socializzare, sviluppare l'ingegno e soprattutto divertirsi.