Il meglio deve ancora venire – Recensione – Matthieu Delaporte e Alexandre de La Patellière

Il meglio deve ancora venire film di Matthieu Delaporte e Alexandre de La Patellière, sette anni dopo Le Prénom, arriva una commedia drammatica dolceamara. Grazie alla collaborazione con Koch Media siamo entrati in possesso del Blu-Ray.

Le storie dei due sceneggiatori sono inevitabilmente radicate in ciò che vivono e sentono. La scomparsa dell’attrice Valérie Benguigui pochi mesi dopo aver vinto il César come migliore attrice non protagonista per la sua interpretazione in Le Prénom è stata la causa scatenante. Aggiungiamo un problema di salute che ha colpito Matthieu Delaporte, che per alcune settimane addirittura ha creduto di essere affetto da un tumore maligno, confidato solo ad Alexandre De La Patellière.

Da qui il soggetto del loro nuovo film: “Il meglio deve ancora venire”

Due amici, ognuno dei quali crede che all’altro resti poco tempo da vivere e che decidono di godersi questi ultimi momenti insieme, con il corollario dell’amicizia passata sotto il prisma del calvario come rivelazione della forza dei loro sentimenti. Messa così, si potrebbe pensare che abbiamo la nostra quota di pathos e sequenze di gas lacrimogeni, ma, i due sceneggiatori-registi imprimono la loro idea di commedia e del ritmo alla storia, confezionando un film che va a tratti, veloce e dritto al cuore.

Trama del film

Una notte, Arthur Dreyfus (Fabrice Luchini) , un ricercatore dell’Istituto Pasteur, accompagna il suo amico César Montesiho (Patrick Bruel), un uomo d’affari fallito, al pronto soccorso perché quest’ultimo ha un brutto infortunio alla schiena. Ma César, non avendo un’assicurazione, prende in prestito la carta di Arthur per fare una radiografia. Il giorno dopo, Arthur apprende da un medico che la radiografia di César mostra un cancro ai polmoni molto avanzato. Mentre Arthur sta per dire a César che i suoi giorni sono contati, quest’ultimo gli dice che sta per diventare padre. Vedendo il suo volto spiazzato e sconvolto, César è convinto che sia Arthur a morire. Egli invece perde il coraggio e decide di far credere a César che è lui ad essere malato. Quest’ultimo decide allora di dedicare tutto il suo tempo al suo amico. Insieme, recupereranno il tempo perduto.

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Scena tratta dal film – Il meglio deve ancora venire – Scena tratta dal film

Il meglio deve ancora venire

Trattare il tema del cancro e della morte con una commedia divertente non rappresenta un compito facile. Si rischia facilmente di peccare nell’avere poco tatto o, al contrario, di fare emergere un’eccessiva tristezza. Il ritmo non è ciò che caratterizza maggiormente il film che però trova molteplici soluzioni attorno a un malinteso. La sceneggiatura del film rischia a tratti di diventare limitante. Forse non tutte le situazioni sono a fuoco. Alcune un po’ forzate, cadendo in espedienti cinematografiche che sono, ormai più cliché che situazioni narrative originali e simpatiche. Arthur e César non potrebbero essere più diversi per carattere e stile di vita, ma sono amici d’infanzia.

Una storia che conosciamo già, Arthur interpreta l’amico più calmo, oculato che ha cercato di costruirsi una vita, anche se non tutto è andato nel vero giusto. Cèsar rispecchia l’amico che vive il momento e per citare il film: “che non si preoccupa del domani”, ma i due sapranno sempre che potranno contare l’uno per l’altro. Un’opera ambiziosa, profonda, dai toni autobiografici (Delaporte si è sottoposto a una biopsia per un sospetto melanoma) ma che soffre di qualche fragilità registica e piccoli, veniali scivoloni melodrammatici. I due protagonisti, Fabrice Luchini e Patrick Bruel riescono a rimbalzarsi la malattia, mettendo in evidenza, con enorme bravura il fatto che è sempre l’altro ad avere bisogno.

Insomma, un film piacevole da vedere, a tratti divertente, ma nulla che non si sia già visto.

Cast

Il meglio deve ancora venire è un film del 2019 di genere Commedia/Drammatico, diretto da Alexandre de La Patellière, con Fabrice Luchini, Patrick Bruel, Pascale Arbillot, Lilou Fogli, Thierry Godard, André Marcon. Durata 117 minuti. Titolo originale: Le meilleur reste à venir.

L’edizione Home Video da noi provata

Koch Media ha reso disponibile una versione in DVD ed una in Blu-Ray.

Abbiamo provato la seconda, in Formato Video 2,35:1 Anamorfico 1080p e Formato Audio 5.1 DTS HD: Italiano, francese con disponibilità dei sottotitoli in italiano.

La versione è arricchita di contenuti extra. La masterizzazione è, come Koch Media ci ha abituati, di prim’ordine, senza alcun tipo di bug o difetto riscontrato durante la visione.

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Marco Salati
Scrive come tesi di laurea “ Il cinema nella mente” perché per lui la relazione tra cinema e psicologia è tutto. Ama vivere nel sogno, o semplicemente far vivere i suoi di sogni, purché questi vengano vissuti in maniera personale. Non dimentica mai che “In ogni strada di questo paese c'è un nessuno che sogna di diventare qualcuno” e in quel viaggio cosi folle “ Perdersi è meraviglioso”.