Recensione – Tang Garden, il magnifico giardino imperiale – GateOnGames

Cina. Dinastia Tang. L’Imperatore Xuanzong ha convocato i migliori ingegneri della nazione con lo scopo di costruire un magnifico giardino imperiale da condividere con sua moglie, Yang Guifei. Gli esperti sono chiamati a creare un perfetto mix di zone d’acqua, vegetazione e zone rocciose, non facendo mancare decorazioni di pregio come sontuosi padiglioni e ponti decorati; il tutto ovviamente includendo il meglio della flora e della fauna locale. L’Imperatore vuole però anche affidarsi al giudizio di importanti personaggi che dovranno valutare con i propri occhi l’operato degli ingegneri. Allora, siete pronti a costruire il magnifico Tang Garden e diventare il miglior ingegnere di tutta la Cina?

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Una panoramica dei materiali di Tang Garden

Questa è la prefazione che introduce i giocatori a Tang Garden, titolo per 1-4 giocatori dalla durata media che può variare dai 40 ai 60 minuti circa, ideato da quelle due geniali menti italiane che portano i nomi di Francesco Testini e Pierluca Zizzi, orgoglio tricolore insomma. E se è stato localizzato in italiano dobbiamo ringraziare solamente la GateOnGames, la quale ci ha permesso di poter mettere le mani su quello che scoprirete essere (a mio parere) uno dei migliori giochi da tavolo del 2020.

Quello che vi colpirà al primo impatto sarà senza dubbio lo straordinario colpo d’occhio che regalano i materiali nel loro insieme, ma guai ad accontentarvi delle apparenze! Già, perchè Tang Garden non è solo un BEL gioco, ma è anche un GRAN gioco che ha il merito di proporre un ottimo mix di piazzamento tessere e set collection di carte tanto intrigante quanto soddisfacente. Vi ho incuriosito? Beh, allora non vi resta che continuare a leggere questa recensione.

DIAMO UN’OCCHIATA AL REGOLAMENTO DI TANG GARDEN…

Vediamo quindi un po’ come funziona Tang Garden. Come potete vedere dall’immagine appena qui sopra, la quantità di materiale che offre Tang Garden è veramente pazzesca, dettaglio da cui si può dedurre come i tempi di preparazione di una partita non siano propriamente brevi. Cercherò di schematizzare la cosa per rendere meglio l’idea:

  • si piazza il tabellone al centro
  • si posiziona (con qualsiasi orientamento) al centro del tabellone la tessera iniziale
  • si piazzano i segnalini Paesaggio Grande e Piccolo come descritto dal regolamento
  • si creano le quattro pile di tessere giardino a faccia in giù nei rispettivi angoli del tabellone: acqua, vegetazione, roccia e misto. Si scopre poi la tessera più in alto di ogni pila.
  • si mischiano tutte le carte, andando a formare un mazzo coperto di pesca al centro del tavolo
  • si forma una riserva di monete (ovvero i punti partita)
  • si piazzano tutti le miniature dei personaggi accanto al tabellone
  • si crea una riserva delle decorazioni (pagode, ponti, alberi, pesci e fiori) a facile presa per tutti
  • si creano due riserve da cui pescare le tessere Paesaggio Grande e Piccolo

Terminata questa procedura, arriva il momento di consegnare ai giocatori una plancia personale, le 4 tessere Lanterna, i 3 cubetti del proprio colore da piazzare all’inizio dei tre tracciati in plancia e una carta personaggio iniziale, scelta casualmente tra le sei a disposizione (gli altri sei personaggi rimanenti non possono essere presi ad inizio partita). Ora ognuno devo prendere la miniatura del personaggio scelto e piazzarla davanti a sè, sopra la rispettiva carta, ed avanzare di una posizione il cubetto di uno dei tre tracciati, in base a quanto indicato in alto a destra sulla carta stessa. Bene, ora che abbiamo completato la fase relativa al setup, possiamo passare a vedere come si svolge un turno in Tang Garden. Dimenticavo, si decreta casualmente il Primo Giocatore e gli si consegna il segnalino dedicato: tenetelo bene in vista, perchè risulterà importante per decretare il termine della partita.

Durante il proprio turno, un giocatore deve compiere una delle due seguenti azioni: pescare e piazzare una tessera oppure pescare carte e scegliere quali tenere.

Se si decide di piazzare una tessera per ingrandire il giardino, bisogna decidere da quale pila pescarla (le 4 tessere disponibili sono tutte visibili, all’inizio), prenderla e posizionarla obbligatoriamente adiacente ad una già presente nel giardino. Quando prenderete una tessera giardino da una pila, non vedrete momentaneamente quella appena sotto che per il momento rimane coperta. L’altra regola principale di piazzamento delle tessere giardino dice che una tessera deve essere adiacente ad uno stesso tipo di terreno, se no non può essere piazzata (con l’eccezione dei lati con le mura rosse che ignorano questa regola, così come le tre tessere Tempio Ning).

Al piazzamento corretto di una tessera nel giardino, il giocatore otterrà una ricompensa, in base a quali tipi di adiacenze sono state create:

  • per ogni adiacenza d’acqua, il cubetto azzurro sulla plancia personale avanza di uno spazio
  • per ogni adiacenza di vegetazione, il cubetto verde sulla plancia personale avanza di uno spazio
  • per ogni adiacenza di roccia, il cubetto giallo (perchè non marrone???) sulla plancia personale avanza di uno spazio
  • per ogni adiacenza con il sentiero (i lati con le pietre da giardino), si ottiene un moneta
  • se con una mossa si ottiene una doppia adiacenza di sentiero, è possibile decidere se prendere le due monete oppure portare avanti di uno spazio un cubetto a scelta sulla nostra plancia

Ho accennato alle tessere Tempio Ting; esse sono tre tessere uniche che regalano una moneta per qualsiasi tipo di adiacenza, eccezion fatta per lo stesso tipo di terreno, in quel caso le monete ottenute raddoppiano.

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Le carte decorazione

La seconda azione riguarda la pesca delle carte. In questo caso, si devono pescare due carte dal mazzo centrale più tante carte quante sono le pile giardino con la tessera in cima coperta (da cui i giocatori hanno preso la tessera scoperta in precedenza); di quelle carte in mano, bisogna sceglierne una da tenere scoperta davanti a sè. Ogni tipologia di carta offre un sistema di punteggio diverso: i ponti danno punti immediati, le pagode per la loro maggioranza, gli alberi per averne di più tipi diversi, piante ed animali per precise coppie di carte.

Attenzione però che ogni carta rappresenta un abbellimento del giardino e, di conseguenza, ogni volta che si sceglie di tenerne uno bisogna prendere la decorazione corrispondente e piazzarla materialmente all’interno del giardino. Su ogni carta è specificato su quale tipo di terreno è possibile piazzarla, ricordate quindi che non potete scegliere una carta se non ci sono posti liberi sul tabellone.

E’ molto importante ricordarsi che tutte le tessere coperte sulle pile giardino vengono subito scoperte dopo che un giocatore termina il suo turno scegliendo di giocare carte: in pratica, se chi vi precede gioca carte, sapete che al vostro turno potrete scegliere tra tutte e quattro le pile. La stessa cosa succede quando rimane solo una tessera scoperta: si girano tutte per tornare a quattro scoperte. Dimenticavo un altro dettaglio importante, potete scegliere di prendere solo le tessere giardino a faccia in su.

Qui continuiamo a far avanzare cubetti sulla nostra plancia, ma a che scopo? Allora, ogni volta che un cubetto raggiunge la colonna che indica 2 o 5 monete si prende la ricompensa corrispondente, mentre ogni volta che con tutti e tre i cubetti colorati raggiungiamo la colonna con il simbolo del personaggio, ci riserviamo la possibilità di prendere un altro personaggio, se presente almeno un posto libero nel giardino; in caso contrario, prendiamo il segnalino personaggio che ci ricorda che possiamo appropriarci di un personaggio non appena possibile. In caso contrario invece, scegliamo un personaggio dalla riserva comune, dovendo ora decidere quale dei due tenere davanti a noi (in base all’abilità personale che più ci aggrada) e quale posizionare all’interno del giardino. Ma a cosa serve avere un proprio personaggio nel giardino?

Ognuno di essi indica sulla propria carta la Preferenza di Visuale ovvero i Paesaggi che quel determinato personaggio deve “vedere” a fine partita. Se tutti guadagnano 1 moneta per ogni decorazione sulla propria linea di visuale (cioè sulla stessa linea di tessere giardino), gli altri punti si ottengono solo se la miniatura è stata piazzata in modo da vedere i paesaggi richiesti; in questo caso, il personaggio vede tutti paesaggi presenti sul lato di un tabellone.

Le tessere Paesaggio (Piccole o grandi che siano) si ottengono piazzando una tessera in uno spazio del giardino dove è presente un segnalino Paesaggio: piazziamo la tessera, prendiamo il segnalino e prendiamo dalla riserva un Paesaggio corrispondente per poi piazzarlo dove vogliamo nelle apposite sedi sui lati del giardino. I segnalini Paesaggio non hanno solo questa funzione, infatti tre segnalini Paesaggio identici ci danno la possibilità di ripristinare una tessera Lanterna utilizzata. Ah già, le Lanterne… non ve ne ho ancora parlato.

Ad inizio partita, sulla plancia piazzate le 4 tessere Lanterna che non sono altro che 4 possibilità di compiere azioni bonus durante il proprio turno:

  • si possono piazzare due tessere giardino in un turno
  • si possono conservare due carte al posto di una
  • si possono riposizionare e riorientare i personaggi già presenti nel giardino
  • si può scegliere letteralmente un personaggio (od una tessera Paesaggio) dai relativi mazzi da pesca

Quando usiamo una Lanterna, dobbiamo girarla, in modo da renderla inutilizzabile per il resto della partita. Ma se, come detto, scartiamo tre segnalini Paesaggio identici abbiamo la possibilità di “ricaricare” una Lanterna esausta.

Una partita a Tang Garden ha termine quando una delle pile di tessere giardino si esaurisce completamente oppure se sul tabellone rimangono tre o meno segnalini Paesaggio; la partita non termina immediatamente, ma solo quando tutti i giocatori hanno disputato lo stesso numero di turni (quindi tenete bene in vista il segnalino del Primo Giocatore). Ora non resta che calcolare tutti i punti ottenuti in partita e sommarli alle carte ed alle varie visuali dei personaggi. Ovviamente, chi avrà totalizzato il maggior numero di punti verrà decretato “Il Miglior Ingegnere della Cina Imperiale”!

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Il giardino di Tang Garden nel dettaglio

ALCUNE CONSIDERAZIONI SU TANG GARDEN…

Tang Garden mi è stato regalato da mia moglie nel Natale appena passato (2020, ndr) assieme a Clinic, altro titolone di cui vi parlerò prossimamente su questo palcoscenico. Fino ad allora, ero riuscito a giocare a Tang Garden solamente tre volte, ma tanto quanto basta per definirlo amore a prima vista.  Per quanto mi piaccia avere tra le mani materiali belli e resistenti, tendo sempre ad andarci piano nel giudicare un gioco dal primo impatto visivo; tanti giochi mi hanno fatto uscire un “WOW!” per poi non lasciarmi soddisfatto dal punto di vista ludico

Ma con Tang Garden è stato diverso, ho sentito subito un feeling particolare con l’ambientazione, ma soprattutto con le meccaniche di gioco. Visto da fuori, potrebbe sembrare solamente un clone di lusso di Carcassone (e probabilmente sotto qualche punto di visto potrebbe anche esserlo), ma come ho appena detto, mai fermarsi alle apparenze. La miscela ottenuta dalla gestione delle tessere e delle carte è pressoché perfetta, ma lasciatemi dire che il dettaglio che amo di più di Tang Garden è l’utilizzo delle miniature (finalmente non solo elementi estetici fini a se stesse), la cui posizione ed orientamento nel giardino influiscono non poco sul punteggio finale.

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Segnalini paesaggio, monete e tessere lanterna

Tang Garden può essere senza dubbio considerato un peso medio, relativamente semplice per i giocatori più navigati, un’ottima sfida per chi è avvezzo a giocare ai giochi da tavolo, ma forse un po’ troppo azzardato per essere usato come introduttivo, infatti gli elementi in gioco sono tanti ed un giocatore alle prime armi può rimanere spaesato da quanta roba vede sul tavolo. Le tre azioni sono sì semplici concettualmente, ma è anche vero che per ottimizzarle al meglio può tornare utile l’abitudine a pensare ed attuare strategie più o meno complesse.

La scalabilità del gioco non presenta alcun problema. Premettendo che non posso darvi un giudizio sulla modalità solitario (in quanto non adoro molto giocare da solo a giochi di questo calibro), il titolo gira benissimo da 2 a 4 giocatori, riuscendo a mantenere comunque una durata contenuta delle partite. Differenze di setup e regolamento quasi non pervenute.

Quanta fortuna serve per vincere una partita a Tang Garden? Beh, la fortuna in Tang Garden è presente nella pesca delle carte, ma può essere parzialmente mitigata scegliendo il momento giusto per farlo ed ottenerne più delle canoniche due. Per quanto riguarda le tessere giardino, si scelgono tra quelle scoperte, quindi questo permette un pensiero strategico, anche se di certo non a lungo termine: anche per quanto riguarda i personaggi e le tessere Paesaggio è possibile scegliere tra due esemplari scoperti, attenuando molto la casualità dell’azione. Avrete capito quindi che Tang Garden può essere approcciato in molti modi diversi, dando ai giocatori la possibilità di pianificare strategie diverse ed escludendo nel contempo la presenza di una strategia dominante.

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Esempio di fine partita in quattro giocatori

And last but not least (come dicono gli americheni), vorrei lanciare l’ultimo plauso per i materiali: la scatola è grande, piena di roba e con un organizer interno utilissimo e ben studiato. Il tabellone è spesso è resistente, le carte hanno un’ottima filigrana, le miniature dei personaggi sono perfettamente riconoscibili nonostante le piccole dimensioni e le decorazioni… le decorazioni signore e signori, sono arte pura. Arriverà un punto della partita in cui tutti cercheranno di inserire abbellimenti nel giardino per vederlo crescere sempre di più e riempirlo di foto. Possiamo dargli torto?

Alessandro Pugliese
Classe '83, fiero torinese ed assiduo instagramer con lo pseudonimo "aleboardgamer", si diverte a spiegare regolamenti sul suo canale Youtube "La Ludoteca di AleBoardGamer". Amante dei giochi da tavolo sin dalla tenera età di sei anni quando gli vennero regalati titoli d'antologia come Brivido, Hero Quest e L'isola di Fuoco, la sua missione è quella di espandere il credo dei boardgames per distogliere l'attenzione dagli smartphones e convincere le persone a riunirsi attorno ad un tavolo per socializzare, sviluppare l'ingegno e soprattutto divertirsi.