Similo: The Card Game – Recensione – Android, iOS, PC Steam

Horrible Guild ha deciso di trasformare uno dei suoi fiori all’occhiello, il gioco di carte Similo, in un videogame pensato per essere giocato in mobilità e non solo… Scoprite di più su questo Similo: The Card Game nella nostra recensione completa!

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Correva l’anno 2016 quando Hjalmar Hach, Martino Chiacchiera e Pierluca Zizzi creavano Hall of Fame, un gioco di carte molto particolare, perchè racchiudeva in sé tre regolamenti, uno per ogni autore, che utilizzavano però lo stesso set di elementi, andando quindi a creare un vero e proprio 3in1.

Con il tempo ci si è forse accorti che il gioco poteva essere ancora più incisivo sul mercato e lo si è riveduto e corretto, asciugandone regole (un solo regolamento) e contenuti (da 80 a 30 carte), per creare Similo, gioco di carte che fa della portabilità e della facilità di comprensione ed allestimento, le sue armi vincenti.

L’ottimo successo ha spinto Horrible Guild a creare anche la trasposizione videoludica del proprio gioco, portando su PC e su dispositivi mobili (sia iOS che Android) il gioco… cosa sarà cambiato rispetto alla versione fisica? Cerchiamo di scoprirlo!

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Similo: The Card Game – Recensione – Regolamento

Così come per il gioco fisico ci troviamo di fronte ad un gioco facilissimo da spiegare. Bisogna partire dal dire che siamo di fronte ad un cooperativo giocabile da 2 ad 8 giocatori (se giocato tra amici dal vivo) mentre per soli 2 giocatori se si sceglie di partecipare ad una partita online con un avversario a distanza, per partite che durano dai 10 ai 15 minuti se giocate in compagnia di persone reali, ma che possono durare anche giorni (con periodi di attesa tra una mossa e l’altra del nostro compagno di avventura) se giocati in multiplayer online a distanza.

Essendo un cooperativo è facile capire che si vince o si perde tutti, non c’è possibilità che qualcuno vinca e qualcuno perda.

Abbiamo 30 carte raffiguranti 30 personaggi divisi per categorie (ci sono al momento gli animali, i personaggi delle fiabe, i personaggi dei miti e quello degli spookies, ovvero i personaggi di terrore), uno dei giocatori sarà il suggeritore e tutti gli altri saranno interpreti. Il suggeritore vedrà uno dei 30 personaggi e quella sarà la carta indiziata che gli altri dovranno indovinare, essa comparirà scoperta al centro dello schermo insieme ad altre 11 carte scoperte, a formare una griglia 4×3. A questo punto il suggeritore vedrà ulteriori 5 personaggi e ne sceglierà uno, indicando agli altri partecipanti se questo somiglia o non somiglia all’indiziato; a questo punto i partecipanti dovranno scegliere un personaggio tra gli 11 presenti nella griglia di gioco, decidendo di eliminarlo, in quanto non ritenuto come il personaggio indiziato.

Al secondo turno, se non è già stata fatta fuori la carta indiziata, il suggeritore vedrà comparire una quinta carta al posto di quella utilizzata per il primo suggerimento, e dalle 5 carte dovrà sceglierne nuovamente una, indicare ai partecipanti se somiglia o meno all’indiziato e giocarla. Essendo il secondo turno ora i partecipanti dovranno eliminare 2 personaggi e, solo se non sarà eliminato l’indiziato, si procederà al terzo turno, dove con la stessa meccanica i partecipanti dovranno eliminare ben 3 sospettati, e poi ancora al quarto turno dove andranno eliminati 4 sospettati.

Se la squadra dei partecipanti sarà arrivata indenne fino a questo punto, avremo al centro solo 2 carte rimaste, l’indiziato più un ultimo personaggio. Dopo l’ultimo suggerimento del suggeritore si dovrà decidere chi è il sospettato e se ce la si farà la partita sarà vinta.

In qualsiasi momento tra le carte scelte dai partecipanti ci dovesse essere l’indiziato, la partita si concluderà.

Fulcro del gioco sono proprio i personaggi, splendidamente illustrati da Xavier Gueniffey Durin, più conosciuto nel mondo ludico come Naïade, illustratore francese di giochi ad alto contenuto visivo come Seasons e Tokaido. Ogni personaggio infatti avrà molteplici caratteristiche che possono essere utilizzate per stabilire una somiglianza o una difformità dal suggeritore, come ad esempio la posa, il sesso, i tratti somatici, lo sfondo, il periodo storico ecc.ecc. e le illustrazioni magistrali aiutano a mettere in risalto tali caratteristiche per delineare lo svolgimento del gioco.

Similo: The Card Game – Recensione – Alcune considerazioni…

L’analisi di questa versione digitale di Similo va fatta sicuramente dividendola in 2 e mettendo da una parte il gioco concepito per l’utilizzo “in multiplayer locale” per dirla videoludicamente, ovvero per essere giocato da più persone che sono insieme nella stessa stanza, e dall’altro lato il gioco concepito per l’utilizzo “in multiplayer online“, ovvero per giocare a distanza con un avversario sconosciuto o un amico.

Se infatti possiamo tessere solo lodi all’app in versione locale, utile per poter giocare in qualsiasi momento ed in qualsiasi posto e situazione con gli amici (può capitare di non avere dietro un mazzo di carte, ma è ben più difficile non avere dietro uno smartphone), visto e considerato che non si perde praticamente quasi nulla dello stile di gioco del prodotto originale, che si basa appunto sui conciliaboli e sulle conversazioni tra partecipanti (suggeritore escluso, lui non può parlare o dare indizi, essendo il solo a conoscere l’identità della carta vincente), non si può dire lo stesso per quanto concerne la gestione delle partite in multiplayer online. Esse hanno infatti un vizio di forma e uno di sostanza.

Il vizio di forma è che si può giocare solo in 2, e che quindi chi deve carpire i suggerimenti del suggeritore non avrà alcun “supporto morale”, non potendo quindi far altro che ragionare per conto suo sul significato degli indizi. Il vizio di sostanza è quello che invece riguarda la app vera e propria, in quanto la lobby di gioco è spesso sprovvista di partite e non c’è una gestione adeguata delle notifiche per riuscire a collegare in contemporanea i due giocatori al fine di rendere i match più scorrevoli e pratici da portare a termine.

Capiterà di iniziare un match con un avversario e dover aspettare magari anche 24h prima di riavere un suo cenno di vita in game, senza una notifica di avvenuta mossa, ci si può addirittura dimenticare del tutto e finire con il mandare a monte la partita.

Dal 18 dicembre, Horrible Guild, che dimostra di tenere a cuore le opinioni della community, ha parzialmente risolto la questione introducendo la funzione Quick Game. Con essa si apre una partita rapida invitando tutti i membri in quel momento online, stabilendo una durata massima della partita, il mazzo e che ruolo si vuole interpretare. In questo modo il problema “lentezza” dovrebbe essere risolto, ma al momento ci è capitato anche di rimanere molto tempo in attesa di qualcuno, senza riuscire a iniziare un match. La strada intrapresa è comunque quella giusta.

Altro appunto potrebbe essere quello di modernizzare anche la monetizzazione della app, che offre un solo mazzo gratuito e gli altri sbloccabili solo in soldi reali con acquisti in-app, mentre avere una o due valute di gioco virtuali come quasi tutti i giochi free-to-play del momento, che permettano di sbloccare avatar differenti, o altri orpelli estetici o carte speciali (un’idea buttata lì) ed impostare degli obiettivi giornalieri o settimanali, potrebbe dare giusto lustro ad un gioco che diventerebbe sicuramente una killer-app creando dipendenza, al netto del problema di fondo sulla mancanza di un team di investigatori che chiacchierano e fanno supposizioni sulla tattica del loro suggeritore nelle partite in rete.

Insomma una app promossa, che si sta muovendo nella giusta direzione per migliorarsi, ma che può ancora compiere qualche passo per arrivare ad un livello di completezza estremo.

Ci teniamo a sottolineare che le modifiche effettuate con quest’ultimo update la dicono lunga sulla competenza e sulla lungimiranza dei creatori e siamo fiduciosi di vedere lobby sempre più popolate di giocatori.

Non vi resta che gettarvi nella mischia! Tutt’al più che il gioco è GRATIS (non nella versione PC, che comunque costa una bazzecola)!

Vi lasciamo di seguito i link per il download in base alla piattaforma che intendete utilizzare: PC STEAM, ANDROID, iOS

Valerio Vega
Valerio "Raziel" Vega: Napoletano a Roma, Tecnico Ortopedico di giorno, Retrogamer compulsivo di notte. Creatore del progetto Nerdream, amante del cinema, delle serieTV, dei fumetti e di tutto ciò che è fottutissimamente NERD, sogna una vecchiaia con una dentiera solida ed il pad di un NES tra le mani. Il suo motto è “Ama il prossimo tuo come hai amato il tuo commodore64”