Kingdomino – Recensione dello Spiel des Jahres 2017 – Oliphante2

Kingdomino, vincitore dello Spiel des Jahres 2017, è un family game di Bruno Cathala diventato ormai un classico che chiunque dovrebbe provare almeno una volta nella vita. Se vi ritrovate tra questa schiera di pretendenti, indossate subito le vostre corone reali e scaldate i vostri neuroni, la sfida a colpi di domino decreterà quale sarà il miglior regno del reame!

Bruno Cathala è senza dubbio una garanzia se parliamo di giochi da tavolo, la sua esperienza in fatto di creazione di giochi lo ha portato a diventare uno degli autori più conosciuti di tutto il panorama ludico mondiale: 7 Wonders Duel, Mr. Jack, Ishtar e Five Tribes (di cui potete leggere la mia recensione CLICCANDO QUI) sono solo alcuni dei titoli che compongono il suo portfolio. E sul podio di queste produzioni può starci senza alcun dubbio Kingdomino, il protagonista di questa mia recensione.

Portato in Italia dalla Oliphante2, Kingdomino è un perfetto esempio di gioco per famiglie (e non solo) ideato per 2-4 giocatori, con una durata media di circa 15 minuti a partita (indipendentemente dal numero di giocatori al tavolo) e consigliato da un’età superiore agli 8 anni. Nonostante il titolo sia relativamente giovane (2016 il suo anno di rilascio), il suo enorme successo lo ha portato ad essere considerato già un vero classico per qualsiasi tipo di giocatore, al pari dei vari Ticket to Ride, I Coloni di Catan e compagnia bella. Ma non perdiamo altro tempo ed andiamo subito a costruire il nostro regno!

Panoramica dei materiali

DIAMO UN’OCCHIATA AL REGOLAMENTO…

Spiegarvi come si gioca a Kingdomino sarà decisamente indolore, infatti le regole da apprendere sono davvero poche e semplici. Sapete giocare a Domino? Se la risposta è sì, allora praticamente siete già pronti, mentre se non avete mai avuto a che fare con il gioco da tavolo cinese più conosciuto al mondo, allora non dovrete usare più di 5 minuti del vostro tempo per capirne il funzionamento. Piccola premessa, quello che andrò a spiegarvi sarà l’impostazione per una partita a 4 giocatori, andando poi a vedere quali differenze comporta la preparazione per una partita a due o tre giocatori.

Il setup è praticamente istantaneo: ognuno sceglie un proprio colore e prende dalla scatola la tessera iniziale, il castello ed i due meeple, tutto del colore appena deciso. Il castello va piazzato sulla tessera iniziale, il punto di partenza da cui cominciare a costruire il proprio regno; poi prendiamo tutte le tessere dalla scatola, le mischiamo e le posizioniamo in una pila a faccia in giù sul tavolo. Fatto ciò, peschiamo le prime 4 tessere e creiamo una prima fila, poi subito dopo ne peschiamo altre 4 e creiamo una seconda fila (come nell’esempio della foto qui in basso)

Il setup delle tessere al centro del tavolo

Perfetto, il setup di Kingdomino è completato, ora andiamo a vedere nello specifico come si gioca. Lo scopo del gioco è quello di scegliere le tessere che sono sul tavolo ed utilizzarle per creare il proprio regno. Come vuole il domino, le tessere devono essere piazzate una vicina all’altra (solo ortogonalmente e non diagonalmente) se e soltanto se due dei loro lati combaciano con lo stesso tipo di territorio (mare, deserto, foresta, roccia e miniera), eccezion fatta per il castello iniziale che, essendo una casella neutrale, vale come tessere universale su cui possiamo collegare qualsiasi terreno. Per fare punti, non occorre solo raggruppare quante più tessere possibili dello stesso terreno, ma è necessario che all’interno di questi piccoli domini siano presenti dei simboli corona. Il calcolo da effettuare è il medesimo usato per contare i punti dei feudi in Bunny Kingdom (di cui trovate la mia recensione a QUESTO LINK), cioè si deve moltiplicare la quantità di territori di un dominio per il numero di corone presenti all’interno di esso (come potete vedere nell’immagine appena qui sotto).

I cinque tipi di territorio presenti in Kingdomino non sono distribuiti in modo equo, bensì ognuno di loro si differenzia per quantità di pezzi presenti e quantità di corone:

  1. il deserto con 26 spazi territorio e 5 corone totali
  2. il bosco con 22 spazi territorio e 6 corone totali
  3. il mare con 18 spazi territorio e 6 corone totali
  4. la prateria con 14 spazi territorio e 6 corone totali
  5. la montagna (non ho mai ben capito cosa fosse) con 10 spazi territorio e 6 corone totali
  6. la miniera con 6 spazi territorio e 10 corone totali

Questi risulta essere un aspetto strategico molto importante ai fini del gioco, poichè in 4 giocatori vengono utilizzate tutte le tessere ed è quindi possibile conteggiare quali sono uscite e quante ancora devono venire scoperte.

Elenco delle tessere disponibili in Kingdomino

Ed ora che conoscete bene tutti questi aspetti di Kingdomino, possiamo dare il via al nostro primo turno di gioco, anche se mancano ancora due dettagli: dobbiamo nominare il primo giocatore (a nostro piacimento) e, cosa molto importante, definire quale siano il “primo e l’ultimo posto” delle file di tessere scoperte sul tavolo. Ma cosa vuol dire? Andiamo subito a vederlo. A partire quindi dal giocatore iniziale, ognuno sceglie una delle 4 tessere della prima fila e ci piazza sopra uno dei suoi due meeple (l’altro rimarrà inutilizzato per tutta la partita). A questo punto il giocatore iniziale appena nominato perde la sua importanza, poichè l’ordine di gioco viene adesso deciso dalla posizione dei meeple sulla fila di tessere: il concorrente che avrà piazzato il suo meeple sulla “prima tessera” della fila comincerà a prendere e piazzare la sua tessera. Non appena avrà piazzato quest’ultima, dovrà subito sceglierne una dalla seconda fila; esaurito il turno di tutti quanti, si sarà creato un nuovo ordine di turno. A questo punto, si pescano altre 4 carte e si procede di nuovo allo stesso modo sino a quando le tessere non si sono esaurite. In quel caso, il gioco termina ed il vincitore sarà colui il cui regno avrà fruttato più punti. In caso di pareggio, si dovrà tener conto di chi possiede il raggruppamento più esteso e, se la parità persiste, chi ha totalizzato più corone.

Come ho premesso in precedenza, quello che avete letto si riferisce ad una partita a 4 giocatori, giocare in 2 o in 3 comporta qualche piccola modifica al setup ed al flusso di gioco, nulla di sconvolgente sia chiaro. Ebbene, in tre giocatori si utilizzano solamente 36 delle 48 tessere totali (la scelta va ovviamente lasciata al caso) e si compongono file da tre tessere (anzichè 4), mentre in due giocatori la procedura è la seguente: si escludono 24 tessere su 48, sul tavolo vanno create file da quattro tessere, entrano in gioco entrambi i meeple dei giocatori, in quanto saranno chiamati a selezionare due tessere (e non più una) ad ogni turno, seguendo però sempre le stesse regole generali di gioco.

E per finire, vi ricordo queste 5 regole fondamentali di Kingdomino:

  • un regno completo sarà solo ed esclusivamente grande 5×5
  • non è consentito andare oltre i 5 territori per lato
  • il castello non deve obbligatoriamente essere al centro del regno
  • se una tessera può essere piazzata, DEVE essere piazzata per forza
  • se invece una tessera non può in alcun modo essere piazzata, va subito scartata

Il regolamento offre anche delle piccole varianti sul calcolo del punteggio che donano 10 punti in più se il castello si trova al centro del regno e 5 punti se il regno risulta completo (cioè composto da un 5×5). Un’ultima variante riguarda la partita per due giocatori: essa dice utilizzare tutte e 48 le tessere e giocare cercando di costruire un regno di ben 7×7!

Un regno completo di 5X5

ALCUNE CONSIDERAZIONI…

Giocare a Kingdomino è bello. Sempre. Con la moglie, con i figli, con i cugini, con gli amici, in 2, in 3 o in 4, non importa. A volte mi vien da pensare che Cathala abbia racchiuso un incantesimo all’interno della scatola che, per qualche motivo, ti impedisce di annoiarti o di smettere di giocare. E questo ve lo dice un vero patito di giochi german, giochi gestionali lunghi, impegnativi e profondi da far bollire l’intelletto.

Un’analisi dei materiali non aiuterebbe a capire la grandezza di questo piccolo gioco, ma comunque un plauso alla bellezza e robustezza delle tessere va fatto: se esteticamente fanno il loro sporco lavoro contribuendo a creare un regno tanto variegato quanto colorato, dal punto vista della resistenza siamo sulla strada giusta. L’adeguato spessore delle tessere di gioco aiuta a non rovinarle nel tempo, nonostante l’ampio uso ed i tanti rimescolamenti a cui devono sottostare.

I 6 terreni disponibili a Kingdomino

Il gameplay invece è l’anima di Kingdomino, il basamento di marmo da cui deriva la sua popolarità planetaria. L’idea di base del domino sottolinea sin da subito la voluta semplicità ed immediatezza del titolo, l’intento è infatti quello di renderlo fruibile in pochi minuti per qualsiasi tipo di giocatore, permettendo tra l’altro anche una competizione tra il giocatore poco più che amatoriale con boardgamers molto più esperti e navigati; dettaglio assolutamente da non sottovalutare.

“Scegli una tessera, metti una tessera” è il mio nuovo slogan in stile “Metti la cera, togli la cera”. Ma, scherzi a parte, la struttura di gioco di Kingdomino si basa veramente su un’unica semplice azione di base: scegli la tessera, la raccogli per ingrandire il tuo regno e dopo scegli la prossima. Semplice e banale visto in quest’ottica ed effettivamente lo è, semplice, ma non assolutamente banale. Per decidere con quale territorio espandere il proprio regno, bisogna tenere in considerazione molti aspetti: le proprie necessità, quelle dell’avversario, a che punto del gioco ci si trova, quali tessere sono uscite e quali devono o possono ancora uscire. Insomma, “mica cotica” per un gioco di questa semplicità.

Meeple, castelli e tessere iniziali

Bisogna anche aggiungere però che questi ragionamenti possono variare, in base a quanti giocatori sono seduti al tavolo. Perché direte voi? Perché una partita a 4 giocatori utilizza tutte le 48 tessere a disposizione e di conseguenza si può ragionare in considerazione del fatto che prima o poi usciranno tutte. In 3 giocatori vediamo invece già escluse 12 tessere (ogni volta casualmente) e quindi pianificare una strategia a lungo termine, con la speranza che esca una determinata tessera, può diventare una tattica assai rischiosa. Lo stesso discorso lo possiamo fare in una partita testa a testa dove le tessere utilizzate sono solo 24, ma con l’obbligo di sceglierne due ad ogni turno; in questa situazione, la contesa diventa oltremodo più tirata e partire subito in quarta diventa quasi fondamentale.

Ma come avete già letto, il regolamento alcune varianti interessanti, tra le quali troviamo la possibilità di poter utilizzare tutte le tessere in una partita a 2 giocatori per arrivare a formare addirittura un regno di 7×7. Personalmente, apprezzo molto questa modalità e la consiglio vivamente a chi (per piacere, per abitudine o per necessità) gioca spesso e volentieri con un solo compagno: un ottimo modo per migliorare il livello di sfida e di soddisfazione finale di questo gioiello che di nome fa Kingdomino!

Alessandro Pugliese
Classe '83, fiero torinese ed assiduo instagramer con lo pseudonimo "aleboardgamer", si considera con orgoglio un nerd di prima classe. Amante dei giochi da tavolo sin dalla tenera età di sei anni quando gli vennero regalati titoli d'antologia come Brivido, Hero Quest e L'isola di Fuoco, la sua missione è quella di espandere il credo dei boardgames per distogliere l'attenzione dagli smartphones e convincere le persone a riunirsi attorno ad un tavolo per socializzare, sviluppare l'ingegno e soprattutto divertirsi.