Erano i giorni vicino a Ferragosto ed io mi trovavo seduto bellamente in spiaggia a godermi un momento di rara tranquillità generale in questo catastrofico 2020. Scorrendo un po’ i vari profili Instagram, mi sono imbattuto in un gioco che ha subito destato il mio interesse per l’ambientazione molto misteriosa e per le immagini dei materiali veramente accattivanti; il titolo del gioco in questione è Secret Night at Davis Manor.

Rafael Prado ed il suo Secret Night at Davis Manor

Preso da una irrefrenabile voglia di provarlo, mi metto subito in contatto con chiunque avrebbe potuto rispondere alla mie domande (data di uscita, genere, costo, ecc..) e chi mi risponde? Un tale di nome Rafael Prado che dice di essere proprio l’ideatore del gioco in questione. Da cosa nasce cosa, parla di qui parla di là, ed ora mi ritrovo ad essere il traduttore italiano ufficiale del regolamento di Secret Night; solo il regolamento e la guida rapida, in quanto il gioco è completamente indipendente dalla lingua.

Da Torino a Malaga ci sono molti chilometri di distanza, ma nonostante ciò è nato un bellissimo rapporto di lavoro tra me e Rafael, fatto di assoluta stima reciproca. Ed è per questo che ho chiesto a Rafa se potesse concedermi un’intervista da potervi mostrare qui in esclusiva su Nerdream e lui è stato subito entusiasta di questa possibilità. Andiamo quindi a conoscere chi è Rafael Prado, il suo lavoro, le sue passioni e tutta la storia che ruota attorno a Secret Night at Davis Manor… buona lettura!

Ale:”Hola Rafa! Innanzitutto, voglio ringraziarti a nome mio e della redazione di Nerdream per la tua disponibilità e per il tuo tempo. Ma bando alle ciance, cominciamo subito! Chi è Rafael Prado nella “vita reale”?”

Rafa:”Ciao Ale, ciao amici di Nerdream! Beh, di professione faccio l’ottico, ma sarebbe più giusto dire che sono un imprenditore. Tutti i miei nonni sono stati degli imprenditori (concentrati principalmente nei settori dell’ottica, del caffè e della ristorazione) ed io sono cresciuto proprio con questa cultura: lavora, lavora, punta all’eccellenza, guadagnati la fiducia, investi… ed ama il tuo lavoro.”

Ale:”Prima di cominciare a parlare di Secret Night, mi piacerebbe sapere qual’è il tuo rapporto con i giochi da tavolo. Sei un boardgamer? Se sì, dove e come nasce il “Rafa giocatore”? (Non stiamo parlando di Rafa Nadal, ovviamente ihihih).”

Rafa:”Sono un boardgamer, assolutamente! Non ricordo con precisione qual’è stato il mio primo gioco… forse potrei dirti il gioco di carte della Baraja Espanola (che amo molto ancora tutt’oggi!) oppure il gioco da tavolo astratto Abalone… ma se parliamo di giochi più “moderni”, il mio primo pensiero va a Citadels (intorno all’anno 2000). A seguire, mi vengono in mente Ticket to ride, Il Mistero dell’Abbazia, Puerto Rico, BANG!, I Pilastri della Terra, ma quello a cui sono più affezionato è sicuramente I Coloni di Catan (non me ne vogliate!).”

Ale:”Catan, nonostante le molte critiche che riceve dai gamers moderni, rimane uno dei più grandi classici che ha introdotto milioni di persone al mondo dei giochi da tavolo (me compreso), questo è indiscutibile. Ma tornando a noi, Rafa, possiedi una tua collezione di boardgames? Da quanti titoli è composta? Potresti darci la tua Top 3 a riguardo?”

Rafa:”Sì, ho una mia collezione, ma non è immensa come molte altre: possiedo all’incirca 30-40 giochi. Ma alcuni miei amici hanno tirato una su una collezione “condivisa” di oltre 120 titoli. Per quanto riguarda la mia personale Top 3, ti dico Cheating Moth, Saboteur e Catan. Col passare del tempo, mi sono accorto di preferire i giochi leggeri dalla scatola piccola, anche se comunque non disdegno giochi più grandi e profondi.”

Una delle prime bozze della copertina di One Night

Ale:” Bene Rafa, ora possiamo cominciare a parlare della tua opera. Potresti dirci da dove nasce l’idea di Secret Night? O farei meglio a dire One Night, il suo predecessore…”

Rafa:”La primissima idea consisteva in un gioco con attori reali, qualcosa di simile ad un’escape room, ma con un crimine al centro delle vicende. I giocatori dovevano restare seduti (come se fossero al cinema) a guardare il crimine in tutti i suoi dettagli. Successivamente, essi venivano chiamati a rispondere ad alcune domande su quello che avevano visto, cercando di risolvere il crimine tutti insieme. Ma purtroppo l’affitto dei locali per fare tutto questo erano molto alti, così decisi di trasportare questa mia idea all’interno di un gioco da tavolo.”

Ale:” Qual’è stato il momento in cui hai pensato “Voglio farlo per davvero!”?”

Rafa:”Ricordo che in un momento senza clienti nel mio negozio, presi la ricevuta di un esame ottico e disegnai sul retro una bozza della mia idea. Lì cominciò tutto.”

Ale:”A questo proposito, Rafa, volevo chiederti se hai conservato il tuo primo prototipo? Avresti qualche foto da farci vedere?”

Rafa:”Assolutamente sì, custodisco gelosamente tutti i prototipi a casa mia: ne esistono 4 versioni differenti che testimoniano l’evoluzione di tutto il progetto. Ognuna di quelle versioni è stata stampata più volte per dar modo a molte persone di provarlo, sempre in cerca di giudizi e suggerimenti. Per farti un esempio, il tabellone principale di gioco è stato modificato circa 60 volte!

Playtesting con uno dei prototipi di Secret Night

Ale:”Parliamo ora dello sviluppo di One Night. Quanto tempo hai impiegato per rendere il gioco completo? E quante ore di playtesting sono state necessarie?”

Rafa:”Lo sviluppo è durato all’incirca un anno, così come la distribuzione. Invece, per quanto riguarda il playtesting, non so esattamente quanto sia durato, ma posso dirti che ho stampato 20 prototipi da far provare a diversi gruppi di gioco. Credo che ognuno di loro abbia effettuato almeno una decina di partite, quindi ci aggiriamo attorno alle 200 ore di playtest per la prima edizione di One Night. Ma so anche alcuni di questi gruppi di gioco hanno girato il mio prototipo ad altri gruppi, aumentando di conseguenza le ore di playtesting. Sono riuscito così a produrre le prime 200 copie di One Night, ricevendo tantissimi feedback e suggerimenti utili, grazie e soprattutto al fatto di aver presentato e venduto il gioco alla fiera di Essen. Importante, da Essen sono tornato in Spagna con 5 nuovi grandi migliorie sulla meccanica di gioco.

Lo stand di One Night ad Essen 2019

Ale:” Quando hai ricevuto esattamente la prima copia ufficiale di One Night?”

Rafa:”La prima copia di One Night la ricevetti un’anno fa, ricordo ancora quel momento come se fosse ieri. Per curiosità, la aprii nel bagagliaio della mia macchina e viaggiò con me nel posto della ruota di scorta!”

Ale:”Ma ad un certo punto One Night è diventato Secret Night. Perchè questa decisione? Puoi spiegarci le differenze?”

Rafa:”Beh, innanzitutto Secret Night avrebbe dato al giocatore molti più elementi di gioco rispetto a One Night, poi tutte le persone amano la parola “segreto”, tutti adorano conoscere e svelare segreti! Poi, facendo una ricerca di mercato, ho notato che esistevano già una decina di giochi da tavolo che avevano all’interno del loro titolo le due parole (One e Night): infatti, al momento Secret Night è l’unico gioco a contenere queste due parole. Tutte le differenze tra i due titoli li potete trovare a QUESTO LINK; alla fine il gioco è praticamente lo stesso, solo con materiali completamente rinnovati e qualche piccola regola aggiornata.”

Ale:”Rafa, secondo te quali sono le caratteristiche migliori di Secret Night?”

Rafa:”Secondo me, la caratteristica migliore del gioco è la meccanica del “Sussurra un Segreto”, senza dubbio la parte più immersiva in assoluto, capace di rendere il gioco “reale”, come se fossi veramente all’interno della villa! Poi analizzando i vari feedback ricevuti, ho notato che tantissimi giocatori amano il cane un po’ per la bellissima pedina un po’ per il suo ruolo molto strategico.

Il cane e l’Ispettore Capo di Secret Night

Ale:”Aprendo la scatola di Secret Night e posizionando tutto sul mio tavolo, sono rimasto incredibilmente sorpreso dalla robustezza e dall’eleganza dei materiali e dalla scelta di questi colori “shocking”, i quali creano un intrigante contrasto con l’atmosfera classica del gioco. E’ stata tutta farina del tuo sacco?”

Rafa:”C’è stato un grande lavoro nel “dietro le quinte”. L‘ambientazione di gioco risale al 1928, nel periodo di transizione dall’Art Nouveau all’Art Deco, i due movimenti artistici da cui ho preso ispirazione per la scelta delle palette di colori. Per quanto riguarda la qualità dei materiali invece, la mia decisione è stata di continuare a puntare sulla mia filosofia di lavoro: scommettere sulla qualità significa scommessa sicura. Ho imparato questo modo di pensare lavorando nel mio negozio di ottica, gli occhiali fatti a mano in Italia sono sinonimo di qualità assoluta.”

Ale:”Sono molto curioso a proposito dei personaggi di Secret Night. Da dove hai preso l’ispirazione?”

Rafa:”Per quanto riguarda i personaggi (ma anche per gli oggetti), ho svolto un duro lavoro con il mio illustratore Làle Favre con il quale abbiamo effettuato moltissime ricerche insieme. Tutti i costumi sono basati su personaggi reali, abbiamo solo apportato qualche aggiustamento seguendo sempre i movimenti artistici di cui ho accennato poco fa. Tutti i nomi derivano invece da una mia ricerca sui nomi e cognomi più diffusi in ogni nazione. In riferimento invece alle età, sesso mansione, ecc.. ho creato un file excel per cercare di rappresentare il maggior numero di combinazioni. Cliccando su QUESTO LINK potete vedere una piccola chicca riguardo la creazione di un personaggio.”

I personaggi di Secret Night

Ale:”Mentre si gioca a Secret Night viene naturale pensare ad Agatha Christie. Per caso ha qualcosa a che fare con tutto questo?”

Rafa:”Ahahahah, forse, ma ad essere totalmente sincero ciò che può essere considerato come fonte di ispirazione è Downtown Abbey, una serie tv di cui sono un grandissimo fan, talmente da averla vista e rivista 4 volte! Io e mia moglie Bea abbiamo visitato Highclere Castle 3 anni fa, è stato pazzesco e di sicuro parte di tutta la mia ispirazione.”

Ale:”Caro Rafa, quali sono le tue aspettative per Secret Night? In quanti paesi pensi di distribuirlo? Ricordo al nostro pubblico che tu produci e distribuisci il gioco con le tue sole forze, per adesso…”

Rafa:”Il mio vero obiettivo è quello di vedere le persone divertirsi attorno al tavolo con il mio gioco, condividere sorrisi e passione in famiglia e tra amici: questa è la vera essenza del mio lavoro. Per quanto riguarda i paesi, quanti più possibili! Intanto posso dirvi che Secret Night è già stato tradotto in greco ed in giapponese, il che mi motiva ancor di più ad andare avanti. E poi devo ringraziarti, Ale, per la tua collaborazione nel tradurre il gioco in italiano. E’ fantastica!”

Ale:” Rafa, è stato una grande piacere e sono io a doverti ringraziare per questa possibilità. E tra una parola e l’altra, siamo quasi arrivati alla fine: sapresti darci una data di rilascio ufficiale di Secret Night?”

Rafa:”Non è semplice calcolare tutto il processo logistico, ma credo il gioco possa uscire per fine novembre.

Ale:”Hai per caso già in mente progetti futuri per Secret Night o altri giochi?”

Rafa:”Posso annunciare qui in anteprima assoluta che sto già lavorando per Secret Night 2, ma lo sto facendo senza troppa fretta. Mi auguro che possa essere l’argomento di un’altra nostra intervista ahahah”

Ale:”Ed ora siamo purtroppo veramente giunti al termine. C’è qualcuno che vuoi ringraziare?”

Rafa:”Le tantissime persone che voglio ringraziare vengono nominate tutte in una sezione dedicata all’interno del regolamento. Se però entriamo nello specifico del mercato italiano, voglio ringraziare te Ale, la tua passione ed il tuo lavoro sono parte di questo bellissimo progetto!”

Ale:”A presto Rafa, io e tutta la redazione di Nerdream ti ringraziamo per la tua disponibilità e ti auguriamo il meglio per tutto!”

Rafa:”Grazie a te ed allo staff di Nerdream. Un saluto a tutti quanti!”

GALLERIA DI IMMAGINI DEDICATA ALLA STORIA DI SECRET NIGHT

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