Kingdom’s Candy Monsters – Recensione di mostri dolci e pucciosi – Little Rocket Games

“Sei un cattivo avido di dolciumi. Acquista mostri e sguinzagliali nel Regno in cerca di caramelle. Usa le loro abilità speciali e sfamali con una dieta a base di zollette di zucchero. Colleziona il maggior numero di caramelle per diventare il cattivo più potente!”. Mostri cattivi, dolcetti e caramelle?!? Benvenuto nel regno di Kingdom’s Candy Monsters!

Panoramica del materiale di Kingdom’s Candy Monsters.

Dopo quel bellissimo gioco portatile che è stato Rune (link alla mia recensione), il game designer Zemilio torna nuovamente alla carica con un titolo di certo meno portatile, ma altresì dotato di uno spessore strategico decisamente maggiore. Vi sto parlando di Kingdom’s Candy Monsters, un gioco di carte per 2-4 giocatori (durata media dai 30 ai 60 minuti in base al numero dei giocatori al tavolo) ideato dallo stesso Zemilio insieme Joe Slack, anch’egli arrivato alla sua seconda creazione dopo il suo primo titolo King of Indecision (link al titolo su Boardgamegeek). Nonostante la scatola si presenti con tinte “dolci” che vanno dal rosa all’azzurro passando per un lavanda chiaro, non aspettatevi un gioco per novellini, l’indicazione sulla confezione consiglia infatti il gioco dai 12 anni in su. In barba a tutti i dolcetti, alle caramelle e ad un regno pieno di pucciosi mostri a rischio perenne di diabete, Kingdom’s Candy Monsters si rivelerà un’esperienza di gioco assai profonda ed impegnativa, ma in grado di lasciare una grande soddisfazione a fine partita!

DIAMO UN’OCCHIATA AL REGOLAMENTO…

All’interno della scatola di Kingdom’s Candy Monsters non troviamo nessun tabellone di gioco, bensì 90 carte e 153 segnalini di vario tipo. Per quanto riguarda le carte, abbiamo mostri, abilità, eventi ed utilissime carte riepilogative, mentre i segnalini si dividono in cubetti zucchero bianchi (di valore 1 e 5), i cubetti di zucchero nero (di valore -1), i segnalini caramella e dei piccoli segnalini atti all’utilizzo di alcune particolari abilità. Prendiamo tutto questo materiale e cominciamo a preparare la partita.

Al centro del tavolo viene rappresentato il Regno, cioè il luogo in cui sarà possibile acquistare mostri ed abilità e dove avranno luogo i vari eventi. Prendiamo quindi le carte mostro (quelle senza il morso sul retro in alto a destra), le mischiamo e posiamo il mazzo coperto al centro del tavolo; peschiamo quindi le prime tre carte e le posizioniamo coperte a destra del mazzo. Stesso procedimento con le carte abilità (vanno posizionate sopra i mostri), ma con questa piccola differenza: prendiamo prima le abilità con il morso sul retro, le mischiamo piazzandole poi coperte. Successivamente, prendiamo le abilità senza il morso sul retro, le mischiamo e posizioniamo questo mazzo sul precedente: fatto ciò, giriamo anche qui le prime tre carte. Rimangono infine le carte evento. Le mischiamo e creiamo quattro mazzetti da 2 carte (le restanti vanno rimesse nella scatola), poi aggiungiamo una carta Caramella Nera ad ogni coppia di carte: mischiamo ogni mazzo separatamente e per finire mettiamo un mazzo sull’altro senza più mischiare. Gli eventi vanno posizionati sopra le abilità e nessuna carta deve essere scoperta al momento.

Esempio di gioco di Kingdom’s Candy Monsters.

Terminato questo procedimento, dobbiamo posizionare in modo ordinato tutti i segnalini disponibili di modo che siano a facile presa per tutti i giocatori, i quali dovranno ora scegliere tra uno dei 6 mostri iniziali (casualmente o meno non cambia, i mostri iniziali hanno tutti la stessa abilità). La dotazione personale prosegue con una carta Miniera di Zucchero (su cui bisogna posizionare un segnalino zucchero piccolo sul numero 2) ed una carta riepilogativa di tutti gli effetti, i bonus e le azioni. L’ultima persona che ha mangiato una caramella diventa di diritto il primo giocatore e si prende la carta apposita: in 2 o 3 giocatori, la carta Primo Giocatore dona a chi la possiede la possibilità di eliminare una carta presente nel Regno al centro del tavolo (quindi o un’abilità o un mostro). Vi ricordo che al termine di ogni turno, la carta Primo Giocatore passerà sempre al giocatore di sinistra.

Ma entriamo finalmente nel vivo del gioco: che cosa possiamo fare all’interno di un turno di Kingdom’s Candy Monsters? La prima cosa da fare è riscuotere la rendita di zucchero di inizio turno indicata sulla carta Miniera di Zucchero, il cui scopo è appunto quello di ricordare al giocatore il totale di zollette derivante dai vari mostri ed abilità. Poi si deve scegliere tra una delle seguenti tre azioni:

  1. Comprare un mostro dal Regno
  2. Comprare un’abilità del Regno
  3. Prendere 5 cubetti di zucchero dalla riserva generale

L’ultima azione è la più semplice, si prende lo zucchero e stop. Per comprare invece le carte mostro ed abilità bisogna spendere tanti cubetti zucchero (la valuta del gioco) quanti indicati nella spazio in alto a sinistra di ogni carta. Quando tutti i giocatori hanno poi effettuato il proprio turno viene girata una carta evento che viene letta a voce alta dal Primo Giocatore: ognuno risolve l’evento appena descritto e la carta Prima Giocatore passa al giocatore di sinistra per dare il via al turno successivo.

Come detto, tra gli eventi si nascondono le Caramelle Nere, un evento negativo in cui ogni giocatore sarà obbligato sfamare i propri mostri con i cubetti di zucchero richiesti (vedremo fra poco cosa significa); se un giocatore non può o non vuole sfamare un mostro, quella carta va scartata insieme a tutte le sue abilità, ricevendo oltretutto una zolletta di zucchero nero. Inoltre, all’apparire della quarta Caramella Nera il gioco terminerà istantaneamente. E se fate un rapido calcolo di come vengono setuppate le carte evento, arriverete alla conclusione che una partita può durare da un minimo di 10 ad un massimo di 12 turni.

Il setup delle Carte Evento.

Ma entriamo un po’ più nel dettaglio delle carte, iniziando dai mostri: in alto a sinistra troviamo il loro costo in zucchero, al centro la quantità di zucchero che un mostro DEVE mangiare quando viene rivelata una Caramella Nera, a destra la loro caramella colorata di appartenenza, mentre in basso possiamo leggere la loro abilità. Per quanto riguarda le carte abilità, invece, la struttura è la medesima, ma senza l’indicazione della Caramella Nera al centro. Le tante abilità presenti nel gioco possono essere utilizzate in momenti ben precisi all’interno di un turno (ed alcune necessitano di un pagamento in zucchero per l’attivazione):

  • prima di compiere qualsiasi azione
  • quando si prendono 5 zollette di zucchero
  • quando si acquista un mostro o un’abilità
  • durante l’evento della Caramella Nera
  • una volta per partita
Tutti i mostri di Kingdom’s Candy Monsters.

Un mostro acquistato va piazzato nello spazio davanti a sè (la zona del Regno lasciata vuota dall’acquisto va sempre riempita a fine turno), mentre un’abilità appena comprata può essere gestita in due modi: o piazzata nella parte inferiore di uno dei propri mostri, il quale acquisisce quel determinato potere, oppure nella parte superiore della carta riepilogativa, cioè nella zona dell’Influenza (l’esempio nell’immagine appena più in basso). Questa zona è molto utile, perchè permette di ottenere punti e sconti nell’acquisto dei mostri: infatti, ogni caramella colorata presente nell’influenza rappresenta 1 cubetto di zucchero di sconto per l’acquisto di un mostro che possiede lo stesso tipo di caramella (che può essere verde, arancione o azzurra). Ma non è finita, per ogni serie di tre caramelle diverse presenti nell’influenza, il giocatore acquisisce un segnalino caramella (cioè 1 punto) sempre e solo dopo aver acquistato un mostro.

Non meno importante è la scelta dei mostri da far propri, infatti oltre alle singole abilità, risulta importante acquistare mostri le cui caramelle colorate siano uguali: questo fattore può aumentare la rendita di zucchero fino a tre unità.

A sinistra le carte abilità usate nell’Influenza, a destra le abilità attribuite ad un mostro.

Come accennato in precedenza, la partita terminerà all’apparire del quarto ed ultimo evento Caramella Nera, fattore per cui sarà necessario conteggiare i punti di tutti i giocatori. Chi avrà totalizzato la somma più alta tra mostri (la caramella in alto a destra), punti influenza (la somma della caramelle), le abilità equipaggiate (1 punto cadauna), i segnalini Caramella ottenuti durante la partita, i -1 dello Zucchero Nero, i cubetti di zucchero bianco (1 punto ogni 4 conservati) ed eventuali bonus di fine partita, verrà nominato “The King of the Candy Monsters”!

ALCUNE CONSIDERAZIONI…

Kingdom’s Candy Monsters è un qualcosa che non t’aspetti. Quando prendi in mano la scatola pensi di avere in mano qualcosa di dolce, familiare, confortevole e coccoloso, ma poi dopo la prima partita ti accorgi di quanto sia vero che l’abito non fa il monaco.

Dietro a questa pucciosità pucciosissima si nasconde un gioco altamente impegnativo, corto e profondo molto più delle effettive dimensioni della sua scatola di quasi 20cmX20cm. Una corretta gestione dei cubetti di zucchero è fondamentale per non rimanere a corto di rifornimenti durante gli eventi della Caramella Nera; non avere il cibo sufficiente a sfamare tutto il proprio esercito di mostri, potrebbe infatti mandare in fumo l’intera partita!

E allora bisogna vestire i panni di contabili certosini che calcolano ogni minimo acquisto e ne valutano tutte le possibile conseguenze: un altro fondamento di Kingdom’s Candy Monsters sta infatti nel creare la migliore rete produttiva di zucchero, incastrandola con i tanti bonus che possono essere concatenati tra di loro. Le grande varietà di mostri ed abilità presenti nel gioco garantiscono sempre un’ampia scelta strategica: prendo zucchero che mi fa comprare un mostro con lo sconto grazie alle carte nell’influenza, ma comprare un mostro mi fa ottenere dei segnalini caramella e così via. E questa è solo una minuscola parte delle strategie che il gioco permette di imbastire.

Praticamente inesistente l’effetto fortuna, in quanto le carte rivelate valgono per tutti i giocatori senza distinzione: l’unico caso di pesca riguarda l’Uovo di Mostro che, scartandolo, permette di pescare tre mostri per poi prenderne uno gratuitamente.

Le abilità di Kingdom’s Candy Monsters.

L’altro protagonista indiscusso di Kingdom’s Candy Monsters è senza dubbio il lato grafico, i disegni delle carte su tutti. Non faccio fatica a dirvi che sono rimasto letteralmente entusiasta nel vedere tutti questi disegni che ricordano moltissimo i personaggi deformed dei videogiochi anni ’90, inizio 2000. “TUTTO MOLTO BELLO” direbbe un indimenticabile Bruno Pizzul, perchè sì, qui è tutto molto bello. Un connubio perfetto tra colori, disegni, tematica, humour e citazioni. Avete capito bene, questo gioco è pieno di citazioni provenienti un po’ da ogniddove. Dopo circa una ventina di partite in una settimana, ancora prendo le carte in mano e le scruto con meraviglia in cerca di qualche particolare non ancora notato.

Gli eventi di Kingdom’s Candy Monsters.

Ma c’è un ma. Trovo che Kingdom’s Candy Monsters abbia un difetto di fondo, non grave, ma che può disorientare nelle prime partite (e anche qualcosina dopo). Ci sono tante, tantissime cose da tenere d’occhio ed in diversi momenti della partita: è possibile fare punti in svariati modi e capita non di rado di saltare un pezzo perchè “all’inizio potevi fare quello, che ti dava quello, e poi potevi prendere l’altro che ti regalava due punti… ah ma mi sono dimenticato di quell’abilità!”.

Premetto, io adoro giochi del genere che ti danno la possibilità di incastrare vari poteri e creare potenti combo produttive, ma ammetto che anche io ho fatto un po’ di fatica ad entrare nel meccanismo senza perdermi nulla. Il gioco è consigliato dai 12 anni in su, mio figlio di 10 anni lo padroneggia già senza molti problemi, però sempre con le difficoltà di ricordarsi tutti i passaggi, per quanto le schede di riferimento al tavolo siano molto utili. E’ capitato spesso di fare confusione tra i doni dei mostri e i doni dell’influenza, poiché bisogna sempre guardare le caramelle, ma in due posti diversi, in due momenti diversi, con due risultati diversi. Tutto questo per dire che Kingdom’s Candy Monsters non è un titolo immediato nella sua gestione e comprensione, ma che con un po’ di training può divertire veramente tanto e garantire alti gradi di soddisfazione per le strategie portate a termine!

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Alessandro Pugliese
Classe '83, fiero torinese ed assiduo instagramer con lo pseudonimo "aleboardgamer", si considera con orgoglio un nerd di prima classe. Amante dei giochi da tavolo sin dalla tenera età di sei anni quando gli vennero regalati titoli d'antologia come Brivido, Hero Quest e L'isola di Fuoco, la sua missione è quella di espandere il credo dei boardgames per distogliere l'attenzione dagli smartphones e convincere le persone a riunirsi attorno ad un tavolo per socializzare, sviluppare l'ingegno e soprattutto divertirsi.