Speciale – Ghost of Tsushima Legends: il ritorno degli Spettri

Ghost of Tsushima è un gioco che fin dal suo avvio ha saputo offrirci tutto il fascino del Giappone, facendoci respirare il senso dell’onore e la magia del folklore asiatico, immergendoci nel denso fumo delle terme alla ricerca dei nostri pensieri più profondi e gettandoci all’inseguimento delle volpi sacre per richiedere l’aiuto degli spiriti dei santuari. Nonostante il combattimento contro le forze Mongole, ogni angolo del prodotto principale di Sucker Punch era pregno di un’anima più profonda, riflessiva, quasi trascendente …

Bene, dimenticate tutto questo: ora abbiamo fra le mani Ghost of Tsushima Legends e quello che vi ritroverete di fronte è uno scenario corrotto, un combattimento frenetico e il bisogno impellente di distruggere gli Oni che minacciano la vostra casa… a qualsiasi costo!

Ghost of Tsushima Legends – Speciale – Il rancore del guerriero caduto.

Legends è a tutti gli effetti una modalità coop che contiene sia una Storia pensata per il gioco in coppia, sia una serie di missioni Sopravvivenza che si estendono a 4 giocatori differenti.

Risulta ancora bloccata la sezione dedicata ai Racconti di Ito e assenti i “raid” o Incursioni pre-annunciate, che mi incuriosiscono molto, ma per ora posso agevolmente parlarvi di quanto Sucker Punch offre con questa prima versione della sua modalità multiplayer.

Come anticipato in apertura, i toni di Legends sono molto più cupi e spettrali rispetto a quelli dell’avventura base, permettendoci di avere una visione diversa di quanto accaduto dopo l’invasione mongola: le Onibaba, gli Oni e gli spirti dei guerrieri caduti, traboccanti di rancore per quanto successo, hanno trasformato Tsushima in un luogo tetro e corrotto.

Solo gli Spettri, spiriti potenti dalla diversa natura, possono riportare un clima di pace e prosperità sull’isola ormai stremata dalla rabbia dei demoni, ognuno utilizzando le sue peculiarità e tutti “cantati” dal saggio Gyozen, narratore onnisciente e onnipresente durante le nostre partite.

Ghost of Tsushima Legends – Speciale – Le Classi.

Con questo furbo espediente ci vengono introdotte le 4 classi che sarà possibile scegliere in tutte le modalità del gioco, sebbene sia necessario sottolineare che all’inizio ne sbloccherete una sola, a vostra scelta, e che solo giocando e accumulando esperienza potrete arrivare a renderle disponibili tutte e quattro.

Samurai: classe da attacco pesante e faccia a faccia, basa tutto sulla prestanza fisica. Il samurai-spettro è in grado di assorbire l’energia vitale dei nemici e di ucciderli con la Furia di Hachiman, la sua mossa speciale.

Assassino: lo spettro-assassino ha imparato a muoversi furtivamente nell’ombra e a basare la sua offensiva sulle armi spettrali e la silenziosità degli approcci. La sua mossa finale, il Colpo Ombra, è anch’essa offensiva e diretta, fatale per la vita dei suoi oppositori, e può essere affiancata da una bomba fumogena capace di celarlo persino alle orde più frenetiche.

Cacciatore: un arciere abile, capace di posizionarsi su ogni altura e scoccare più tipi di frecce al fine di sgominare le orde nemiche. La sua “ultimate” consiste in un attacco in sincrono nei confronti di più nemici, colpiti direttamente alla testa: L’occhio di Ichitsune.

Ronin: il Ronin sa padroneggiare la spada ed essere fatale, laddove sia necessario, nei confronti dei nemici… ma prima di ogni altra cosa è un “guerriero del popolo”, ragion per cui è capace rianimare i guerrieri alleati caduti, grazie al Soffio di Izanami, e di farsi affiancare in battaglia dallo spirito di un grande Orso.

La giocabilità delle quattro è abbastanza eguale, con un po’ di esperienza e padronanza richieste se si vuole utilizzare agevolmente il Ronin o il Cacciatore, vista la loro natura di supporter.

Per le primissime partite vi consigliamo di gettarvi sul Samurai, decisamente più offensivo e resistente, o sull’Assassino, capace, grazie ad alcune skill, di evitare gli accerchiamenti.

Sebbene ogni classe abbia una sua caratteristica base, tutte utilizzano gli strumenti degli Spettri, come bome fumogene, kunai, diversi tipologie di archi ecc. e tutte possono acquistare ulteriori abilità in modalità Sopravvivenza.

Inoltre, tramite la crescita del personaggio, collegata a stretto filo con l’acquisizione di equipaggiamento sempre più potente, è possibile implementare oggettistica sempre migliore, dalla katana agli oggetti di cura, per avere fra le mani uno Spettro davvero prestante e ben fornito … anche se dare per scontata la vittoria è l’inizio della fine, ve lo assicuriamo!

Ghost of Tsushima Legends – Speciale – Bronzo, Argento, Oro.

La modalità Sopravvivenza è quella dove mi sono cimentata maggiormente negli ultimi giorni e offre la possibilità di scegliere uno tra i quattro Scenari proposti, oppure farsi guidare in una Partita Rapida con scenario casuale. Una volta selezionato lo Spettro da utilizzare, il matchmaking ci porta in una delle mappe, affiancati da altri tre giocatori: l’obiettivo è quello di conquistare le tre zone designate e mantenerle fino alla fine delle ondate previste.

All’interno di ogni mappa vi sono dei Tamburi Curativi che ripristinano gli HP di chi vi si avvicina, dei piccoli Pilastri dell’Onore dove è possibile raccogliere le munizioni e recuperare un po’ di salute, e infine degli altari dove acquistare, con la valuta in-game, dei potenziamenti da utilizzare contro l’orda.

A questo punto è importante considerare la presenza di tre Gradi disponibili per affrontare le partite: Bronzo, Argento e Oro. La prima attesta le orde ad un massimo di 15, la seconda a 20 e la terza a 25; oltre ad aumentarne il numero, però, il grado aumenta al tempo stesso la difficoltà dell’orda, incrementando la vita dei nostri oppositori e le tipologie di Oni affrontati.

Inutile dirvi che il grado Oro è paragonabile all’inferno, considerando anche che alla morte di un singolo Spettro vedrete la schermata Game Over a schermo: per superarla avrete bisogno di molta pazienza e di molto Kii… e parliamone, dunque!

Come vi ho anticipato prima, l’equipaggiamento può essere migliorato accumulandolo durante la modalità Sopravvivenza e ad ogni oggetto è associato un “grado” di potenza e ed utilità che parte da Comune e arriva ai più ambiti Leggendario ed Epico, come avveniva nel gioco base. In più, ogni tipo di equipaggiamento ha un valore in Kii, necessario per affrontare i vari ranghi del gioco e che aumenta, di fatto, la vostra potenza offensiva.

Gli scontri ci sono parsi molto impegnativi e coordinarsi con gli altri Spettri è di fondamentale importanza per arrivare alla fine: inutile dire che l’esperienza guadagna sensibilmente qualità quando a giocare siete voi ed un gruppo di tre amici, in modo da coordinarvi quando le orde si fanno più prepotenti. La comunicazione in-game permette alcune brevi frasi e indicatori volti a segnalare gli oggetti che possono facilitare anche le interazioni con gli sconosciuti, ma avere un bel Party in corso è tutt’altra storia.

La stessa regola vale per la modalità Storia, divertentissima se giocata con un amico e che ci porta alla scoperta della “trama” del comparto online: le missioni sono simili a quelli della Campagna di Ghost of Tsushima, ma richiedono grande coordinazione e attenzione per essere portate a termine, soprattutto al grado Oro.

Ho infine riscontrato una certa stabilità sia per quanto concerne i server sia per quel riguarda l’ambito puramente tecnico, con qualche piccolissimo bug grafico che spunta di tanto in tanto e dei nemici che a volte si teletrasportano per brevi tratti, senza apparente motivo.

Certo, considerate che una partita da 20 orde dura intorno ai 40 minuti, quindi non è esattamente il gioco online più gettonato per chi ha poco tempo o una connessione che rischia di crollare da un momento all’altro…

Ghost of Tsushima Legends – Speciale – Un punto in più per un’offerta già ricca!

Ghost of Tsushima Legends arricchisce l’offerta del suo gioco base, permettendoci di cooperare con amici e sconosciuti al fine di liberare l’isola dalla piaga degli Oni: le classi sono diversificate e divertenti da controllare, le orde risultano sempre impegnative e tutto sommato il rischio “ripetitività” dovuto alle vagonate di nemici presenti a schermo viene annullato dalla loro varietà e dalle dinamiche che riguardano i singoli giocatori, in possesso di skill diverse e quindi sempre pronti a cambiare le carte in tavola.

Ciò che potrebbe avvilirvi è la durata delle partite più toste e l’assenza di un vero e proprio bilanciamento di abilità nella scelta dei giocatori: potrebbe capitarvi di finire accanto a gente molto inesperta e scarsamente collaborativa… ma questi sono i rischi dell’online!

La vera domanda da porsi è quanto una formula fondamentalmente classica, che ricalca molto un For Honor, possa perdurare nel tempo. Sucker Punch ha l’arduo compito di bilanciare e tenere vivo un online che rischia, senza l’introduzione di classi o specialità ulteriori, di invecchiare rapidamente.

Tuttavia, se l’avventura di Jin Sakai vi è piaciuta a tal punto da chiedervi come fosse essere un Samurai, attorniato da centinaia di nemici e spalleggiato da pochi, irriducibili compagni, beh… grazie a Legends potete scoprirlo!

Valentina Malara
Amante di videogiochi e libri fin dalla nascita, ha poi sviluppato una grande passione per tutto ciò che è nerd. Originaria della terra del bergamotto e del piccante, vanta radici nordiche niente male e ha una passione irrefrenabile per il mondo animale. Logorroica e amante delle discussioni costruttive, datele un argomento di conversazione a vostro rischio e pericolo!