Poop Poop – Recensione del gioco della cacca – Creativamente

I contadini del vicinato si stanno preparando a concimare i campi, ma per riuscire nell’impresa hanno bisogno del contributo di tutti gli animali della fattoria. Come? Ogni animale dovrà solamente mangiare, bere e… fare la cacca, mentre i contadini avranno il compito di raccoglierla facendo attenzione a non farsela rubare dagli avversari!

Questa è la descrizione presente sulla piccola scatola di Poop Poop, un party game improntato proprio sulla cacca! Il gioco di carte prodotto da Creativamente per 2-6 giocatori è indirizzato, come da abitudine del produttore stesso, ad un pubblico più infantile e questo lo dimostra l’età minima consigliata (5 anni). Il titolo nasce dal genio di Andrea Torresin e Cinzia Praticelli, la quale ha curato anche tutte le illustrazioni del gioco. Allora, andiamo a (far) fare un po’ di cacca?

DIAMO UN’OCCHIATA AL REGOLAMENTO…

Poop Poop è composto da un mazzo di 72 carte, il quale offre tutto il necessario per poter giocare. Il regolamento vanta una singola paginetta, va da sè quindi che imparare ed intavolare il gioco sia una questione veramente di pochissimi minuti. La prima cosa da fare è prendere le 20 carte cacca e dividerle in 5 mazzetti (uno per ogni tipologia di cacca) da posizionare a faccia in su al centro del tavolo. Le altre 52 carte vanno mischiate e distribuite 5 per ogni giocatore; le restanti andranno a formare il mazzo da pesca comune. Possiamo così partire a giocare, ma chi inizia per primo? Ma l’ultimo che è andato in bagno, ovviamente!

Le carte cacca.

Durante il proprio turno, il giocatore dovrà cercare di produrre cacca scartando un tris di carte comprendente un animale (maiale, cavallo, coniglio, capretta o mucca), del cibo e dell’acqua; giocate queste tre carte, ottiene la carta cacca dell’animale corrispondente, la piazza davanti a sè a faccia in su e pesca infine altre tre carte per arrivare ad avere sempre 5 carte in mano al termine del proprio turno. Questo è l’obiettivo primario del gioco, far fare la cacca agli animali e raccoglierla per sè: vincerà colui che riuscirà a raccogliere per primo tutte e 5 le tipologie di cacca. Ma ovviamente Poop Poop non è tutto qui e non credete che conservare le proprie cacche sia così semplice. Esistono infatti alcune carte speciali che permettono di rubare, spostare od eliminare le cacche altrui:

  • La carta Mosca permette di rubare una carta cacca a scelta ad un avversario
  • La carta Spray anti-mosca respinge l’attacco della carta mosca.
  • La carta Spala-cacca innesta come da regolamento una “tempesta di cacche” (e sta cosa mi fa morire dal ridere); in pratica, tutte le cacche in gioco passano a rotazione al proprio vicino in senso orario o antiorario (a discrezione di chi gioca lo spala-cacca)
  • La carta Carriola difende i giocatori dall’attacco dello spala-cacca.
  • La carta Scopa consente ad un giocatore di eliminare una carta cacca in gioco di un suo concorrente.
Le carte speciali.

Sono inoltre presenti due carte jolly che è possibile utilizzare a piacimento a seconda della necessità: una carta cibo/acqua ed una carta mosca/spala-cacca. Tutto questo rappresenta quindi il ventaglio di ciò che è possibile fare durante un turno di gioco, ma con la restrizione che è permesso compiere solamente una di queste tre azioni per turno:

  1. Giocare un tris per ottenere una cacca
  2. Giocare una carta speciale
  3. Nel caso in cui non si possa o non si voglia giocare nessuna carta, si è obbligati a scartare per poi ovviamente pescarne altrettante. E se non è possibile pescare più carte, si mischia la pila degli scarti per andare a formare un nuovo mazzo di pesca.
Il gioco prosegue quindi in modo molto fluido, finchè un giocatore, come già detto, non raggiunge l’obiettivo delle cinque cacche diverse; in quel caso, egli verrà decretato immediatamente vincitore! Per concludere, il regolamento suggerisce una piccola variante per far sì che una partita a 5/6 giocatori non diventi troppo lunga: eliminare la carta Scopa che con la sua abilità potrebbe eliminare troppe cacche dal gioco, rendendo complicato portare a termine la partita.
Le carte animale.

ALCUNE CONSIDERAZIONI…

Poop Poop rientra nella categoria di quei giochi portatili che possono essere messi dentro uno zainetto e giocati ovunque. Un ottimo modo per far divertire i propri figli anche quando si è in giro, evitando così di isolarli con un tablet od uno smartphone tra le mani. La tematica è molto simpatica e totalmente azzeccata per il target principalmente infantile a cui è rivolto il titolo. La parola cacca è uno dei più grandi simboli di ilarità per i bambini, nonchè uno dei più primitivi produttori di risate infantili: dici cacca e loro ridono. Quindi non posso che applaudire questa scelta, la quale viene accompagnata da un lato grafico ben studiato ed ottimamente realizzato. I disegni così riprodotti a mano risultano essere un ottimo catalizzatore per l’attenzione dei bimbi stessi, i quali non riusciranno a trattenere un gigantesco “BLEEEAAAH” alla vista delle carte cacca. E partono così altre risate.
Parlando invece del lato puramente ludico, Poop Poop si presenta come un gioco di carte molto semplice e dalla meccanica basilare: pescare le carte nel tentativo di trovare la giusta combinazione per far fare la cacca agli animali. Questa meccanica lascia ovviamente poco spazio a qualsiasi tipo di strategia a lungo termine (fattore giustamente poco adatto ad un bambino di 5/6 anni), lasciando però largo spazio ad un’immediatezza ed una frenesia data dalla costante pesca di carte e di tutti gli effetti che da esse ne conseguono. Raccogliere tante cacche non può mai lasciar tranquillo nessuno, se sul tavolo girano fastidiose mosche o minacciose spala-cacca. Il risultato rimane in bilico fino all’ultimo, poichè una carta speciale può cambiare in ogni momento le sorti della partita. Bisogna sottolineare come Poop Poop non regali ovviamente un’esperienza per un hard boardgamer, ma senza dubbio può essere inserito come filler di inizio o fine serata per dare il giusto buonumore generale.
La combinazione per ottenere una cacca.
Purtroppo però, giocando a Poop Poop sia in 2 che in 6 giocatori, ho trovato un difetto che ho voluto eliminare, tramite una modifica personale al regolamento. Mi spiego. Nelle partite a due giocatori con i miei figli, nessun problema. Nella partita a 6 giocatori, invece, è successa una cosa che non mi aspetterei mai da un gioco semplice come questo: la partita non finiva più. Dopo circa 35 minuti di partita (e senza la scopa come da regolamento), ho voluto stoppare la contesa e pensare cosa ci fosse di sbagliato e, dopo aver scrutato bene il regolamento, sono arrivato a questa conclusione. L’obiettivo del gioco è quello di raccogliere almeno una cacca per ogni tipo di animale ed essendo un gioco che si basa prettamente sulla fortuna della pesca, per un calcolo delle probabilità la partita potrebbe non finire mai (esagero), a causa anche dei continui ribaltamenti di fronte. Quindi, per evitare partite troppo lunghe e per dare la possibilità piuttosto di giocare più partite di seguito, ho deciso di decretare vincitore il primo a collezionare 5 cacche, ma di qualunque tipo esse siano. In questo modo, ho notato che le partite si allungano difficilmente, riportando quei 5/7 minuti a giocatore per partita: a parer mio, una tempistica decisamente consona al tipo di prodotto che Poop Poop vuole essere.
Alessandro Pugliese
Classe '83, fiero torinese ed assiduo instagramer con lo pseudonimo "aleboardgamer", si considera con orgoglio un nerd di prima classe. Amante dei giochi da tavolo sin dalla tenera età di sei anni quando gli vennero regalati titoli d'antologia come Brivido, Hero Quest e L'isola di Fuoco, la sua missione è quella di espandere il credo dei boardgames per distogliere l'attenzione dagli smartphones e convincere le persone a riunirsi attorno ad un tavolo per socializzare, sviluppare l'ingegno e soprattutto divertirsi.