Crash Bandicoot 4: It’s About Time – Recensione – PlayStation 4, Xbox One

Un brand come quello di Crash Bandicoot è una colonna portante del mondo del gaming, una di quelle saghe seguite nella gioia e nel dolore, con capitoli straordinari ed “esperimenti poco riusciti”. L’ultimo titolo canonico risale al 1998 e dopo di esso si sono susseguiti titoli intermedi e spin-off di vario genere: Crash Bandicoot 4: It’s About Time è quindi il primo Crash “ufficiale” dopo moltissimi anni e, diciamocelo, porta sulle spalle un fardello davvero notevole. Rilasciato il 2 Ottobre 2020 per PlayStation 4 ed Xbox One, pubblicato da Activision e affidato alle mani di Toys for Bob, autori del remake di Spyro e della serie Skylanders, Crash Bandicoot 4 è ora pronto per essere sviscerato fra le nostre righe, davanti ai vostri occhi!

Crash Bandicoot 4: It’s About Time – Recensione – Il multiverso è nelle nostre mani!

La storia riprende esattamente da dove l’avevamo lasciata, con Neo Cortex, Nefarious Tropy e Uka Uka intrappolati in una prigione temporale: dopo numerosi tentativi di evasione, gli sforzi della malvagia maschera vengono premiati e uno squarcio nel tessuto del tempo spiana la strada ai nostri antagonisti preferiti, molto arrabbiati e pronti a conquistare il multiverso con una macchina che permetterà ai tre di viaggiare attraverso le dimensioni stesse!

Intanto, il nostro amato marsupiale viene svegliato da Aku Aku, ragionevolmente preoccupato per quanto accaduto, e giunge il momento di lanciarsi all’inseguimento dei cattivi, affiancati da Coco e dalle nuove Maschere Quantiche, per riportare tutto alla normalità.

Come sempre, la trama risulta essere un pretesto per gettarci nel vivo del gameplay, ma tutto sommato abbiamo apprezzato l’ironia e la scanzonatezza che solo Crash riesce a regalarci. Segnaliamo poi ai neofiti del brand la semplice comprensione della narrazione, elemento che certamente vi consentirà di giocare al quarto capitolo senza aver mai toccato i precedenti… anche se, detto fra noi, sarebbe un gran peccato!

Tanta qualità in un gioco solo!

Impugniamo quindi il pad e avviamo il primissimo livello: l’impatto è nostalgia pura! Una spiaggia, un vecchio televisore con i tre Crash precedenti e una ciambella a forma di Spyro posizionata sulla destra dello schermo ci accoglieranno, strappandoci subito il sorrisetto tipico dei nostalgici. Ma non si può vivere nel passato ed It’s About Time lo sa benissimo, quindi non aspettatevi un gioco che vive di vecchie glorie, ma una vera e propria avventura in costante evoluzione!

Gli elementi classici del brand sono rimasti invariati e il vostro compito sarà quello di arrivare alla fine del livello morendo il meno possibile e raccogliendo quanti più frutti Wumpa potete, rompendo le casse e cimentandovi nella collezione delle Gemme. Il sistema di assegnazione delle Gemme è discriminato, tuttavia, dalla modalità in cui deciderete di cimentarvi: questo quarto capitolo offre infatti la Modalità Classica, dove una volta esaurite le vite vi ritroverete di fronte la fatidica scritta “Game Over”, e la Modalità Moderna, nella quale ripartirete dal checkpoint e non perderete i progressi fatti. Gli sviluppatori consigliano di cimentarsi proprio in quest’ultima modalità, sia per una questione di fruizione sia per quanto riguarda l’ottenimento delle Gemme.

A fine livello, infatti, ci verranno assegnate sei di esse, divise come segue: le prime tre potrete ottenerle raccogliendo il 40, il 60 e l’80% dei frutti Wumpa presenti nel livello, la quarta rompendo tutte le casse, la quinta trovandola all’interno dello stage e la sesta completando il percorso con meno di tre morti. Ottenendole tutte sbloccherete una delle tantissime skin dedicate a Crash e Coco, meramente estetiche e che servono principalmente a farvi completare i livelli al 100% per raccoglierle tutte, in stile vecchi album con le figurine.

Concentriamoci quindi sul level design del titolo, assolutamente splendido e capace di superare quanto visto nell’era PlayStation 1: ogni livello è longevo, originale e pregno di inserimenti ed innovazioni che rendono impossibile staccare gli occhi dallo schermo e le dita dai tasti. Crash (o Coco) non si limiteranno ad attraversare gli stage, ma correranno sulle pareti, verranno inseguiti da mostri di vario genere, guideranno ogni sorta di veicoli, scivoleranno su tubi e liane dovendosi appendere per evitare gli ostacoli e tanto, tanto altro. Dinamismo è la parola chiave di un’avventura che si innova e si rinnova costantemente, non annoiando mai e, soprattutto, sfidandoci sempre.

Inoltre, l’introduzione delle Maschere Quantiche sa mescolare ulteriormente gli asset di gameplay! Ogni maschera ha una sua peculiarità specifica, da imparare a controllare per utilizzarla al meglio negli stage: Lani-Loli fa apparire e scomparire gli oggetti premendo il tasto apposito; Akano dà accesso alla Giravolta Oscura, travolgente e capace di farci planare più lontano; Kupuna-Wa ci permette di rallentare il tempo e Ika-Ika inverte la gravità, consentendoci di cambiare prospettiva.

Non vi bastano ancora le novità di It’s About Time? Tranquilli, Toys for Bob non ha ancora finito.

Ci sono i Nastri Flashback, ad esempio, che ci riportano indietro nel tempo per assistere alla “nascita” del nostro Bandicoot preferito e ai suoi primi approcci con casse, frutti Wumpa, TNT e Nitro. I livelli sono in 2D e risultano particolarmente ostici, dedicati a chi la difficoltà la mangia a colazione con il latte e caffè!  Abbiamo poi la modalità N.Vertita, che, come intuibile, inverte i percorsi già affrontati: una classica modalità “specchio” che assume colori e filtri davvero psichedelici e che, una volta completata, sblocca ulteriori sei Gemme da collezionare.

Ultime, ma non meno importanti, vi sono le missioni speciali, giocabili con tre personaggi secondari, dallo stile di gioco totalmente unico e inedito: Tawna Bandicoot ha un rampino versatile che vi consentirà di colpire i nemici distanti e rompere casse apparentemente inaccessibili; Dingodile ha un cannone che risucchia le casse, lancia TNT contro i nemici e gli permette di librarsi in aria per poi planare a piacimento su altre superfici; infine, Neo Cortex userà la sua fidata pistola a raggi, che permette di trasformare i nemici in piattaforme dove sarà possibile camminare al fine di raggiungere luoghi altrimenti inaccessibili. Fra i tre, Dingodile e Tawna ci sono parsi più solidi, mentre la nostra nemesi forse un po’ troppo sottotono in termini di gameplay.

Tutto quanto descritto fino ad ora è inoltre giocabile con una simpaticissima modalità Passa e Gioca, introdotta da Toys for Bob ispirandosi al vecchio “gioco in locale” che tutti noi abbiamo fatto almeno una volta da bambini: ogni livello può essere giocato da due giocatori, consegnando il controller a chi starà di fianco a noi alla prima morte e continuando a scambiarlo ad ogni morte successiva; alla fine dello stage, un tabellone ci dirà chi è andato meglio, consegnandoci la gloria eterna e la possibilità di prenderci gioco dell’amico, del fratello o di chi preferiamo!

Inoltre, It’s About Time introduce una modalità multiplayer inedita chiamata Scontro tra Bandicoot, dove sarà possibile sfidare i nostri amici a chi supera più Checkpoint senza morire o a chi finisce i livelli nel minor tempo e rompendo ogni cassa presente.

Un pacchetto completo, un’esperienza totalizzante, un lavoro davvero ben fatto!

Bello come solo un Bandicoot sa essere!

Gioia pura per gli occhi: così potremmo riassumere il comparto grafico e tecnico di Crash Bandicoot 4! Toys for Bob sfodera l’Unreal Engine 4 e mette sul piatto dei modelli eccellenti sia per quanto riguarda i nemici che per quanto concerne i protagonisti; il design dei personaggi è caratteristico e unico, le animazioni sono fluide e inedite, il gioco è stabile e non presenta bug o rallentamenti di alcun tipo. Eccellenti anche i livelli, tutti diversi e strutturarti con profondità e ricercatezza, al principio e al termine dei quali si posizionano delle scene ben animate e con effetti e colori assolutamente inoppugnabili.

Bene anche il comparto sonoro, con effetti ambientali propri e una colonna sonora che accompagna a dovere il nostro incedere nei livelli; meno bene il doppiaggio italiano, carente dal punto di vista recitativo e poco d’impatto in tutta la produzione.

Difficile è dire poco… ma ci piace così.

Chi ha giocato a Crash in passato sa benissimo che uno degli elementi distintivi di tutto il brand è una difficoltà abbastanza elevata, capace di mettere a dura prova la pazienza dei giocatori: bene, Toys for Bob ha raccolto questa eredità e ha preso molto seriamente, forse anche TROPPO seriamente, questo incarico! Ogni introduzione rende più vario il gameplay, ma anche più complessi gli stage, richiedendo tempismo nei salti, capacità di padroneggiare ogni Maschera Quantica, precisione nell’atterrare sulle piattaforme nelle zone sospese ecc.

Il gioco risulta sempre impegnativo, ma mai frustrante, anche se la pazienza è necessaria per portarlo a termine. Le morti saranno tante, le soddisfazioni pure: non mollate!

Inoltre, il titolo risulta essere davvero longevo per la sua natura di Platform 3D, attestandosi sulle 10-12 ore per la sola campagna principale e aumentando notevolmente in termini di durata se ci si concentra nel raccogliere ogni Gemma e skin presente.

Considerate poi questo Crash Bandicoot 4 è altamente rigiocabile e che avete a disposizione il multiplayer: non pensiamo che servano altri commenti da aggiungere alla nostra recensione.

Valentina Malara
Amante di videogiochi e libri fin dalla nascita, ha poi sviluppato una grande passione per tutto ciò che è nerd. Originaria della terra del bergamotto e del piccante, vanta radici nordiche niente male e ha una passione irrefrenabile per il mondo animale. Logorroica e amante delle discussioni costruttive, datele un argomento di conversazione a vostro rischio e pericolo!