TRASH – La leggenda della Piramide Magica – Recensione

Quest’anno scoprirete che le cose più preziose… sono quelle che buttate via! Ecco la nostra recensione di TRASH La leggenda della Piramide Magica, film di animazione tutto italiano, distribuito da Notorious Pictures.

Copertina Trash – La leggenda della Piramide Magica

Una sfida a colpi d’animazione quella che caratterizzerà il mese di Ottobre. Trash- La leggenda della Piramide Magica esce oggi (16 ottobre) nelle sale; SUPERCONNESSI nuovo film di Sony Animation sarà invece disponibile a partire dal 22 ottobre e sarà molto interessante, in quanto è stato realizzato con una tecnica mista: il mondo dei Robot verrà proposto in CGI, quindi con una definizione di immagine ottimale, mentre l’imperfezione del disegno a mano libera rappresenterà gli umani, ma avremo modo di approfondire questo film in futuro. Infine  Dragon Rider uscirà il 29 Ottobre. Ora però concentriamoci su TRASH.

TRASH – La leggenda della Piramide Magica

Una seconda vita – La Piramide Magica

Noi umani abbiamo molte cattive abitudini, una che sembra caratterizzarci più di altre è il continuo utilizzo di oggetti inanimati, che successivamente vengono buttati ovunque ci capiti. Trash – La leggenda della Piramide Magica, ci ricorda con un affascinate viaggio fatto di amicizia, amore e seconde opportunità, che stiamo rendendo il mondo un posto ricco di rifiuti, ma LA SPAZZATURA DI QUALCUNO È IL TESORO DI QUALCUN ALTRO. Quando la luce cala e gli sguardi delle persone  sono lontani gli oggetti prendono vita, hanno bisogno di sentirsi ancora utili, ma soprattutto non vogliono finire in preda ai Risucchiatori, macchine aspira tutto addette alla pulizia. I nostri protagonisti, anche se rassegnati al loro destino, ricercheranno la famosa Piramide Magica, un luogo unico dove i rifiuti come loro potranno riacquistare una seconda vita.

Questa idea, che alla base ha un struttura centrata sulla sensibilizzazione al recupero e quindi alla raccolta differenziata, trova importanti finanziamenti anche da parte di Consorzi italiani per il riciclo degli imballaggi  (CIAL, , COREPLA, COMIECO, RICREA e COREVE).

Lo sapevi che…

  • Dal riciclo di barattoli, scatolette, latte in acciaio puoi ottenere telai per biciclette, binari ferroviari, automobili e chiavi inglesi.
  •  I filtri di sigaretta non sono biodegradabili e permangono nell’ambiente per almeno 5 anni.
  • Dopo l’anno 2000 quasi la meta della plastica prodotta è stata dispersa nella natura.
  • Ogni anno 570 mila tonnellate di plastica finiscono nelle acque del Mediterraneo
Trash – La leggenda della piramide magica

La spazzatura di qualcuno è il tesoro di qualcun altro

Le prime immagini, i primi dialoghi, inevitabilmente riportano la memoria alla fantastica collezione di Toy Story. Vedere degli oggetti che lontano dallo sguardo umano trovano vita, è entrato nel pensiero collettivo grazie alla Pixar. Era il 1995 quando la Pixar Animation Studios, casa di produzione cinematografica specializzata in CGI, strabiliò tutti con il primo lungometraggio completamento in computer graphic, aprendo le porte ad un mondo fatto di mille sfaccettature.

Ed ecco che Trash fa il suo ingresso in questo grande universo, rubando la scena italiana dell’animazione e non solo. Ovvio i budget a disposizione della casa con sede a Emervyville, Californa sono nettamente diversi, ma in quanto a contenuti non abbiamo nulla da invidiare. Per questo dobbiamo ringraziare Francesco Dafano e Luca Della Grotta che hanno saputo riempire di personalità i loro “rifiuti”. Sullo sfondo di una città reale hanno sviluppato delle storie che sanno toccare le corde giuste, mirando alla sensibilizzazione del riciclo, ma non solo. La personalità dei comprimari emerge fin dalle prime battute, ed è bello vedere come hanno saputo inscenare varie generazioni di vissuto all’interno di un mondo fatto di rifiuti.

La piramide magica è la raccolta differenziata e i predatori sono gli scarti che inquinano e si accumulano. Ma è il viaggio a caratterizzare la storia che ogni personaggio affronta, sia in gruppo sia con se stesso. Un viaggio che regala citazioni degne di nota, personaggi che perseguono le loro convinzioni, ma trovano nel corso dell’avventura una maturazione. Il legame di amicizia è un legame indissolubile, che da forza nel momento del bisogno, come l’amore. Questo film lo sottolinea più volte.

Piccoli espedienti

Luca della Grotta e Francesco Dafano sono riusciti a dare un bel messaggio, sfruttando il poco a loro disposizione. Impensabile avere budget enormi come quelli di Pixar, Sony Pictures Animation o colossi di questo calibro, ma sfruttando piccoli espedienti e la collaborazione con Andrea Scoppetta, (character designer che ha lavorato in passato proprio con Disney/Pixar e DreamWorks) hanno trovato soluzioni come usare sfondi reali, concentrandosi sulla texture dei personaggi, che trasmettono un vissuto, sono ammaccati, sporchi, ma come dire la spazzatura di qualcuno è il tesoro di qualcun altro

TRASH – La leggenda della Piramide Magica – Recensione – I protagonisti

Slim: una vecchia scatola di cartone ormai logora e molto cinica, ma molto acuta. In scena il classico personaggio che sotto la sua rude scorza nasconde un grande cuore. Pronto a grandi gesti per i suoi amici, ai quali lo lega una forte amicizia.

Bubbles: una bottiglia di plastica che tempo addietro conteneva una bibita gassata. È il compagno d’avventura di Slim, è la parte ottimista del gruppo, sempre pronto a smussare gli angoli burberi dell’amico Slim. Non si rassegna mai a non aver uno scopo. Crede ciecamente nella leggenda della “piramide magica”: un luogo magico che può garantire a tutti una nuova vita.

Spark: definito un portatore, ovvero una scatola con all’interno ancora il suo contenuto originale. All’inizio intimorito dal mondo, ma l’esperienza e l’aiuto dei suoi amici riuscirà a fargli acquistare coraggio e fiducia in se stesso. Gentile, timido e curioso; possiamo dire che durante l’avventura si sviluppa.

Bliss: decisa e sicura di sé, una bellissima bottiglia di rum che alle volte sa mostrarsi romantica e dolce. La sua vicenda avrà anche un lato amoroso con Bubbles.

Kudo:  vuole a tutti costi rapire Spark per impossessarsi di ciò che il piccolo contiene, un robot giocattolo alimentato da piccole celle solari. È il signore della Discarica, è offuscato dall’odio  e persegue il suo obbiettivo senza aver cenni di cedimento. Non riesce a darsi pace per il suo abbandono, questo lo porta a voler una rivincita nei conforti del mondo.

Pat: un’anima inizialmente persa, che non ha ancora trovato il suo posto. Non sa ancora dove stare, ma fin da subito si nota il suo animo buono e l’attenzione verso le condizioni degli altri.

Vitrio: una vecchia batteria d’auto che disperde nell’ambiente liquidi tossici. Obbedisce senza fiatare al suo capo (Kudo); è molto aggressivo e non spicca certo per intelligenza.

Jet: un piccolo e scorbutico barattolo di marmellata che viene scambiato molte volte per un bambino. Si affeziona subito a Spark e lo protegge ad ogni costo contro qualsiasi avvenimento.

Qualcosa in più sugli autori

Luca Della Grotta

Ha alle spalle una lunga carriera negli effetti visivi. Esperto di Computer Grafica e Composing. Dal 2004 ha lavorato per svariati video musicali e spot pubblicitari. La sua passione lo porta a muoversi verso il mondo dell’industria cinematografica, vincendo due David di Donatello per i VFX rispettivamente per Il divo prima, e  La grande bellezza poi. Fonda Chromatica, firmando più di 50 film nel ruolo di supervisore agli effetti visivi.

Francesco Dafano

Ha un passato in Rai, dove ha iniziato a lavorare all’età di 22 anni. Nel 2006 si traferisce a Londra sfruttando numerose ed importanti collaborazioni lavora con Marc Evans (My Little Eye, Snow Cake) e Hugh Hudson (Momenti di gloria). QuickMove, diretto da Francesco è il primo lavoro stereoscopico italiano (2010). Nel 2013 dirige un episodio del film In bici senza sella.

Ragazzi non esiste solo la Pixar! TRASH La leggenda della Piramide Magica si è rivelato essere un titolo di tutto rispetto nella nostra recensione, e non ci resta che lasciarvi al trailer ed al box conclusivo!

Marco Salati
Scrive come tesi di laurea “ Il cinema nella mente” perché per lui la relazione tra cinema e psicologia è tutto. Ama vivere nel sogno, o semplicemente far vivere i suoi di sogni, purché questi vengano vissuti in maniera personale. Non dimentica mai che “In ogni strada di questo paese c'è un nessuno che sogna di diventare qualcuno” e in quel viaggio cosi folle “ Perdersi è meraviglioso”.