NBA 2K21 – Recensione – PlayStation 4, Xbox One, Nintendo Switch, PC

Visual Concepts non si è fatta scoraggiare dai ritardi subiti dalla stagione di NBA di quest’anno e ha proposto al mercato il consueto titolo dedicato ad uno degli sport più amati d’America e dal mondo intero: NBA 2K21 esce sulle console della corrente generazione in data 4 Settembre 2020 e raggiungerà anche PS5 e Xbox Series X dopo che le macchine giungeranno sul mercato. Il nuovo capitolo sportivo esce inoltre in un’edizione commemorativa di Kobe Bryant, creata per ricordare la carriera del cestista prematuramente scomparso. Ci siamo infilati pantaloncini e canottiera, abbiamo preso la palla da basket e ci siamo posizionati di fronte al canestro per il tiro decisivo: NBA 2K21 vale l’acquisto su current-gen?

NBA 2K21 – Recensione – La strada verso il successo.

Aprendo il menù principale di NBA 2K21 si capisce fin da subito che le opzioni di gioco sono talmente tante da portarci via ore e ore di gioco, per la gioia di ogni appassionato! La modalità che spicca fra tutte è, come sempre, La Mia Carriera, che ci accompagna con un intro narrativamente intrigante alla scoperta dell’opera: si parte con la creazione del vostro cestista, con le opzioni di modifica meramente estetiche e quelle più specifiche ai fini del ruolo e della corporatura fisica, influenti sugli attributi iniziali in-game. I 420 punti abilità di partenza andranno quindi gestiti attraverso l’attribuzione a Conclusione, Tiro, Regia e Difesa che sono, a loro volta, suddivise in 19 voci differenti… poche, vero?

L’avventura parte delle scuole superiori e il giocatore prenderà subito visione dei 10 programmi scelti da 2K: Michigan State, UConn, Florida, Syracuse, Gonzaga, Texas Tech, Oklahoma, West Virginia, UCLA, Villanova University. Il nostro giovane dovrà fronteggiare per tutto il tempo l’ombra del padre nel lungo cammino verso il professionismo, gettando le basi per il futuro in un percorso impervio; volti noti come quello di Jesse Williams, Mireille Enoes, Djimon Hounsou e molti altri, appariranno su schermo in una narrazione dal taglio molto cinematografico, per deliziare chi si immerge con anima e corpo nella preparazione atletica della modalità carriera. Ricordate però che si tratta pur sempre di un gioco sportivo e in realtà la narrativa non ci è parsa così sorprendente, lasciandoci un po’ freddi; consideriamo, infine, che la storia proposta su PlayStation 5 e Xbox Series X e Series S sarà diverse da quella della versione current-gen, quindi lasciamo spazio ad eventuali riconsiderazioni… ma solo per chi ha acquistato l’edizione Mamba Forever, unica a vantare l’update gratuito su next gen.

NBA 2K21 – Recensione – Struttura solida, poche novità.

Il quartiere proposto subito dopo il prologo è inedito per il brand e ci offre subito molteplici possibilità. La sezione dedicata al free roaming “social” ci permette di giocare online con altri utenti in modalità 3vs5, 5vs5, nelle Gabbie, nel centro REC o nel ProAM; si potrà inoltre girovagare liberamente, allenarsi al Centro Gatorade, acquistare dei boost per incrementare le prestazioni, acquistare scarpe, abbigliamento, tatuarsi e via dicendo! Sembra un’offerta meravigliosa, vero? Peccato che ogni singola azione vada, di fatto, pagata con VC Points: il guadagno di questa valuta è troppo lento rispetto alla quantità che si vorrebbe utilizzare ed è vincolata ad ogni tipo di upgrade, anche negli acquisti in modalità My Team; dividere l’ammontare in nostro possesso tra le varie modalità è più difficile di quanto si possa pensare e vi costringerà a tralasciare qualcosa. Inutile dire che questo è proprio ciò che vi spingerà ad acquistare con soldi reali… purtroppo.

La sezione My Team si rinnova rispetto allo scorso anno, eliminando gli elementi negativi e introducendo novità come la modalità Limited, cangiante a livello di regolamento ogni volta e disponibile solo nel weekend, e le Stagioni: durante la Stagione è possibile guadagnare l’esperienza prendendo parte alle sfide, che ci permetteranno quindi di sbloccare contenuti extra e, ovviamente, di salire di livello. Gli stimoli sono tanti e ogni progresso di questa modalità potrà essere trasferito, gratuitamente, sulle eventuali versioni next-gen che acquisterete.

Il resto della produzione rimane pressoché identico agli anni passati: La Mia Lega vi darà il controllo, appunto, di una lega e ve la farà gestire durante le stagioni; Il Mio GM seguirà il solito sistema di Punti Azioni legati alle attività del General Manager, con tanto di obiettivi dinamici al seguito. Infine, con grande gioia del pubblico femminile, torna la WNBA, ovvero il campionato femminile con franchigie e atlete annesse.

Visual Concepts ha però attirato su di sé le ire dei giocatori modificando un aspetto del controllo in gioco, ovvero il tiro, ora affidato al Pro Stick (levetta destra del pad) e alla “mira”: il giocatore si ritrova, con questa introduzione, a calibrare potenza e mira della palla, mentre in passato è sufficiente modificare solo la forza del tiro; non giriamoci attorno, l’implementazione è scomoda e ci vuole molta pratica per padroneggiarla, ma non mollate e perseverate: saprà darvi le vostre soddisfazioni!

NBA 2K21 – Recensione – Il minimo sforzo in vista della next-gen.

Tecnicamente, il gioco è praticamente identico alla precedente interazione con il brand, tralasciando i miglioramenti apportati alla gestione della fisica e all’IA degli atleti. I problemi da segnalare restano quelli “tipici” della serie: compenetrazioni ambientali davvero sgradevoli e animazioni non proprio ben riuscite durante i dialoghi.

La soundtrack invece è pura energia e adrenalina, vi saprà caricare in vista di ogni match!

Valentina Malara
Amante di videogiochi e libri fin dalla nascita, ha poi sviluppato una grande passione per tutto ciò che è nerd. Originaria della terra del bergamotto e del piccante, vanta radici nordiche niente male e ha una passione irrefrenabile per il mondo animale. Logorroica e amante delle discussioni costruttive, datele un argomento di conversazione a vostro rischio e pericolo!