The Outer Worlds: Pericolo su Gorgone – Recensione – PS4, Xbox One, PC

Obsidian aveva creato, con The Outer World, un’atmosfera unica a cavallo tra sci-fi e satira di grande qualità, impegnandoci per 30 ore tranquillamente ripetibili grazie ad una serie di elementi in-game; tuttavia, non contento dell’offerta dell’epoca, il team ha deciso di rilasciare in data 11 Settembre 2020 il primo DLC narrativo della produzione, Pericolo su Gorgone, che raccoglie l’eredità del prodotto base e la amplia seguendone le linee guida. Volete sapere come si è rivelata questa esperienza? Ve lo diciamo noi!

Pericolo su Gorgone – Recensione – Un missione secondaria, ma più grande.

The Outer World fa ridere, con stile e cinismo: il prodotto unisce un’atmosfera sci-fi ad un impianto satirico che colpisce a più riprese la società odierna e i possibili risvolti futuri dovuti a scelte a dir poco controverse; la prima partita non risultò limitante o autoconclusiva, grazie alla possibilità di scegliere più volte in-game le azioni da eseguire e mettendo quindi una grande voglia al giocatore di rigiocarla per comprendere cosa sarebbe accaduto con decisioni differenti. La storia convinceva, il gameplay era sufficientemente solido e l’unica pecca davvero visibile era un comparto tecnico a volte controverso e una difficoltà media fin troppo sotto-calibrata. Vi starete chiedendo perché vi parliamo del gioco base quando dovremmo parlare del DLC, no? Beh, il motivo è semplice: Pericolo su Gorgone non è cambiato rispetto alla produzione madre e si è portato dietro ogni elemento, sia che fosse un pregio sia che fosse un difetto.

La sensazione è quella di trovarsi di fronte ad una grossa missione secondaria, come se fosse stata staccata dal gioco e venduta separatamente; a sostegno di questa tesi vi è l’ambientazione temporale del DLC: l’avventura è collocata nel pieno della main-quest e non dopo i risvolti del finale e vi basterà caricare il salvataggio pre-missione conclusiva e tornare al laboratorio di Phineas per scoprire che c’è una quest in sospeso. La storia ruota quindi attorno all’asteroide di Gorgone, luogo che ospita un maniero sospetto e decisamente fuori contesto e che vi vedrà entrare in contatto con una solitaria ereditiera e una serie di loschi affari.

Nulla più e nulla di meno, Pericolo su Gorgone è una mega-quest estrapolata da The Outer World e pacchettizzata … forse in modo troppo spudorato.

Pericolo su Gorgone – Recensione – Poche introduzioni.

La struttura del DLC si basa, come nell’opera primaria, su un gameplay vario e svincolato e una serie di decisioni, determinanti e non, da prendere per contribuire alla risoluzione finale; il problema principale è che non viene aggiunta particolare carne al fuoco e il DLC risulta autoconclusivo fino ad un certo punto, non regalando alcun senso di appagamento e risultando, come detto in precedenza, una missione secondaria semplicemente staccata dal resto.

L’unica vera novità consiste poi nell’ambientazione inedita, poiché le armi nuove risultano poco rilevanti a causa dell’arsenale già in nostro possesso dall’opera base e le missioni secondarie contenute nel DLC hanno poco mordente. Lasciare ogni elemento del gioco originale inalterato significa portarsi dietro anche una serie di problematiche legate all’IA nemica e al livello di difficoltà davvero sotto la norma.

Nota positiva è invece quella legata alla qualità dei dialoghi, della scrittura e della critica, stavolta mossa al settore lavorativo: qui, Obsidian ha fatto centro!

Valentina Malara
Amante di videogiochi e libri fin dalla nascita, ha poi sviluppato una grande passione per tutto ciò che è nerd. Originaria della terra del bergamotto e del piccante, vanta radici nordiche niente male e ha una passione irrefrenabile per il mondo animale. Logorroica e amante delle discussioni costruttive, datele un argomento di conversazione a vostro rischio e pericolo!