Assetto Corsa Competizione ver. console – Recensione – XBOX One, PS4

Assetto Corsa Competizione Versione console – Recensione di Andrea “Kobla” Panicali

Il capolavoro simulativo di casa Kunos, Assetto Corsa Competizione, dopo un periodo di “apprendistato” su PC, approda anche su console. Reggerà il confronto?

 

Dopo aver affrontato la prima endurance di 24h della storia di Assetto Corsa Competizione su PC, il weekend del 25-26 Luglio 2020, mi trovo a scrivere di un titolo che a tratti può sembrare diametralmente opposto anche se porta lo stesso nome. Assetto Corsa Competizione su console. Ci tengo a precisare che è stato provato su una XBOX One X in 4K; così potrete capire alcuni motivi per cui mi lamenti su determinati aspetti.

ACC su XBOX l’ho spulciato tanto, in modalità giocatore singolo, ma soprattutto in multiplayer, dove è situato il suo punto cardine. Dopo tante, ma tante ore, fatte di dubbi ed attese di patch, sono qui a parlarne. Non da solo. Il titolo l’ho fatto provare anche a Gabriele Dal Canto ed Amerigo Russo, simdrivers del VIG Project Racing Team e siamo tutti concordi sia sui punti a favore che quelli a sfavore.

Iniziamo con il dire che visivamente è un titolo che spacca. Nella configurazione provata, in 4K, è una goduria per gli occhi, quasi al pari del settaggio “Ultra” su PC, con qualche cosina abbassata. Come su pc siamo ai limiti del fotorealismo, grazie al motore grafico, Unreal Engine. Lo stesso motore che, negativamente, crea tanti problemi ai simdrivers di tutto il mondo sulla versione PC ed allo stesso tempo anche su console. Qui sotto potrete vedere una comparazione di screenshot della versione PC (In alto) e quella Console (In basso).

Assetto Corsa Competizione Console – Recensione – Unreal Engine “te temo”

L’Unreal Engine 4, per quanto possa togliere delle soddisfazioni pazzesche a livello grafico, è pesante. Molto. Un simulatore di guida è già pesante di suo sotto il punto di vista hardware; non starò qui a spiegare le motivazioni tecniche, ma sappiate solo che le informazioni da elaborare sono tante, tantissime, in pochi millisecondi, ed hardware poco potenti non sono in grado di trasferirle.

Lo stesso vale per ACC. Qualora voleste giocare con tutti i settaggi ad “Ultra” su PC, preparatevi ad una configurazione “high-end”, soprattutto per la scheda video. In situazioni estreme (Notte, pioggia e 30 auto in pista) fa fatica la mia 2080 Super XC Gaming a reggere i 90 FPS nel visore VR. Con queste informazioni appena ricevute, immaginate lo stesso titolo su una console. Qui cominciano le note dolenti.

Su XBOX One X gli FPS fanno fatica a restare stabili e, nelle situazioni più complicate, si potrà notare un leggero stuttering che, in un simulatore, può risultare parecchio noioso da digerire.

L’input lag, specie nei menù, è veramente fastidioso, e capiterà sovente di andare in una sezione non voluta perchè si è premuto due volte un tasto pensando che non la volta precedente non avesse preso il comando. Fino ad ora non ho visto patch correttive che abbiano risolto questo problema. In alcuni frangenti il gioco ha dei microfreeze di qualche millesimo di secondo, soprattutto se si volesse provare a cambiare visuale durante la partita. Quando si passa dalla visuale interna, a quella “chase” (La visuale dal posteriore) c’è un leggero scatto, segno della pesantezza del motore e l’incapacità di reggere gli FPS richiesti in quel momento.

Il menù è uguale in tutto e per tutto alla versione PC, avremo la modalità carriera (Che in pochissimi avranno sfruttato se non per prendere inizialmente confidenza con il titolo), Pratica, Gare Singole, Special Event e Multiplayer. Si ripresenta anche la possibilità di personalizzare la livrea delle vetture, con una palette di colori veramente ampia, numero di gara e nome del Team. Sotto questo punto di vista sono veramente uguali. Anche se, già dal menù di personalizzazione, si possono notare gli fps piuttosto bassi, intorno ai 30.

Sotto il punto di vista della guidabilità sembra di trovare un gioco diverso alla sua variante PC. Cominciamo con il dire che i volanti, di qualsiasi fascia siano, riceveranno informazioni con un refresh-rate di 111hZ su console, a dispetto dei 333hZ che si hanno sulla controparte PC. Cosa significa questo? Meno informazioni al volante, meno intensità delle stesse. Facendo un esempio pratico, si potrebbe essere in grado di prevedere un sovrasterzo della propria vettura in base al force-feedback ricevuto sul volante e prevenire un eventuale testacoda. Con un refresh-rate a 111hZ queste informazioni sono minori in intensità, e si rischierebbe di non capire esattamente cosa stiano facendo le ruote in quel momento.

 

Assetto Corsa Competizione Console – Recensione – Scegliere bene oggi per non avere sorprese domani…

Lo so, in molti, soprattutto i casual gamer, penseranno “Ma io non so neanche di che cosa tu stia parlando“, e vi capisco. Ma Assetto Corsa Competizione non è un titolo per casual gamer. In alcun modo. Bisogna conoscere almeno le basi del simracing, bisogna sapere con che titolo si abbia a che fare, altrimenti buttate solamente soldi. Se pensate di comprare ACC e trovarvi tra le mani un Forza Motorsport o un Gran Turismo, allora questo non è proprio il titolo adatto a voi. Piuttosto comprate quelli. Assetto Corsa Competizione è simulazione nuda e cruda. C’è il termine “Competizione” per un motivo. Una delle prime cose da fare appena si entra in pista è sistemare le pressioni degli pneumatici per farli lavorare al meglio; se non siete in grado di farlo o non ne avete voglia, beh la risposta è semplice. Comprate altro.

Non vi passaste per la testa l’idea di guidare con il pad. È impossibile. Sia per le informazioni che si ricevono, sia per la guidabilità. Saranno più le volte che finirete contro un muro che quelle in cui riuscirete a fare una curva. Sarà difficile persino uscire dalla corsia box.

Insomma. Assetto Corsa Competizione su console secondo il mio più che onesto parere è un’operazione di marketing per far conoscere il simracing ai più, ma la natura dello stesso viene stravolta a causa dei limiti tecnici delle console su cui lo si fa girare.

Graficamente stupendo, sound senza eguali, ma non per tutti. È un prodotto di nicchia.

Lo stesso discorso si potrebbe fare anche per Flight Simulator. Sareste mai in grado di immaginarvelo su PS4 o XBOX One? 

 

Andrea Panicali
Proveniente dalle onde marittime di Roma, o meglio Ostia, è un grande appassionato di videogiochi, serie tv, film e libri thriller. Cresciuto a suon di pizza, pasta e videogiochi, si è guadagnato il soprannome di Bistecca per un motivo, che non è di certo la sua snellezza. CANALE TWITCH