Lo Squalo (Gioco da tavolo) – Recensione – Ravensburger

Gioco da Tavolo Lo Squalo – Recensione di Alessandro Pugliese

Lo Squalo minaccia la sicurezza dei bagnanti di Amity Island e nessun bagnante e nessuna imbarcazione ora è più al sicuro! Sarete coloro che tenteranno di salvare le acque dell’isola da questo flagello mortale o nei panni dello stesso Squalo proverete a compiere una vera e proprio strage?

 

E’ indubbio come questo titolo porti sulle spalle il peso di un nome immortale che ha fatto la storia del cinema, diventato un vero e proprio “mostro” mediatico capace di incassare soldi come mai nessun’altro prima. Era il 1975 quando usciva in tutti i cinema del mondo Lo Squalo (Jaws il suo titolo originale), film che portò definitivamente alle luci della ribalta l’allora poco conosciuto e neanche trentenne Steven Spielberg, regista che non sarò di certo io a presentarvi.

Ed è proprio a questo mito che si ispira il gioco protagonista di questa mia recensione. Edito dalla Ravensburger sia in Italia che nel resto del pianeta, Lo Squalo è un gioco asimmetrico di strategia ed intuizione per 2-4 giocatori della durata di circa 60 minuti, nel quale potrete indossare i panni dello Squalo e spargere il terrore per tutta Amity Island oppure impersonare i tre protagonisti del film (Quint, Brody e Hooper) nel tentativo di salvare tutti eliminando definitivamente il mostro dall’isola. Sappiate solo che, qualsiasi ruolo voi interpretiate, verrete risucchiati nel terribile vortice delle ansie ed emozioni degne della produzione originale!

LO SQUALO – DIAMO UN’OCCHIATA AL REGOLAMENTO…

Come già accennato, Lo Squalo è un gioco per 2-4 giocatori dove una squadra dovrà collaborare per stanare ed uccidere Lo Squalo. Ecco, a questo proposito, voglio iniziare sottolineando il fatto che vi racconterò il gioco con una configurazione a quattro giocatori, in cui uno impersonerà lo Squalo e gli altri tre la squadra di personaggi incaricata di fermare la minaccia. Vi dico questo, perchè credo che in questo modo il gioco renda al 100% esprimendo al meglio tutte le sue potenzialità, seppur rimanendo decisamente godibile anche con meno persone al tavolo. L’unica differenza sta nel fatto che in due giocatori, chi non interpreta lo Squalo comanderà tutti e tre i personaggi “buoni”, mentre in tre, due giocatori condivideranno l’utilizzo di uno tra Brody, Hooper e Quint.

Bene, allora cominciamo scegliendo chi interpreta chi e piazziamo ben lontano dal tavolo Lo Squalo, il quale dovrà lavorare ben nascosto. Il gioco si svolge in due Atti ben distinti, in cui vengono riprese fedelmente la trama e le ambientazioni originali del film: il primo atto si svolge su Amity Island, luogo in cui la squadra dovrà impedire allo Squalo di mangiare tutti i bagnanti della zona, mentre il secondo episodio ricalcherà lo storico scontro sulla barca di Quint, l’Orca.

ATTO 1

Il giocatore con la pinna sulla schiena riceve la sua scheda personaggio dello Squalo, le quattro tessere abilità, una piccola mappa portatile, il blocchetto per registrare i movimenti e le azioni eseguite ed il magnifico piccolo segnalino Squalo tutto in legno. Gli altri tre giocatori ricevono anche loro le rispettive schede personaggio, dotate di graziosi meeple e barchette in legno e tessere abilità. Il tabellone viene montato al centro a mo’ di puzzle dal lato di Amity Island, mentre a facile presa vengono messe tutte le tessere bagnanti ed il mazzo degli eventi. 

E’ finalmente tutto pronto e così si può cominciare pescando una carta Evento Amity; essa dirà ai giocatori quanti bagnanti mettere in gioco ed in quali spiagge piazzarli, oltre ad enunciare un particolare evento che avrà effetto in quel specifico turno. Da notare, come ogni carta presenti su di sè una frase originale del film, rendendo il tutto ancora più immersivo.

Esaudite quindi tutte le richieste della carta evento, il giocatore Squalo parte per primo, dando il via al turno di gioco. Facendo bene attenzione a non farsi mai vedere da nessuno, egli dovrà segnare sul proprio taccuino i suoi movimenti, gli eventuali bagnanti divorati e se nel compiere queste due azioni avrà utilizzato una delle tessere abilità. Facendo un piccolo sunto, lo Squalo ha a disposizione tre azioni a turno con cui può spostarsi di una casella adiacente ortogonalmente oppure mangiare un bagnante in acqua. In più, possiede quattro abilità nascoste che può utilizzare come e quando vuole, ma per una sola volta a partita (dovrà annunciare di aver usato un’abilità, ma non dicendo quale). Dopo aver annunciato la fine del turno, la palla passa quindi alla squadra di soccorso.

Ogni singolo personaggio ha a disposizione quattro azioni e sarà obbligato a terminare completamente il proprio turno, eseguendole tutte consecutivamente. Ognuno dei tre soccorritori possiede delle abilità e caratteristiche ben precise, fattore che rende necessaria una stretta collaborazione tra i partecipanti. Tutti e tre potranno muoversi e salvare bagnanti, ma nello specifico si potranno compiere le seguenti azioni:

  • Brody, il cui movimento è limitato alla terraferma, potrà chiudere le spiagge, usare il cannocchiale per cercare di individuare lo Squalo nelle vicinanze della spiaggia oppure prendere i prendere i barili e depositarli al molo
  • Hooper può muoversi con il suo motoscafo di due caselle alla volta, può recuperare i barili al molo e consegnarli a Quint oppure può utilizzare l’Ecoscandaglio per cercare di scovare la presenza dello Squalo nelle acque profonde
  • Quint, a bordo della sua Orca, ha il compito di recuperare barili e lanciarli in mare, nel tentativo di agganciarli allo Squalo

Il flusso di gioco prosegue così in modo molto lineare, finchè non si rivela una delle due seguenti situazioni: o lo Squalo riesce a mangiare almeno nove bagnanti oppure l’equipaggio riesce ad agganciare allo Squalo il secondo barile. L’Atto 1 giunge così al termine, dando automaticamente inizio alla sanguinosa battaglia finale sull’Orca.

ATTO 2

Il tabellone centrale viene ribaltato sul lato opposto ed unendo le otto tessere barca (dal lato integro) prende forma il teatro dell’ultimo epico scontro sull’Orca. Le schede giocatore vengono anch’esse ribaltate sul lato dell’Atto 2, scoprendo non solo le nuove azioni da compiere, ma anche degli allarmanti punti vita (6 per ogni personaggio). Giusto per capirci, di punti vita lo Squalo ne ha 18.

Prima di iniziare però, vanno distribuite le proprie carte equipaggiamento ad ogni personaggio più alcune aggiuntive, il cui numero dipende dall’esito dell’Atto precedente. Stesso discorso per le carte abilità dello Squalo; infatti più bagnanti vengono divorati nell’atto 1 e più abilità ottiene lo Squalo nel capitolo successivo. Al contrario, prima lo Squalo viene fermato su Amity Island e più debole sarà nel secondo, con conseguente aumento delle armi per l’equipaggio.

Entrano in gioco ora le carte emersione. Ne vengono estratte tre e posizionate nelle posizioni A B C nella parte bassa del tabellone. Queste carte rappresentano le potenziali posizioni di apparizione dello Squalo all’interno del tabellone. Quest’ultimo per primo dovrà dichiarare a tessera coperta in quale posto vorrà apparire, dopodiché i tre membri della squadra dovranno (dopo essersi consultati tra di loro) scommettere su dove lo Squalo potrà emergere, dichiarando anche preventivamente quale arma intendono utilizzare in caso di giusta intuizione. Fatto ciò, tutto viene rivelato contemporaneamente e si va a vedere se qualcuno ha indovinato il luogo di emersione scelto dallo Squalo. Coloro che avranno indovinato, saranno in grado di attaccare subito lo Squalo con i dadi danno e seguendo le indicazioni riportate sulla carta, gli altri invece dovranno a malincuore stare a guardare.

Terminato l’attacco amico, giunge incalzante il contrattacco del mostro. Esso attaccherà un pezzo della barca adiacente alla sua posizione cercando di danneggiarlo (in quel caso la tessera verrebbe girata sul lato opposto) o addirittura di distruggerlo definitivamente (in quel caso coloro che si trovano su quella sezione di barca cadrebbero in acqua, subendo tra l’altro un attacco aggiuntivo dello Squalo).

Anche questo atto scorre in modo molto fluido e regolare giungendo al termine se:

  • Quin, Brody e Hooper uccidono lo Squalo
  • Lo Squalo distrugge completamente l’Orca
  • Lo Squalo uccide tutti e tre i componenti dell’equipaggio

LO SQUALO – ALCUNE CONSIDERAZIONI…

Molto titubante, ho aperto la scatola, fatta una partita e… wow, che sorpresa!

Ok, però prima premetto due cose. La prima è che sono rimasto deluso non poche volte da giochi che godevano di una licenza così importante, a causa della poca volontà di sfruttarla veramente a dovere e del solito compitino svolto in modo sufficiente e nulla di più. La seconda è che io ed il mio gruppo non siamo propriamente dei fan accaniti dei collaborativi, genere che a causa della nostra forte competitività tendiamo purtroppo a snobbare molto spesso.

Ma lo Squalo è riuscito nell’impresa di appassionarci e metterci tutti d’accordo sin dalla prima partita. Il fatto che il gioco sia un semi-cooperativo asimmetrico è stato sicuramente decisivo per l’apprezzamento mio e del mio gruppo di gioco (ammetto che lo Squalo è di gran lunga il mio ruolo preferito), infatti ci diverte molto alternarci nei ruoli, cercando ogni volta di sfruttare al meglio le abilità di ogni singolo protagonista, buono o cattivo che sia.

I ruoli sono ottimamente bilanciati e non crediate che la superiorità numerica dell’equipaggio possa avere vita facile contro il solo Squalo, tutt’altro!

Seppur Amity Island non sia molto grande, il fatto di giocare completamente al buio regala a chi impersona lo Squalo una grande vantaggio che può scemare nel momento in cui Brody o Hooper riescono ad individuarne la posizione in acqua. In quel caso lo Squalo è obbligato a rivelarsi, perdendo così molto del suo vantaggio iniziale. Salvare i bagnanti è una procedura fondamentale per evitare che lo Squalo vinca subito e facilmente, ma è altrettanto importante che l’equipaggio giochi veramente di squadra per intuire i movimento dello Squalo e incastrarlo nel minor tempo possibile.

Tra tutti gli ottimi spunti proposti da questo titolo, ho trovato molto interessante come il risultato del primo atto influisca sensibilmente sulle varie dotazioni del secondo, regalando, semmai ce ne fosse bisogno, ancora più suspance ed agitazione al tavolo, la quale si fa senza dubbio trovare nella battaglia dell’atto 2. Uno scontro epico che non fa che regalare enfasi al flusso di gioco. Battere lo Squalo, sarà un’impresa per pochi!

Lo Squalo regala solo spunti positivi e non fanno eccezione i materiali: il tabellone, seppur di dimensioni contenute, è molto pratico e decisamente creato ad hoc per il suo scopo, le varie carte e tessere si sono rivelate robuste e resistenti dopo alcune partite di prova, ma su tutto vincono le varie pedine in legno: il meeple dello Squalo è davvero bellissimo, così come le due barche su cui vanno posizionati Hooper e Quint.

La durata dichiarata di 60 minuti è un dato pressochè perfetto, testato ed approvato dopo varie partite. E come scritto all’inizio dell’articolo, vi consiglio caldamente di godervi l’esperienza in quattro giocatori, anche se il gioco risulta comunque fruibile senza problemi anche in due e tre giocatori.

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Ringraziamo sentitamente la Ravensburger per averci omaggiato di questa copia del gioco!

Alessandro Pugliese
Classe '83, fiero torinese ed assiduo instagramer con lo pseudonimo "aleboardgamer", si considera con orgoglio un nerd di prima classe. Amante dei giochi da tavolo sin dalla tenera età di sei anni quando gli vennero regalati titoli d'antologia come Brivido, Hero Quest e L'isola di Fuoco, la sua missione è quella di espandere il credo dei boardgames per distogliere l'attenzione dagli smartphones e convincere le persone a riunirsi attorno ad un tavolo per socializzare, sviluppare l'ingegno e soprattutto divertirsi.