Parolandia – Recensione – Creativamente

Parolandia – Recensione di Alessandro Pugliese

Parolandia non è uno dei tanti titoli del catalogo di CreativaMente, non è solamente uno dei capisaldi nel genere dei giochi educativi per bambini. Parolandia rappresenta il momento alfa di Creativamente, quando nel lontano 2002 tutto ebbe inizio.

 

Come avrete potuto capire, Parolandia rappresenta qualcosa che va oltre il contenuto di quella scatola così allegra e colorata, rispecchia un’intera azienda, il modo di intendere il gioco e la sua sana filosofia creativa che ha prodotto tantissime opere educative che si sono rivelate al tempo stesso efficaci e divertenti.

Chiunque abbia comprato un gioco per i suoi figli (che fosse educativo, che fosse un party game), sicuramente almeno una volta si è imbattuto in un prodotto di Creativamente; ed è abbastanza certo che uno di questi giochi avrebbe potuto essere Parolandia, un puzzle-game educativo/didattico per 2-10 giocatori e giocabile dai bambini dai 7 anni in su, età necessaria per un buon livello di comprensione scritta e capacità di creazione di un testo basilare. Già, perchè è proprio questo Parolandia, un cugino non troppo lontano di Scarabeo, ma con intere parole a disposizione al posto delle lettere e con dei materiali veramente di lusso.

PAROLANDIA – DIAMO UNO SGUARDO AL REGOLAMENTO…

Aprendo la scatola, rimaniamo sbigottiti dalla quantità e qualità del materiale messo a disposizione da Creativamente: 252 pezzi di puzzle colorati e spugnosi (raffiguranti ognuno una parola, un nome, un articolo, un avverbio e molto altro), un grande sacchetto di stoffa per mescolare le tessere e due dadi in legno.

Il gioco si presenta relativamente semplice, quasi un plug and play anche per i bambini più piccoli: ognuno pesca 15 tessere che rappresentano le parole a propria disposizione, in più viene estratta una parola iniziale per ogni giocatore che verrà subito piazzata sul tavolo. Lo sfortunato giocatore che avrà pescato più articoli sarà colui darà inizio alle danze.

Durante il proprio turno, il concorrente dovrà creare una frase di senso compiuto, utilizzando più tessere possibili: la frase deve avere soggetto e verbo esplicito, può essere posizionata nella direzione che si vuole. Inoltre, a discrezione del giocatore stesso, la frase può incrociare o meno parole già presenti. Ovviamente, più lunga sarà la frase e più punti regalerà, così come incrociare più parole (compresa quella iniziale) oppure utilizzare tre colori uguali renderà la frase stessa più remunerativa.

Dopo aver creato una frase, arriva dunque l’ora di rifornirsi di parole; si tirano i due dadi a disposizione e si va a vedere cosa mostrano le loro facce. Il dado numerico indica la quantità di tessere di cui ci si può rifornire, mentre l’altro ha la funzione di modificare di quello stesso numero. Le tessere da pescare potranno aumentare o diminuire, potranno essere scelte dal sacchetto o le si potranno rubare agli avversari. 

Il flusso di gioco scorre quindi lineare fino a quando un giocatore non raggiunge la soglia di punti stabilita inizialmente (il regolamento suggerisce di partire con il limite di 63 punti. Colui che ci arriverà per primo verrà dichiarato il Maestro di Parolandia!

PAROLANDIA – ALCUNE CONSIDERAZIONI…

Questa edizione di Parolandia è un remake di lusso dell’edizione originale che (oltre ad avere aggiunto i dadi all’interno del gioco) ha fatto un grande salto in avanti per quanto riguarda la componentistica. E la prima cosa che salta all’occhio sono i pezzi a forma di puzzle prodotti con un materiale morbido, quasi spugnoso al tatto, che ne favorisce l’utilizzo in qualsiasi situazione e su supporti anche non proprio adatti ai giochi da tavolo.

Ed oltre a dare una sensazione tattile decisamente gradevole, l’impatto visivo sul tavolo pieno risulta altamente colorato e ricco di “energia positiva”. E poi perchè non parlare del sacchetto? Da amante quale sono di questo componente di gioco, non posso nascondere la mia soddisfazione nel vedere come Creativamente non abbia lasciato nulla al caso: il tessuto di cui è formato è morbido, ma nel contempo robusto, e quel “Ludo Ergo Sum” piazzato in centro rappresenta un po’ il motto centrale di noi gamer, amanti dei giochi da tavolo ma non solo.

Addentrandoci nella questione puramente ludica, Parolandia rappresenta un punto di riferimento per i giochi educativi che riescono a divertire grandi e bambini, mantenendo sempre un ottimo livello per certi versi didattico. Le 252 tessere regalano tantissima varietà nella composizione delle frasi e, se aggiungiamo che alcune tessere racchiudono in sè significati multipli, allora la longevità ed il divertimento non possono che guadagnarci.

Ringraziamo l’editore CreativaMente per averci omaggiato di questa copia del gioco.

 

TIRIAMO LE SOMME…

Genere: Educativo, Puzzle Game
Ideato da Emanuele Pessi e Clara Fadda
Edito da Creativamente
Giocatori 2-10
Età consigliata 7+

Se Creativamente è diventata una delle aziende più titolate nel campo dei giochi educativi, sicuramente una parte la deve a Parolandia. Creato da Emanuele Pessi e Clara Fadda nel 2002, questo titolo ormai storico ha dato il via alla bella storia di Creativamente, la quale continua a dedicare le proprie energie e risorse a questo settore dei giochi da tavolo che ritengo assolutamente nobile. Parolandia è un gioco di composizione frasi adatto a bambini che hanno appena iniziato a leggere ed a coloro che hanno bisogno di rafforzare la capacità di creazione del testo, seppur a livello base. Insomma, un titolo che ogni buon genitore dovrebbe far giocare ai propri figli, al posto di lasciarli ore davanti al cellulare.

PRO
–  Uno dei migliori giochi educativi sul mercato

–  Diverte grandi e bambini
–  Materiali pazzeschi

CONTRO
–  Per giocare bisogna saper leggere…

 

 

Articolo a cura di Nerdream.it
- Data
- Titolo
Parolandia
- Giudizio
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-
Parolandia
-
Creativamente
Software Category
boardgames
Alessandro Pugliese
Classe '83, fiero torinese ed assiduo instagramer con lo pseudonimo "aleboardgamer", si considera con orgoglio un nerd di prima classe. Amante dei giochi da tavolo sin dalla tenera età di sei anni quando gli vennero regalati titoli d'antologia come Brivido, Hero Quest e L'isola di Fuoco, la sua missione è quella di espandere il credo dei boardgames per distogliere l'attenzione dagli smartphones e convincere le persone a riunirsi attorno ad un tavolo per socializzare, sviluppare l'ingegno e soprattutto divertirsi.