Gli scrittori di TLOU 2 discutono delle idee scartate -SPOILER-

TLOU 2 idee scartate – news di Pietro “OnlyApples” La Selva

The Last of Us Parte II è un gioco lungo e pieno di idee – ma è saltato fuori che molte altre idee sono state tagliate fuori prima della release.

ATTENZIONE: SPOILER !!!

 

The Last of Us Parte II è ora su PS4, ed i videogiocatori di tutto il mondo possono finalmente scoprire cosa è successo a Joel ed Ellie dopo il finale del primo capitolo. Chi lo ha finito saprà bene che si tratta di un gioco molto più lungo rispetto al suo predecessore, parliamo di circa 25-30 ore, ma a quanto pare, nonostante ciò, una buona parte di contenuto di gioco è stato tagliato durante la fase di produzione.

Durante un’intervista con IndieWire, il director del gioco Neil Druckmann e la direttrice della sceneggiatura Halley Gross, che hanno scritto The Last of Us Parte II a quattro mani, hanno sviscerato molti dettagli sulla trama e sui personaggi, inclusi molti dettagli sui contenuti tagliati.

L’azione di gioco si svolge nell’arco di tre giorni, vissuti una prima volta dal punto di vista di Ellie e poi da quello di Abby, ma il piano originale era quello di far durare questo periodo ben 5 giorni. 

“C’era un’intera storia parallela di Ellie sull’isola dei Serafiti, avevamo un sacco da dire riguardo ai Serafiti in generale e di come Ellie attraversasse l’inferno spinta solo dalla motivazione,” ha dichiarato Druckmann.

Inoltre, la scena della morte di Joel era stata inizialmente concepita in modo diverso. L’idea originale era di fargli urlare il nome di Sarah, sua figlia deceduta da ormai 25 anni, ma l’attore che interpreta Joel, Troy Baker, ha suggerito che non fargli dire nulla sarebbe stato ancora più suggestivo.

La Gross ha poi aggiunto che Joel doveva avere una ragazza, ma non è entrata troppo nei dettagli. Druckmann ha invece detto che una sezione di Ellie a caccia del cinghiale che la travolge nel capitolo del museo è stata completamente tagliata in quanto rallentava troppo il ritmo di gioco.

Fonte: Gamespot

 

Pietro La Selva
Il suo vero nome è Pietro, è del '94 ed è appassionato di videogiochi e di altre forme di intrattenimento, come film e libri, soprattutto a tema fantascientifico. Insomma, il classico nerd ma senza il QI sopra la media. Si nutre di mele pixellose quasi ogni giorno, che di certo non gli levano il medico di torno.