Mixer è definitivamente morto

Chiusura Mixer – Speciale di Andrea “Kobla” Panicali

È notizia fresca fresca di giornata l’annuncio della partnership tra XBOX e Facebook. Quest’ultima ha acquisito tutti i diritti della ormai defunta piattaforma di streaming Microsoft, Mixer. Il tutto è successo in poche ore; ma cosa ha provocato tutto ciò?

 

Negli ultimi mesi Microsoft aveva spinto tantissimo la piattaforma di streaming, puntando sulla crescita esponenziale avuta nell’ultimo anno (Non si può di certo confrontare con Twitch, ma la crescita c’è stata). Ha portato via tanti streamer dalla piattaforma di Amazon, pagandoli profumatamente, per continuare ad aumentare il proprio numero di broadcaster e spettatori.

Stava andando tutto abbastanza bene; il programma di affiliazione, le clip estese anche agli affiliati, la qualità audio-video decisamente più elevata rispetto a Twitch, interattività con la chat senza eguali. Improvvisamente, però, è stato chiuso tutto. Effetto immediato. Dal 22 Luglio il dominio di mixer.com non esisterà più, al suo posto ci sarà fb.gg, la piattaforma di Facebook Gaming. Cosa è successo?

Se si andasse a leggere il comunicato ufficiale di Facebook e di Mixer, su Twitter, semplicemente i due hanno deciso di unire le forze. La verità però è molto, molto più scomoda e brutta.

Twitter e Reddit, tra ieri ed oggi, sono impazziti, e Phil Spencer stava seguendo a ruota questa follia collettiva. Il tutto è iniziato con Milan Lee, ex dipendente Microsoft, che si è sfogato con un “cinguettio” piuttosto lungo, nel quale ha raccontato la sua esperienza in Mixer. Per onor di giornalismo, vi mettiamo la fonte, così da potervi permettere di leggere l’originale, ma analizzeremo e tradurremo le parti più importanti.

Milan Lee ha lavorato in Mixer per due anni, dal 2017 al 2019, come Business Developer. Come tutti gli amanti dei videogiochi era molto contento di questa possibilità, il coronamento di un sogno. Ben presto, purtroppo, questo sogno si sarebbe trasformato in un incubo. Come riporta lo stesso Milan nella sua testimonianza, divisa per punti, era “l’unica persona di colore che lavorava a Mixer.” Continua, “Durante le conferenze ero messo da parte e mi veniva detto che l’unico motivo per cui fossi stato assunto riguardava la legge sulla diversità.”

Non fu questo a fermare, inizialmente, Milan. “Durante un meeting interno stavamo discutendo i progetti futuri. Il mio manager decise di utilizzare un’analogia: “Io sono tra la roccia ed il terreno duro (In Italia diremmo “Tra incudine e martello” ndr). Quello che voglio dire è che tutti i partner [di Mixer] sono miei schiavi. Io posseggo i loro contenuti. Io controllo il loro successo nella nostra piattaforma. Io sono la loro padrona, io posseggo i partner.” … Non volevo più lavorare in Microsoft/Mixer. … Parlai con la mia responsabile e le dissi che questa analogia non mi piacque, e le dissi che non era ok. La sua risposta fu che dovevo lavorare più su me stesso. Se avessi voluto continuare nel mondo dell’industria videoludica avrei dovuto controllare le mie emozioni ed evitare esternazioni come queste.“.

Milan Lee non fa nomi, molto probabilmente ci sono cause di mezzo. Lo stesso Phil Spencer è intervenuto nel post su Twitter. Da quel momento in poi gli eventi sono avvenuti a catena. Analizzeremo in seguito.

Lee continua la sua testimonianza.

“Ho parlato con il team di legali per investigare sul mio manager, ed il tutto continuò anche dopo le mie dimissioni. Un giorno ricevetti una chiamata dai legali i quali dissero che il mio manager NON era colpevole. La ragione per cui il mio manager non è stato richiamato e perchè possiede ancora oggi il suo lavoro è perchè lei NON può essere razzista. La ragione per cui non può essere razzista va ricercata nell’assunzione di una persona di colore.”

Queste sono solo alcune delle parole scritte da Milan Lee nelle sua testimonianza che trovate qui sotto. Anche se non foste abbastanza spigliati con l’inglese, è abbastanza intuibile il contenuto.

“Alea iacta est” disse Cesare quando passò il Rubicone. Il dado è tratto. Poche ore dopo, una streamer il cui nickname è Aphaeaa ha pubblicato la sua esperienza su Mixer. Come se il razzismo non fosse abbastanza. Le parole della ragazza sono talmente orribili che, personalmente, provo il disgusto anche a scriverle.

“Quando ho iniziato a fare streaming su Mixer, mi capitò di andare sul canale di MrPac. Era una community divertente, ma ogni tanto diventava tossica per via del comportamento predatorio sessuale da parte degli utenti. Ero ingenua e non sapevo quali fossero le loro reali intenzioni. … Mi ritrovai invischiata nel suo flirt sottile, diventai moderatrice del canale, e ci aggiungemmo a vicenda su Snapchat. … Pensai che il suo flirt fosse genuino, tipico di un ragazzo che provava interesse. Non c’era niente di sessuale, ma si complimentava spesso. Cominciò a venire più spesso sul mio canale ed iniziò a donarmi soldi per aiutarmi a migliorare il mio equipaggiamento da streaming. … Era durante la notte che le cose iniziavano ad andare sul sesso esplicito con lui. Mi mandava immagini e video, e potete immaginare di che cosa sto parlando. Non sono una ragazza che manda apertamente foto di sé nuda, ma usò il suo charm per convincermi numerose volte. Ancora provo vergogna per quello che ho fatto. … Dopo un po’ di tempo venni a conoscenza di non essere l’unica. … Una ragazza venne da me dicendo che faceva le stesse cose anche con lei. Venne creata una chat di gruppo dove fui inserita. Vi erano tante ragazze vittime delle sue vili mani. … Venne creato successivamente un account su Twitter riguardo il suo arresto, in passato, per via della cocaina. Venni accusata della creazione di questo account. Subito si riversò l’odio su di me da persone che sapevano e sanno tutt’ora cosa fa. Venni bannata dal suo canale ed un’infinità di troll vennero nella mia chat. Non mi sono mai esposta pubblicamente perchè lui è un partner di Mixer ed avevo paura che le persone pensassero “Oh, Aphaeaa vuole solo diventare famosa”. … Tantissime ragazze sono venute da me a dirmi che negli scorsi anni MrPac le fece cadere vittima del suo perverso gioco sessuale. Scoprii che alcune di esse erano minorenni.”

Come con Lee, questa è solo una parte della testimonianza di Aphaeaa. Troverete qui sotto tutto il racconto ufficiale.

La bomba ormai è esplosa, i danni sono infiniti.

Al seguito di queste testimonianze Microsoft ha cercato un modo per correre ai ripari. Doveva fare qualcosa. Il marcio era troppo dentro Mixer e quindi ha deciso di tagliare la testa al toro, abbandonando tutti gli streamer onesti che, in anni, con sudore e fatica erano riusciti a diventare partner e crearsi una community solida. Improvvisamente è uscita fuori la partnership con Facebook Gaming, promettendo ai partner gli stessi privilegi che avevano prima.
Ha così inizio la rivolta dei partner su Reddit e Twitter. Nessuno ci è andato leggero. Un breve sunto? Ecco il video di Hunkstaban, il quale spiega brevemente cosa significa abbandonare tutto e ricominciare da zero. Perchè di questo si tratta:

https://twitter.com/Hunkstaban/status/1275139966310535169

Una patata bollente, forse fin troppo. Hanno chiuso baracca e burattini in un lampo, dando la colpa alla piattaforma fallimentare, che non poteva competere con Twitch. In molti ci hanno creduto, ma la realtà è un’altra. Più oscura, più sporca.

 

Andrea Panicali
Proveniente dalle onde marittime di Roma, o meglio Ostia, è un grande appassionato di videogiochi, serie tv, film e libri thriller. Cresciuto a suon di pizza, pasta e videogiochi, si è guadagnato il rispetto tra i più famelici mangiatori d'Italia.