The Elder Scrolls Online: Greymoor – Recensione – PS4, PC, Xbox One

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The Elder Scrolls Online: Greymoor – recensione di Alessia Lara Padawan

Si torna a Skyrim nell’ultima espansione di The Elder Scrolls Online, creazione di Zenimax Online Studios. Ecco i nostri pensieri su Greymoor!

The Elder Scrolls Online: Greymoor – Recensione – Ritorno al futuro…

La trama di questo Cuore Oscuro di Skyrim che per un anno ci terrà compagnia su The Elder Scrolls Online inizia con quest’ultima espansione del capitolo di gioco, denominato Greymoor.

Aprono i battenti per la prima volta le lande innevate e paludose della zona Ovest di Skyrim, anche se dobbiamo subito capire che tutto sarà molto diverso da come lo abbiamo vissuto ai tempi di The Elder Scrolls 5!

Greymoor va ad aggiungere lo Hjaalmarch, la capitale Morthal, lo Haafingar, con la capitale Solitude e, come se non bastasse, ci permette di esplorare anche la caverna di Blackreach.

Tutto si svolge 1000 anni prima di TES5, e proprio per questo troveremo qualche analogia con il mondo già visto, ma anche molte differenze. Quello che sarà totalmente diverso è rappresentato da tutti i tipi di personaggi con cui avremo a che fare.

Greymoor ci metterà infatti nel bel mezzo di una crisi globale del regno di Tamriel, con lupi mannari, vampiri, misteriosi erpici che devastano Skyrim ed una congrega di streghe malefiche! Insomma il Covid19 a confronto è una passeggiata di salute!

Se siete degli appassionati della saga, e se avete spolpato Skyrim ai tempi, sappiate che potreste provare emozioni constrastanti.

Inizialmente le enormi differenze, anche meramente tecniche tra i due titoli, faranno sì che il senso di deja-vu sarà quasi totalmente assente, ma sarà l’incedere del tempo e dell’avventura a darvi sempre più la sensazione di stare calpestando terreni che avete già calpestato in passato.

Arriverà probabilmente anche per voi il momento in cui vi ritroverete ad esplorare delle zone di montagna pensando di conoscerle e muovendovi in modo da trovare cose che vi aspettavate già di trovare… Insomma il sopracitato effetto deja-vu che sembrava non esserci alla fine c’è!

The Elder Scrolls Online: Greymoor – Passiamo alla storia, senza spoilerare niente di importante…

Per continuare i parallelismi con Skyrim, sappiate che anche questa volta si comincerà da un carro!

Saremo vicini alla città di Solitude e scopriremo, dopo essere stati catturati in circostanze misteriose, il culto dell’Icereach. Contestualmente faremo la conoscenza del primo dei personaggi principali di questa avventura, ovvero Fennorian, un vampiro che vuole sviscerare tutto ciò che si cela dietro questo culto.

La trama di gioco scorrerà in modo molto piacevole ed interessante, con l’arrivo di altri personaggi importanti, tra cui spicca di certo quello di Lyris Titanborn, che è a nostro avviso uno dei personaggi meglio caratterizzati degli ultimi anni della saga.

La longevità di gioco si assesterà sulle 6/7 ore con un totale di sette missioni per la campagna principale che daranno modo di non lasciare inesplorata alcuna zona della mappa.

Unica pecca è la natura episodica della produzione, che dovrà dipanarsi lungo tutto l’anno di vita di quello che è il Cuore Oscuro di Skyrim e per questo non si tratterà di un’avventura autoconclusiva, ma sarà più che altro come un finale di stagione di una serie TV che lascia l’acquolina in bocca per dover acquistare i successivi capitoli.

Non mancheranno le missioni secondarie, che faranno ovviamente lievitare le ore di gioco complessive se affrontate in modo fin troppo certosino.

Saranno immancabili i Boss e gli oggetti collezionabili da raccogliere in lungo e in largo.

The Elder Scrolls Online: Greymoor – Le due novità più interessanti? Eccole!

Se siano o meno interessanti lo lasciamo giudicare anche a voi, ma sappiate che ci sono due meccaniche inedite in questo nuovo capitolo di gioco.

La prima riguarda la ricerca di Antichità: in questa sorta di modalità aggiuntiva ci trasformeremo in novelli archeologi e potremo andare a zonzo alla ricerca di reliquie e manufatti che possano contribuire all’economia globale al meglio.

La seconda riguarda gli Harrowstorms, semplicemente degli eventi in stile Anchors, ma più difficili da portare a termine, che genereranno del loot raro da poter sfruttare poi in game.

The Elder Scrolls Online: Greymoor – Da Fracchia a Twilight è un attimo…

Se c’è qualcuno che esce totalmente rinnovato da Greymoor, beh questi sono i vampiri!

Dimenticatevi per sempre dei classici vampiri senza costrutto alcuno, bistrattati da tutti, con le loro abilità passive e poco più. Adesso abbiamo delle belle macchine da guerra al nostro servizio.

Ora il vampirismo è attivabile pagando, oppure tramite il morso di un altro giocatore, o infine con degli NPC particolari che, in determinate situazioni, ci attaccheranno regalandoci dei canini nuovi di zecca! La fase successiva consisterà nel superare una prova di iniziazione, dopo la quale l’albero delle abilità sarà sbloccato definitivamente!

C’è da aggiungere che il vampirismo ha 4 stadi e che per ogni stadio ci saranno bonus e malus relativi.

L’albero delle abilità ci presenterà queste caratteristiche:

  • Vampiric Drain: Classica abilità di assorbimento vitale.
  • Mesmerize: Consente di stordire il nemico.
  • Eviscerate: Un colpo che aggiunge ai normali danni da impatto anche quelli da sanguinamento.
  • Blood Frenzy: E’ una particolare abilità che ci permetterà, consumando parte della nostra energia vitale, di fare più danno con armi e magie.
  • Mist Form: Abilità che ci trasformerà in una nube di droplet pregna di coronaviru… No no questa è un’altra storia! Abilità che ci trasformerà in una sorta di nube di vapore. Durante la trasformazione il mana non si ripristina, non ci si può curare, ma allo stesso tempo non sarà possibile subire debuff e si riceveranno danni meno ingenti dagli attacchi fisici.
  • Blood Scion (Abilità Ultimate): Sicuramente l’abilità più bella, che ci trasformerà in una creatura della notte cazzutissima e che si rigenera ad ogni attacco.

The Elder Scrolls Online: Greymoor – Recensione – Si scivola un po’ sulla neve, ma è divertente

Tecnicamente non abbiamo nulla da eccepire su quest’ultimo capitolo della saga di TESO.

Abbiamo ritrovato la solita spettacolarità fotografica dei paesaggi, la cura di alcuni dettagli, la solennità di frangenti ben caratterizzati anche da una buona colonna sonora, ma forse, a fare i pignoli, si poteva come sempre curare un attimino in più l’ottimizzazione grafica, con qualche bug di troppo qua e là, soprattutto nel caricamento di alcune texture che seppur non abbiano mai minato l’esperienza di gioco hanno finito con l’infastidire.

Tralasciando queste imperfezioni minime però il giudizio resta positivo e getta quindi delle ottime fondamenta a tutto ciò che c’è intorno e che abbiamo già presentato nel corso di questa review.

Questo Cuore Oscuro di Skyrim sembra battere forte e chiaro e starà a noi lasciarci coinvolgere ancora, dopo questi 6 anni di avventure

 

The Elder Scrolls Online: Greymoor – Recensione – PS4, PC, Xbox One

The Elder Scrolls Online: Greymoor – Recensione – PS4, PC, Xbox One
8

Editor Rating

 

The Elder Scrolls Online: Greymoor

IN SINTESI

Nonostante alcuni punti deboli nella storia principale, raccomandiamo The Elder Scrolls Online: Greymoor a coloro che bramano storie di vampiri e narrazioni oscure nei loro giochi di ruolo. I fan di Skyrim dovrebbero essere entusiasti di aree come Blackreach o altri luoghi famosi come Solitude o Dragon Bridge. Lasciatevi sedurre senza indugio da questo nuovo capitolo.
PRO
  • Comparto tecnico come sempre buono, soprattutto per la colonna sonora
  • Finalmente dei Vampiri degni di questo gioco
  • Ottima trama...
CONTRO
  • ...ma la natura episodica del titolo non le permette di concludersi
  • Qualche bug qua e là 
Articolo a cura di Nerdream.it
- Data
- Titolo
Greymoor
- Giudizio
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-
The Elder Scrolls Online: Greymoor
-
PS4
Software Category
Videogiochi
About author

Alessia Lara Padawan

Alessia Lara Padawan – Romana, youtuber, nerd fino al midollo, adora film, serieTV, cartoni animati ed è malata da anni di una grave forma di dipendenza dai videogames. Il suo motto è: “Se credi anche lontanamente che ne valga la pena… allora GIOCALO!” CANALE TWITCH