Dinosaur Island – Recensione – Ghenos Games

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Recensioni Giochi da Tavolo – Dinosaur Island – recensione di Alessandra Canini

Prendiamo DNA di dinosauro conservato nei fossili, li cloniamo e costruiamo il più imponente, il più maestoso (possibilmente anche il più spaventoso) parco a tema per tutti gli appassionati di dinosauri dell’intero mondo. Vi ricorda qualcosa?

Nella mia folle testolina, ho la certezza che tutti abbiamo avuto il desiderio di trovarci realmente in un parco di dinosauri vivi, anche se i rischi sarebbero stati un tantinello sopra la norma.

Impossibile non nominare il film Jurassic Park parlando di Dinosaur Island, dove, in quel momento, nel cinema del mio paese, la me undicenne ebbe una sensazione di terrore mista a speranza che davvero potessero far rivivere i dinosauri con DNA ricavato da una zanzara incastrata nell’ambra. Ah, che bei ricordi l’ingenuità!

Proprio spinta per l’amore che provo per il film, decisi di acquistare il gioco, molto riluttante però nei confronti delle grafiche mooolto anni ’90 (noi che li abbiamo vissuti abbiamo tutto il diritto di criticarli e averne comunque tanta nostalgia!).

Per questo ho delle raccomandazioni da farvi:

  • Munitevi di occhiali da sole con lenti polarizzate nel maneggiare confezione e componenti;
  • Se soffrite di fotosensibilità evitate l’acquisto;
  • Giocabile solo da chi non ha ricordi imbarazzanti legati all’epoca (i flashback potrebbero essere troppo dolorosi).

Bando alle baggianate, è ora di entrare nel vivo del gioco!!!

Materiali a dir poco ottimi, tutto molto curato, bello e resistente… “qui non si bada a spese” a partire dalle carte alle innumerevoli plance (forse anche troppe), dalle tessere ai dadi strepitosi (grandi trasparenti del colore dell’ambra in cui estrarremo il prezioso DNA), dalle nostre tasche al totale mensile da spendere in boardgame…

Eh… la domanda che ora vi starete facendo è: “Ma la cosa più importante non la dici?”
No, non vorrei MAI affrontare ciò, ma sarò coraggiosa!

I dinosauri… proprio non ci siamo! Non mi piacciono! Non riesco a farmeli andare giù. Tutti rosa shocking (della serie “I love shopping” che ammetto di aver letto in un momento di debolezza), tutti della stessa identica forma, cioè quella di un Triceratopo, che dovremo mettere anche nei recinti dei carnivori, non per farli mangiare, ma per simboleggiare ad esempio dei T-Rex o degli Spinosauri. Non è accettabile!!!

Dopo questo mio sfogo è d’obbligo informarvi che esiste anche la versione Extreme Edition in cui i dinosauri saranno sempre rosa flashato, ma almeno di specie differenti (in più c’è anche il bracciale a schiaffo “Fast Pass” del parco, se non vi ho convinti a prenderlo per i dinosauri con questo sono sicura avrò fatto centro), ma… non c’è la versione italiana di questa edizione. 

In Dinosaur Island saremo dunque dei gestori del nostro parco a tema e avremo in ogni round 5 fasi da svolgere:

  • 1 Fase Ricerca: in ordine di turno dovremo dare delle assegnazioni ai nostri scienziati; ovvero mandarli a prendere un dado DNA, o fargli alimentare la cella frigorifera, oppure fargli ottenere una ricetta per clonare un dinosauro scegliendo tra erbivoro, carnivoro piccolo o grande.
  • 2 Fase Mercato: sempre in ordine di turno qui potremo spendere i nostri soldi reclutando specialisti, costruendo attrazioni, acquistando DNA e upgrade per il nostro laboratorio.
  • 3 Fase Lavoratori: qui svolgeremo in simultanea il piazzamento lavoratori che manderemo a raffinare il DNA, a creare dinosauri, ad aumentare la sicurezza del parco, ad aumentare la capacità del recinto, a prendere soldi in banca.
  • 4 Fase Parco: la fase più divertente… apriamo le porte ai visitatori! Pescheremo piccoli visitatori, paganti e non (Hooligan, ovviamente questi entreranno per primi), che pescheremo da un gigantesco sacchetto (oltre alle spese qui non si bada alle proporzioni) tanti quanti i punti del nostro livello divertimento. Se non avremo alzato abbastanza la sicurezza del parco, i dinosauri si metteranno in fuga divorando i nostri ignari visitatori paganti facendoci perdere così preziosi punti vittoria.
  • 5 Fase Pulizia: resettiamo l’ordine di turno, riforniamo il mercato, scopriamo nuove ricette dinosauro, facciamo rientrare scienziati e lavoratori, rimuoviamo i visitatori, risolviamo colpi di scena (carte bonus).

Quindi il gioco non vanta meccaniche nuove, ma è sempre estremamente piacevole il piazzamento lavoratori e gestione risorse soprattutto con dinosauri in mezzo.

Mi sono piaciuti i riferimenti al film, regolamento facile e scorrevole, qualità dei materiali indiscutibile.

Ho apprezzato anche molto il fatto di poter scegliere il tempo di gioco per partite corte, medie e lunghe tramite la selezione di carte obiettivo.

Peccato per la scarsa interazione e per non aver nessun modo per contrastare efficacemente l’avversario.

Peccatissimo per i dinosauri tutti di una sola specie.

Per la grafica, scherzi a parte, è azzeccatissima per un post-moderno con i fiocchi.

Quando vi ritroverete a mettere tutto nella scatola ricordatevi che vi augurerò buona fortuna! Mission impossible!

Esiste anche l’espansione Totally Liquid che comprende altre ricette dinosauro (marini inclusi), plancia per un giocatore aggiuntivo, altri specialisti… ahimè tutto ciò solo in inglese. 

Conclusione di Dinosaur IslandJohn Hammond ne sarebbe orgoglioso! 

 

Edito in Italia da Ghenos Games
Gioco di Jonathan Gilmour e Brian Lewis
Giocatori da 1 a 4
Età 14+
Minuti di gioco 90 – 120

Articolo a cura di Nerdream.it
- Data
- Titolo
Dinosaur Island
- Giudizio
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Dinosaur Island
-
Ghenos Games
Software Category
Boardgame
About author

Alessandra Canini

Alessandra1982giochidatavolo - E' una “desperate mom housewife”; avida consumatrice di Giochi da Tavolo, librigame, LEGO, Serie TV e Blockbuster. Vive nella campagna romana da dove riesce a vedere la Contea. Rossa per scelta… tutta colpa de La Sirenetta! Assidua frequentatrice della cittadina di Arkham nel Massachusetts.