Cold Blood – Senza Pace (2019) – Recensione – Frédéric Petitjean

Cold Blood – recensione di Valerio Vega

Arriva in formato home video questo film francese del 2019, dove Jean Reno torna a vestire i panni di un pericoloso sicario… Ecco la nostra recensione.

 

Koch Media ci presenta un nuovo prodotto della sua ricchissima libreria home video. Si tratta di un film franco/belga/ucraino del 2019, opera di Frédéric Petitjean, regista transalpino non conosciutissimo da noi (a memoria ricordiamo solo “In Solitario“, con l’attore reso celebre da “Quasi AmiciFrançois Cluzet).

Protagonista di questo Cold Blood è invece un volto notissimo agli amanti del cinema, quello di Jean Reno, che torna proprio a vestire i panni del “mestiere” che lo ha reso celebre, ovvero quelli del super sicario, che aveva già vestito nell’arcinoto Leon.

Sarà riuscito Petitjean, a sfruttare il carisma di Jean Reno e a bissare il successo ottenuto dalla pellicola del suo collega e compaesano Luc Besson? “Je crains que non!” (Purtroppo no… ndr).

Cold Blood – Avevo una casetta piccolina in Canadà (oddio non proprio in Canadà, ma da quelle parti)

La nostra storia si svolge negli Stati Uniti d’America, in una foresta al confine con il Canada, dove il protagonista Henry (Jean Reno), un super sicario in pensione, si è ritirato dopo l’ultimo incarico, decidendo di vivere in una piccola baita, vicina ad un laghetto, nella più totale solitudine.

A rompere l’equilibrio della routine di Henry arriva un incidente! Una ragazza (Sarah Lind) si schianta in motoslitta a pochi passi dalla sua baita e rimane ferita gravemente.

Henry sa bene che lasciarla al freddo e al gelo la condannerebbe a morte certa, ma forse è stanco di decidere della vita delle persone e per una volta si trasforma in buon samaritano, portandola dentro casa e curandola, con tutti i problemi del caso.

La ragazza infatti non ha documenti, non ha telefono e finisce per insospettirlo non poco…

In questo contesto e senza spoilerarvi altro (quanto detto fino ad ora non rovinerà niente a nessuno) avremo parallelamente altre due narrazioni:

La prima ci vede a seguire la storia di due detective incaricati di capire chi è il mandante dell’ultimo incarico omicida di Henry, quello che ha preceduto il pensionamento, omicidio che ci viene mostrato proprio all’inizio del film, ai danni di un milionario americano.

Inutile dire che la Polizia stia seguendo lo stesso sicario e voglia quindi trovarlo.

La seconda invece ci trova alle prese con un altro sicario, che sembra essere proprio sulle tracce della ragazza che il nostro Jean Reno “ospita” in casa sua.

L’epilogo, ahinoi, sarà piuttosto scontato e prevedibile ampiamente prima della fine del film.

Cold Blood – Coppa del mondo di curling

Il film potrebbe vincere, per ritmo, la coppa del mondo di curling…

Questo perchè si parte belli sostenuti, con scene serrate, avvincenti ed interessanti, che lasciano ben sperare, per tutto il primo quarto di film (la classica euforia quando si scopre il curling, con le bocce e le scopette che si muovono veloci), per poi perdersi man mano sempre di più, in una parte centrale completamente ferma, fatta di pochissimi dialoghi e di pochissima azione, per poi avere la delusione finale per l’assenza di un colpo di scena che potesse dare un senso ai tre quarti restanti di film in cui abbiamo invano atteso qualcosa di interessante (quando capisci che il curling è una cagata pazzesca – con massimo rispetto per gli amanti del curling).

Tecnicamente nè la regia, nè la fotografia aiutano questo vuoto di sceneggiatura, con pochissime trovate efficaci o spunti interessanti.

Nota a margine per la fotografia… Thierry Arbogast fa del suo meglio per trasformare l’Ucraina (riprese effettuate là) nelle montagne al confine tra America e Canada, centrando l’obiettivo, ma onestamente non basta.

Insomma, per un film nato per la pay-per-view, che non ha visto le sale cinematografiche e con poco più di 2 milioni e mezzo di dollari di budget non si dovrebbero avere enormi pretese, ma ci sono produzioni dello stesso genere, con budget inferiori, che si lasciano guardare molto meglio.

Cold Blood – Parliamo dell’edizione fisica

A portare nelle nostre case il Blu-Ray Disc (o il DVD) del film è Koch Media, che ci presenta un prodotto senza alcun extra, fatta eccezione per il trailer del film.

Ottima la resa video della versione da noi provata (Blu-Ray) con immagini nitide e di qualità.

Sonoro pressoché perfetto in 5.1 DTS-HD Master Audio sia nella versione originale che in quella doppiata in italiano. A tal proposito, se guardare il film doppiato in italiano non aggiunge realmente nulla alla pellicola, vi invitiamo a vederla in lingua originale… Vi accorgerete di come si parli di una produzione frutto della collaborazione tra Francia, Belgio ed Ucraina e questo vi farà udire degli accenti che potremmo definire… Variopinti!

Maggiori info sulla PAGINA UFFICIALE del prodotto.

 

Cold Blood – Senza Pace (2019) – Recensione – Frédéric Petitjean

Cold Blood – Senza Pace (2019) – Recensione – Frédéric Petitjean
4.5

Editor Rating

 

Cold Blood - Senza Pace

IN SINTESI

Cold Blood - Senza Pace è un film senza pace di nome e di fatto, perchè non si riesce a compiere nè come action movie, nè come thriller, con carenze evidenti sia per la prima che per la seconda categoria. Gli amanti di Jean Reno dovrebbero dargli una chance, ma non vi arrabbiate se a fine film penserete che forse era meglio rivedere per la ventottesima volta Leon.

PRO

  • Fotografia discreta
  • L'idea di trasferirsi in una baita sperduta in montagna viene...

CONTRO

  • ...ma come viene se ne va
  • Ritmo calante fin dalle prime battute
  • Epilogo scontatissimo
Articolo a cura di Nerdream.it
- Data
- Titolo
Cold Blood
- Giudizio
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- Prodotto
Cold Blood Senza Pace
- Price
EUR 16,89
- Product Availability
Available in Stock
Valerio Vega
Valerio "Raziel" Vega: Napoletano a Roma, Tecnico Ortopedico di giorno, Retrogamer compulsivo di notte. Creatore del progetto Nerdream, amante del cinema, delle serieTV, dei fumetti e di tutto ciò che è fottutissimamente NERD, sogna una vecchiaia con una dentiera solida ed il pad di un NES tra le mani. Il suo motto è “Ama il prossimo tuo come hai amato il tuo commodore64”