Kingdom Hearts III Re:Mind – Recensione – PS4, XBOX

Kingdom Hearts III Re:Mind – recensione di Valentina “AkemiMas” Malara

Ad un anno di distanza dall’uscita di Kingdom Hearts III, giunge sul mercato, in data 24 Gennaio 2020, il primo contenuto aggiuntivo, Re: Mind; il prodotto si pone come obiettivo quello di offrire un nuovo punto di vista sugli eventi che si sono susseguiti nelle battute finali del gioco e di svelare il fato di alcuni dei personaggi più importanti apparsi nel corso degli anni. Andiamo quindi a scoprire insieme se il pacchetto offerto da Square Enix saprà convincerci o potrebbe non soddisfare le aspettative.

 

Kingdom Hearts III Re: Mind –  Recensione – I chiarimenti che non ci bastano.

Re: Mind si apre con un lungo filmato che riassume i punti salienti dell’intensa battaglia già vista nel finale e ci catapulta in uno dei momenti più drammatici vissuti da Sora nell’intera storia di Kingdom Hearts, per prepararci a quanto la produzione ci offrirà in seguito.

La vicenda riprende dal finale di Kingdom Hearts III, che DOVETE aver giocato prima di cimentarvi nel DLC; Sora dovrà quindi trovare il modo di salvare Kairi, la sua amata e parte integrante del suo cuore, prima che il tempo a sua disposizione si esaurisca definitivamente.

Non possiamo procedere nell’analisi della narrazione a causa della natura spoiler di qualsiasi frase ulteriore, ma quello che dovete sapere è che Re: Mind non si allontana molto da quello che avete già visto nell’avventura base, anzi, si limita a farvi rivivere gli stessi momenti dal punto di vista di altri personaggi: vi capiterà di impersonare Roxas, Aqua, Riku e tanti altri dei comprimari che hanno incrociato il proprio cammino con quello del nostro iconico protagonista.

Il senso di dejavu è quindi all’ordine del giorno e raramente troverete elementi davvero nuovi, percependo spesso di star giocando la stessa cosa, ma avendola pagata per la seconda volta.

Eppure, non è tutto da buttare. Le poche sezioni inedite proposte da Re: Mind sono realizzate con una maestria registica notevole ed hanno un pesante impatto emotivo, che non vi lascerà indifferenti, soprattutto se siete fan di lunga data del brand.

Vi è anche la possibilità di esplorare Scala ad Caelum, che tuttavia risulta vuota, come ambientazione, e funge da mero contentino.

Kingdom Hearts III Re: Mind – Recensione – Difficoltà ritrovata, prezzo eccessivo.

L’elemento più riuscito e interessante dell’intero pacchetto è il cosiddetto ‘Episode: LimitCut’, la modalità alternativa a cui è possibile accedere solo dopo aver completato le circa tre o quattro ore di gioco richieste da Re: Mind.

LimitCut racconta una storia cronologicamente successiva a quella narrata in Kingdom Hearts III e rappresenta un contenuto “end-game” che vi permetterà di mettervi alla prova contro 14 boss opzionali, tutti inediti e complessi.

Dopo le critiche sull’eccessiva facilità del gioco principale, sembra quasi che Nomura abbia deciso di dare una scossa ai giocatori più hardcore. Una volta eliminati anche tutti questi poderosi avversari, inoltre, sbloccherete un filmato conclusivo segreto che, a quanto pare, getterà le basi per quello che sarà il futuro della serie. Non avrete vita facile, vi avvisiamo.

L’opera è potenzialmente longeva se si intraprende la modalità LimitCut, portando a dieci ore l’esperienza complessiva del DLC.

Il vero problema della produzione, consiste nel suo prezzo di lancio: viene proposto a circa 30€ per la versione standard e a 40€ per quella comprensiva del video-concerto della colonna sonora del gioco. Si tratta, indubbiamente, di un costo eccessivo se paragonato alla pochezza dell’offerta e che non trova giustificazione nemmeno nella scoperta dei piccoli risvolti di trama che vengono accennati nel finale.

 

Valentina Malara
Amante di videogiochi e libri fin dalla nascita, ha poi sviluppato una grande passione per tutto ciò che è nerd. Originaria della terra del bergamotto e del piccante, vanta radici nordiche niente male e ha una passione irrefrenabile per il mondo animale. Logorroica e amante delle discussioni costruttive, datele un argomento di conversazione a vostro rischio e pericolo!