Journey To The Savage Planet – Recensione PC

Journey To The Savage Planet – recensione di Alessia Lara Padawan

La Kindred Aereospace eletta quarta miglior compagnia aereospaziale del globo, si cimenta in un’impresa a dir poco cosmica! Colonizzare un nuovo pianeta è imperativo! E grazie ai finanziamenti del governo la compagnia decide di ampliare il proprio programma esplorativo, mandando noi alla ricerca di una nuova casa per il bene dell’umanità! Queste sono le premesse di Journey To The Savage Planet, titolo sviluppato dai talentuosi ragazzi di Typhoon Studios, che ci hanno allietato diverse ore tra colorati paesaggi e creature a dir poco bizzarre, in un avvicendarsi di avventure! Se abbiamo trovato un nuovo pianeta da colonizzare? Per saperlo non vi resta che leggere la nostra recensione!

 

Journey To The Savage Planet – Un Platform esploravito (limitato) 

A gioco appena iniziato la prima impressione è di trovarsi di fronte ad un gioco sulla falsariga di No Man’s Sky ma in chiave demenziale, perchè ci ritroviamo a piedi, con la navicella, su un pianeta sconosciuto e che dobbiamo esplorare ed analizzare con una visuale in prima persona.

Molto presto però ci renderemo conto che le similitudini con la produzione di Hello Games finiscono lì, perchè il gameplay è completamente diverso. 

Quello che abbiamo avanti è un platform esplorativo, con puzzle da risolvere ed abilità nuove da acquisire per poter avanzare, con un mondo che non è nemmeno chissà quanto “open”: insomma un gioco decisamente differente, che non equivale a dire non divertente, perchè a patto di non odiare a morte i platform, Journey To The Savage Planet invece lo è, per un buon numero di motivi.

L’ambiente non è un open world vero e proprio ed è formato da quelle che sembrano isole ed isolette volanti, però è decisamente vasto e pieno di segretini e segretoni che diverranno accessibili con un po’ di astuzia o più spesso grazie a nuove abilità acquisite successivamente, ottima scusa per tornare sui propri passi (possibilità che il gioco offre) ed aumentare così la longevità del titolo.

Journey To The Savage Planet – Ambiente colorato e bizzarro ma tanto eh!

L’estetica dell’ambiente è molto eterogenea, dallo stile un po’ cartoonesco e dai colori molto luminosi: è allegro da vedere, anche se non bisogna dimenticare come fra la flora e la fauna vi siano cose più che propense ad ammazzarci.

Gli animali presenti sul pianeta sono molto buffi, come ad esempio gli innocui Uccelli Palla oppure sorprendenti, come un tipo particolare di albero le cui foglie blu in realtà sono farfalle, che si alzeranno in volo quando vi avvicinerete troppo.

Va notato però come anche le creature non ostili lo diventeranno se le si attaccherà per primi, mentre quelle già ostili in partenza saranno molto zelanti nel braccarvi e farvi la pelle.

Parlando delle abilità, si tratta di potenziamenti relativi al nostro equipaggiamento, come ad esempio la pistola, il jetpack e nuovi gadget vari (incluso un rampino magnetico che in certe zone ci permetterà di eseguire appaganti numeri degni dell’Uomo Ragno), che potremo acquisire una volta sbloccate, usando le risorse che abbiamo raccolto e che sono sparse sul pianeta.

Alcune risorse si possono recuperare in maniera poco ortodossa diciamo: dare del cibo spazzatura agli Uccelli Palla provocherà loro dei problemi intestinali e… Beh, produrranno Carbonio che potremo raccogliere.

Questo esempio di umorismo demenziale è solo una goccia in un oceano di stupidate, che sono alla fin fine uno dei punti forti del gioco: la vena fortemente dissacrante, parodistica e demenziale che Typhoon Studios ha inserito ovunque nella propria opera vale da sola il prezzo del biglietto e non voglio sbottonarmi più di così perchè vale la pena di godersela in prima persona e senza spoiler.

Journey To The Savage Planet – La modalità Cooperativa

Il gioco possiede anche una modalità cooperativa, ma personalmente consiglio di provarla dopo aver giocato in solitaria: in genere giocare in due è divertente, però si tende ad andare di fretta e non ci sarebbe la calma necessaria per apprezzare e cogliere tutti gli elementi positivi che ho descritto e che sono la forza di Journey To The Savage Planet. Noi lo abbiamo provato in tutte e due le versioni, per cui il consiglio ve lo diamo molto spassionatamente, poi a voi la scelta!

In Conclusione siamo di fronte ad un titolo che a nostro avviso va preso per quel che offre, e parliamo di diverse ore di sano divertimento

Abbiamo quindi un gioco dove l’ambiente è appagante, decentemente interattivo, che necessita di attenzione e che non annoia. Una fauna che fa sorridere e che non è lì solo per essere ammazzata, ma anche usata intelligentemente per superare ostacoli. Dei nemici che vanno studiati, perchè spesso richiedono una certa tattica precisa per essere affrontati ed uccisi. Enigmi non eccessivamente difficili, ma interessanti da risolvere. Ci verranno rifilate stupidaggini sopra le righe spesso e volentieri. Forse un ambiente più esplorabile avrebbe dato al gameplay qualcosa in più, ma noi abbiamo apprezzato molto il gioco che ci ha sicuramente regalato diverse ore di esplorazione da soli e in cooperativa.

Journey To The Savage Planet è un titolo fresco, divertente con un sapore vecchia scuola che merita davvero di ricevere una possibilità.

Alessia Lara Padawan
Alessia Lara Padawan – Romana, youtuber, nerd fino al midollo, adora film, serieTV, cartoni animati ed è malata da anni di una grave forma di dipendenza dai videogames. Il suo motto è: “Se credi anche lontanamente che ne valga la pena… allora GIOCALO!”