PlayStation Now vs. Xbox Game Pass: il confronto tra i due servizi

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PlayStation Now vs. Xbox Game Pass – Speciale – Valentina Malara

Questa è un’epoca di abbonamenti, streaming e cloud, dove le grandi aziende si scontrano su un terreno fatto di appetibilità e competitività massima: Sony ha lanciato il suo PlayStation Now tra critiche e approvazioni, mixando l’opinione pubblica e rendendola “agrodolce”; Microsoft si è invece fatta carico di un grande catalogo e di una serie di esclusive al lancio per sedurre i videogiocatori con il suo Xbox Game Pass, garantendosi molti applausi ma anche qualche irremovibile critica. Nel nostro speciale di oggi andremo a scomporre i due servizi, esponendoli in ogni dettaglio, per darvi la possibilità di scegliere quale secondo voi è il migliore attualmente su piazza!

 

 

Innanzitutto, precisiamo che il costo annuale di Xbox Game Pass ammonta a 120 euro, contro la metà esatta di PlayStation Now: la differenza sostanziale è però la presenza delle esclusive al lancio nel caso di Microsoft e il catalogo incentrato sui titoli meno recenti di Sony.

Vediamo quindi qualche pro dei due abbonamenti!

Xbox Game Pass permette di scaricare ogni gioco presente nel servizio, contiene l’abbonamento incluso all’Xbox Live Gold e permette di ottenere numerosi sconti sui DLC dei titoli inclusi; PlayStation Now, come detto, fa risparmiare parecchio agli utenti, consente sia di streammare che di scaricare i giochi, incrementa le performance nel corso del tempo ed include i classici PlayStation 2 e PlayStation 3 oltre ai già citati giochi PlayStation 4.

I contro invece riguardano il prezzo abbastanza alto del servizio Microsoft e la presenza di meno varietà nei giochi, mentre per ciò che concerne Sony ci si scontra con l’impossibilità di scaricare ogni gioco dell’abbonamento, la necessità di dover pagare ben 10 euro al mese se si opta per la sottoscrizione mensile singola, l’assenza delle novità al lancio e di un pacchetto che includa anche il PlayStation Plus.

Insomma, bisogna tenere conto delle proprie esigenze per poter selezionare il servizio più adatto al tipo di utente che si è; l’impossibilità di streammare dell’Xbox Game Pass potrebbe essere un limite per chi non ha molta memoria sulla propria Xbox One, mentre il dover pagare due abbonamenti diversi per online e servizio streaming è una spesa ingente per i possessori di PlayStation 4 che vogliano approcciarsi al Now.

Punto comune tra i due servizi è la possibilità di streammare su PC, sebbene bisogna specificare che se il PlayStation Now abilita questa feature a tutti i giochi, Xbox Game Pass mantiene delle limitazioni.

La presenza dei servizi nei vari paesi del mondo è poi una discriminante, ovviamente, per gli utenti esteri; qui di seguito vi riportiamo la “region list” dei Paesi supportati da Microsoft e Sony:

PlayStation Now: Austria, Belgio, Canada, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Giappone, Lussemburgo, Paesi Baltici, Norvegia, Portogallo, Spagna, Svizzera, Svezia, Regno Unito, Stati Uniti.

Xbox Game Pass: Argentina, Australia, Austria, Belgio, Brasile, Canada, Cile, Francia, Finlandia, Colombia, Grecia, Repubblica Ceca, Hong Kong, Ungheria, India, Irlanda, Israele, Italia, Corea, Polonia, Messico, Paesi Baltici, Nuova Zelanda, Norvegia, Portogallo, Russia, Arabia Saudita, Singapore, Slovacchia, Sud Africa, Spagna, Svezia, Svizzera, Taiwan, Turchia, Emirati Arabi Uniti, Regno Uniti, Stati Uniti.

Insomma, come potrete ben intuire ogni servizio è valido a modo suo e molto risiede nelle preferenze della piattaforma da parte del giocatore, dalle sue possibilità di connessione e dal modo in cui preferisce giocare, nonché  dalla cifra che è disposto a spendere.

Voi quale avete sottoscritto? Come vi trovate?

 

About author

Valentina Malara

Amante di videogiochi e libri fin dalla nascita, ha poi sviluppato una grande passione per tutto ciò che è nerd. Originaria della terra del bergamotto e del piccante, vanta radici nordiche niente male e ha una passione irrefrenabile per il mondo animale. Logorroica e amante delle discussioni costruttive, datele un argomento di conversazione a vostro rischio e pericolo!