Uno streamer raggiunge il record mondiale giocando per 572 ore

Record mondiale di streaming – news di Pietro “OnlyApples” La Selva

Andrew “GiantWaffle” Bodine ha finalmente raggiunto il suo scopo, ovvero riuscire di settare un record mondiale streammandosi mentre gioca per più di 570 ore.

 

Ovviamente, all’interno delle regole di questo record erano previste delle ore di sonno per evitare il totale tracollo fisico, riuscendo però comunque nell’incredibile impresa di streammare 19 ore al giorno per 30 giorni, per un totale di 572 ore di diretta.

I precedenti record appartenevano a:

  • JayBigs per 569 ore;
  • ItsArmand per 566 ore;
  • Edison Park per 541 ore;
  • Zizaran per 506.5 ore.

Tra i vari giochi streammati da Bodine durante lo streaming vi erano Red Dead Redemption 2, Luigi’s Mansion 3, Escape From Tarkov, Rocket League, Factorio e Rainbow Six Siege. Ha anche giocato Death Stranding per intero, finendolo in 30 ore.

Ha passato mesi ad allenarsi per la maratona, allenando il proprio ritmo circadiano per ottimizzare le poche, preziose ore di sonno a disposizione tra uno streaming e l’altro nell’arco dei 30 giorni.

Se vi state chiedendo il perché di tutto ciò, un qualcosa di brutale a livello personale e che probabilmente tradisce un certo tipo di problema della vita da streamer, Bodine ha dichiarato: “per me, ne vale la pena al 100%. La visibilità ottenuta in un solo mese così facendo è altissima. Sto moltiplicando dalle 4 alle 10 volte tutte le statistiche del mio canale, tipo: visitatori per ora, visitatori unici, iscritti.”

“Streammare per 19 ore al giorno non è salutare,” aveva dichiarato Bodine il mese scorso. “E’ ovvio, ne sono al corrente. Ma visto in prospettiva, molta gente si spinge al limite in modi non salutari per rompere ogni tipo di record. Non è una facile, era ovvio che non sarebbe stato facile.”

Ed ora, chi batterà il suo record?

Fonte: Kotaku

 

Pietro La Selva
Il suo vero nome è Pietro, è del '94 ed è appassionato di videogiochi e di altre forme di intrattenimento, come film e libri, soprattutto a tema fantascientifico. Insomma, il classico nerd ma senza il QI sopra la media. Si nutre di mele pixellose quasi ogni giorno, che di certo non gli levano il medico di torno.